c’è un nuovo e interessante sondaggio sulle esigenze e sul mood di chi cerca lavoro oggi.
l’ha realizzato Hivejobs, la nuova società che fa recruiting con una modalità innovativa cioè coinvolgendo, come recruiter, professionisti dello stesso settore dei candidatti, i cosiddetti Hivescout.
è un informatico che seleziona gli informatici, un giornalista che sceglie i giornalisti… (ve ne ho già parlato).
vi racconto i dati che mi hanno colpito:
a dispetto di chi vede gli italiani restii a lasciare il Paese, ben il 77% degli intervistati dichiara, in questo particolare momento di crisi, di essere disposto ad accettare delle offerte di lavoro all’estero. in particolare, il 58,5% considera addirittura delle posizioni anche al di fuori dell’Unione Europea.
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lavorare all'estero, lavorare nelle grandi aziende
è un progetto su scala mondiale per aiutare i giovani a trovare lavoro. si chiama Adecco Way to Work e prende il via domani, martedì 30 aprile: i dipendenti Adecco di tutto il mondo scenderanno nelle piazze e nelle università di più di 60 paesi per incontrare i giovani under 30 ancora senza occupazione e per aiutarli a orientarsi sul mercato del lavoro.
complimenti Adecco!
mi dice l’amica Silvia Zanella marketing manager di Adecco, in Italia:
«offriremo ai giovani (e non) consigli, sostegno, opportunità di partecipare a workshop formativi gratuiti e accesso a un sito web in cui navigare alla ricerca di informazioni utili e dove trovare anche test attitudinali che possano aiutarli a capire meglio quali sono le competenze su cui puntare e quali settori offrono maggiori sbocchi.
ci siamo focalizzati sugli under 30 perché i giovani rappresentano la categoria più colpita dalla crisi occupazionale, come dimostrano gli ultimi dati diffusi: in Italia l’Istat (febbraio 2013) denuncia un tasso di disoccupazione giovanile pari al 37,8% e sono 647mila i giovani in cerca di lavoro, ossia il 10,7% della popolazione in questa fascia di età.
è proprio una “generation jobless” a livello mondiale, come ha titolato ieri l’Economist».
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eventi, incontri..., lavorare nelle grandi aziende
oggi solo una notizia al volo per voi: Flash Art, la notissima rivista dedicata all’arte, nelle sue versioni International, Italia e Art Diary, cerca professionisti della vendita.
ho ricevuto l’avviso via mail e ho pensato di condividerlo al volo con voi. sia perché mi piace molto la rivista e amo l’arte in tutte le sue forme, ma soprattutto perché so che c’è una grande, grandissima fame di lavoro in questo momento. e questo blog, oltre a fornire spunti di riflessione, a volte deve anche dare chance concrete. giusto?
mi dicono da Flash Art: «stiamo cercando, su base nazionale ma anche regionale o locale, uno o più venditori di pubblicità, anche plurimandatari, per le nostre edizioni (Flash Art Italia, Flash Art International, Art Diary Italia, Art Diary International).
vorremmo incontrare persone che hanno già un minimo di esperienza nella vendita e che siano comunque disinvolte e determinate, possibilmente con un’auto a disposizione.
è molto gradita la conoscenza dell’arte e della lingua inglese.
la retribuzione prevede un minimo garantito più una commissione del 20 per cento sul venduto. si richiede la Partita Iva.
se siete interessati, scrivete subito a Giancarlo Politi e inviategli il vostro curriculum vitae: giancarlo.politi@tin.it
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lavorare nelle grandi aziende
Librerie Feltrinelli è la prima azienda in cui gli italiani vorrebbero lavorare secondo il Randstad Award che e’ stato assegnato ieri sera a Milano a Palazzo Mezzanotte. secondo premio a Ferrero, l’industria dolciaria piemontese leader nel mondo. e il terzo ad Hp, la nota azienda dell’Information Technology.
alla sua terza edizione, il Randstad Award è stato assegnato sulla base dei risultati di un’indagine sull’employer branding realizzata dall’istituto belga ICMA in 18 Paesi. in Italia sono stati intervistati 7000 “potenziali futuri dipendenti” di età compresa tra 18 e 65 anni, che hanno espresso l’attrattività di 150 tra le maggiori aziende con oltre 1000 dipendenti, attive in 13 settori e considerate come potenziali datori di lavoro. l’obiettivo della ricerca è quello di indagare i principali criteri in base a cui gli italiani orientano le proprie scelte quando valutano l’azienda per cui lavorare, ma anche quanto e per quali fattori le aziende sono capaci di attirare l’attenzione di chi cerca lavoro o vuole cambiarlo.
dai risultati della ricerca, La Feltrinelli ha avuto il 61,1% delle preferenze degli intervistati. ad ambire a un posto nelle librerie sono più le donne che gli uomini, ma l’interesse è comune a diversi target di età: il marchio risulta attrattivo sia tra i giovani di 18-24 anni e di 25-34 anni, che tra gli adulti di 45-54 anni e 55-65 anni.
posso dirvi che mi stupisce un po’ questo premio. non tanto perché non ritenga attrattivo il brand Feltrinelli (anzi!). ma perché forse non mi sarebbe mai venuto in mente se avessi dovuto fare un elenco ideale di aziende dove lavorare, anche pensando a quelle citate dalle persone in cerca di lavoro che spesso intervisto.
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ci sono aziende che..., lavorare nelle grandi aziende
che bello immaginare un’Agenzia per il Lavoro super accogliente, dove incontrare davvero persone motivate e capaci di aiutarti a trovare un’opportunità professionale su misura per te.
una vera e propria grande piazza in cui lavoratori, formatori, consulenti e imprenditori si incontrano, si confrontano, socializzano, accrescono esperienze e conoscenze. un luogo in cui il lavoro può sposarsi addirittura con lo star bene, con il benessere.
ecco è un po’ questo quello che promette di essere la nuova generazione di agenzie per il lavoro firmate Jobness (job + wellness), dove tu che cerchi un lavoro sei davvero il miglior cliente.
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TheSuiteAir è una società attiva nel settore dei voli privati e dei servizi di lusso. in questo momento, la società intende ampliare il proprio organico in tutta Italia e in alcuni Paesi esteri. proprio per questo selezionerà figure professionali di varie tipologie.
vediamo quali:
Business Development Manager: cercano laureati con esperienza pluriennale nel settore aeronautico commerciale, MICE, turismo o proveniente dai beni di lusso. disponibilità a viaggiare. automunito.
la ricerca riguarda le seguenti regioni italiane: Valle d’Aosta, Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna; e i seguenti Paesi esteri: Svizzera, Germania, Regno Unito, Francia, Principato di Monaco, Spagna, Russia e Paesi dell’Est, Emirati Arabi.
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lavorare nelle grandi aziende
ricordate il contest That’s ME!? era un concorso lanciato da Openjobmetis che consisteva nel realizzare un cv o una presentazione personale originale. ve ne ho parlato qualche mese fa.
sono stati quasi un migliaio i candidati che hanno aderito al concorso. hanno mandato video-presentazioni, dipinti, foto, siti e molto altro: pare sia emersa una bella creatività nelle proposte di chi ha partecipato.
bene, adesso abbiamo i vincitori e forse dalle loro presentazioni possiamo davvero imparare qualcosa: diamo insieme un occhio ai tre progetti che sostituiscono il tradizionale cv con la tecnologia, le arti grafiche e la scrittura creativa.
Emanuela è giovane, laureata in belle arti e da grande vorrebbe lavorare sfruttando la propria passione, la grafica: ha vinto con un video cv. lo trovate nel suo sito. (qui sotto solo un’immagine)
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concorsi, contest, lavorare nelle grandi aziende
a dirci che ci sono “tante opportunità ma troppo pochi candidati all’altezza” è Luca Zambrelli, ceo di Ideolo (nella foto sotto), un’agenzia di New Media Digitali ed Engineering specializzata in Proximity e Digital Marketing (il proximity marketing, per chi, come me, non lo sapesse, è lo studio di tutte le tecniche che ti portano all’acquisto quando sei in prossimità del prodotto da comprare).

«l’area del marketing e della comunicazione digitale è tra i pochi settori che continua ad assumere.
ed è qui che inizia l’ennesimo paradosso italiano: le agenzie specializzate incontrano un sacco di difficoltà a reclutare giovani in possesso delle skill richieste.
e mancano ancora sul nostro territorio scuole e centri di formazione all’altezza della situazione. tranne casi rari.
anche noi, che nel 2012 abbiamo assunto almeno 8 giovani talenti, stiamo cercando per quest’anno almeno altre 4 figure specializzate. non vi dico che fatica facciamo a trovarle!».
chi cercate precisamente?
«2 senior project manager da inserire nell’area digital marketing. alias due capi progetto che sappiano gestire dalla a alla z un progetto marketing: dal contatto con il cliente alla gestione di tutto il processo produttivo della campagna marketing.
il candidato ideale ha un’ottima capacità di relazionarsi con le persone. con i collaboratori da un lato e con i clienti dall’altro. in tempo di crisi la gestione del cliente non è mai semplice. ci sono tensioni, ansie, paure… che vanno capite e governate con grande intelligenza.
in quest’ambito, poi, cerchiamo persone altamente propositive, capaci di rischiare in un mondo in cui non esistono più modelli predefiniti da imitare ma tutto va inventato.
1 giovane creativo da far crescere all’interno dell’azienda, uno che si intenda di comunicazione digitale, che sappia usare testo, immagini e video in modo smart. capace di sfruttare appieno le potenzialità di tablet e smarthphone.
1 sviluppatore senior con esperienza in ambiente Apple, Android e Windows 8
come si fa per candidarsi a queste posizioni?
bisogna inviare una mail all’indirizzo contactus@ideolo.it oppure accedendo all’area contatti del sito www.ideolo.it».
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lavorare nelle grandi aziende, social networking
il premio Oscar Gabriele Salvatores racconta in uno spot da 30 secondi il lavoro da McDonald’s attraverso i volti e le storie dei suoi dipendenti. e intanto annuncia 3mila nuovi posti di lavoro in tutta italia entro il 2015.
è una campagna importante realizzata da Tbwa\Italia. e coincide con un’assunzione di responsabilità da parte dell’azienda che, in un periodo di crisi economica, di disoccupazione e di precarietà come quello che viviamo, continua a credere nell’Italia al punto da aprire ben 100 ristoranti su tutto il territorio.
diretti da un regista di fama mondiale, sono gli stessi crew a raccontare il lavoro da McDonald’s. come Federico, 22 anni, crew a Perugia e studente di geologia; Julienne, 28 anni, crew a Roma e mamma di un bambino; oppure Sara, 23 anni, manager del McDonald’s di Bologna e laureata in Economia. sì perché, tra l’altro, il lavoro da McDonald’s è un’ottima opportunità per mantenersi agli studi. e anche un’ottima chance per le mamme che, pur lavorando, devovo trovare il loro work life balance.
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ci sono aziende che..., lavorare nelle grandi aziende
ieri il tradizionale scambio di auguri di Natale in Vodafone nella nuovissima sede di Milano di cui vi ho parlato qualche mese fa. l’ad Paolo Bertoluzzo ci ha accolto con la sua consueta simpatia (insieme all’Orso Bruno del loro ultimo spot).

e come al solito ho scoperto un’altra iniziativa interessante dell’azienda in materia di conciliazione famiglia-lavoro.
«abbiamo fatto un’inchiesta tra 200 donne manager di Vodafone che lavorano nella sede di Milano», mi ha detto Viola Vitali, responsabile della comunicazione. «e abbiamo chiesto loro: “cosa puo’ aiutarvi a destreggiarvi di più tra famiglia e lavoro?”. proprio in base alle loro risposte, è nato il nostro ultimo benefit: un servizio di baby sitting on-demand che permette, in caso di necessita’, di avere entro poche ore presso la propria abitazione, personale professionale qualificato per la cura dei bambini». Leggi di più..
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lavorare nelle grandi aziende