Lavori in corsa

Categoria: lavorare all’estero

c’è un nuovo e interessante sondaggio sulle esigenze e sul mood di chi cerca lavoro oggi.
l’ha realizzato Hivejobs, la nuova società che fa recruiting con una modalità innovativa cioè coinvolgendo, come recruiter, professionisti dello stesso settore dei candidatti, i cosiddetti Hivescout.
è un informatico che seleziona gli informatici, un giornalista che sceglie i giornalisti… (ve ne ho già parlato).

vi racconto i dati che mi hanno colpito:
a dispetto di chi vede gli italiani restii a lasciare il Paese, ben il 77% degli intervistati dichiara, in questo particolare momento di crisi, di essere disposto ad accettare delle offerte di lavoro all’estero. in particolare, il 58,5% considera addirittura delle posizioni anche al di fuori dell’Unione Europea.
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Categorie: lavorare all'esterolavorare nelle grandi aziende

dopo il successo di Adecco Way To Work di cui vi ho parlato qualche giorno fa, l’Agenzia per il Lavoro più attiva del momento lancia una nuovissima iniziativa internazionale: Around the World in 80 Jobs.

è un progetto che offrirà a 8 giovani neodiplomati e neolaureati l’opportunità di vivere, durante la prossima estate, un’esperienza stimolante e unica, viaggiando in 80 Paesi e sperimentando 80 diversi posti di lavoro (10 a testa) nelle aziende più prestigiose del mondo.

per partecipare alle selezioni, andate sul sito Adecco Way to Work: troverete una serie di giochi e test per misurare le vostre attitudini professionali. i concorrenti migliori verranno valutati da una giuria internazionale che selezionerà i candidati più validi e ritenuti idonei a prendere parte al programma.

l’esperienza di ciascun ragazzo verrà documentata e condivisa ogni giorno attraverso le piattaforme on-line e social di Adecco Way To Work: saranno coinvolti nell’iniziativa, oltre alla piattaforma www.adeccowaytowork.com, anche la pagina di Adecco nazionale, la pagina Facebook, il canale YouTube, il profilo Twitter internazionale  e il Twitter locale.

in bocca al lupo!

la foto di inizio articolo è di Jon Bower/Loop Images/Corbis

Categorie: concorsi, contestlavorare all'estero

ha vinto la prestigiosissima borsa di studio in giornalismo scientifico, istituita dalla Fondazione Giovanni Armenise Harvard (che ha tra l’altro una storia bellissima tra Italia e Usa).

Alice Pace, 30 anni a marzo, partirà a giugno per uno stage all’Harvard Medical School dell’università dove avrà la possibilità di interagire con tutti i migliori docenti e ricercatori della scuola per realizzare articoli scientifici.

lei è di Cividale del Friuli, ha una laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche all’università di Trieste, un dottorato in Nanotecnologie e infine un master in Giornalismo Scientifico alla Sissa di Trieste.
è una scuola nota e d’altissimo livello, questa, se pensate che anche l’altro vincitore della borsa di studio Armenise Harvard, Marco Motta, proviene proprio da qui, dal master in Comunicazione Scientifica.

cos’hai fatto Alice dopo il master?
il master che dura un anno prevedeva 3 mesi di stage. io li ho fatti a Wired.it dove sono rimasta per altri tre. ho finito a dicembre del 2012 e da allora continuo a collaborare con loro da casa.
che cosa fai esattamente per Wired?
quando facevo lo stage mi occupavo della sezione daily del sito, soprattutto delle notizie scientifiche. l’esperienza a Wired mi è servita moltissimo ad ampliare i confini della mia conoscenza. e ora continuo a proporre e collaborare su quei temi.
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Categorie: borse di studiolavorare all'esterostorie creative

sono 5 gli italiani selezionati per la prossima fase del concorso di Tourism Australia, Best Jobs in the World. vi ricordate? ero andata a Londra apposta per poi raccontarvi l’opportunità. si trattava di 6 posti di lavoro per sei mesi, retribuiti, anzi retribuitissimi (circa 13mila euro al mese) messi in palio dall’ente del Turismo Australiano.

bene, nella prima selezione che ha visto ben 350mila candidature da tutto il mondo, sono stati scelti 150 giovani (se volete potete guardarvi tutti i video). e 5 appunto sono dei nostri!
ho voluto sentire una di loro, farmi raccontare che cosa fa, che cosa l’ha indotta a partecipare al contest, perché pensa di aver vinto la prima selezione e come si prepara ai prossimi step…

ho chiamato Arianna Spagnolo. si è candidata al posto di Taste Master in Western Australia.
ha compiuto 30 anni il giorno in cui le hanno comunicato la vittoria alla prima selezione.

Arianna ci racconti chi sei?
«sono cuoca, ma solo da quattro anni. prima mi sono laureata in Economia, ho fatto un master in Relazioni Internazionali in Argentina. ho lavorato in consulenza e alla cooperazione internazionale. ma avevo dentro di me una passione forte, forte per la cucina». Leggi di più..

Categorie: concorsi, contestlavorare all'esterostorie creative

Marina Faiella è la ricercatrice italiana che ha vinto quest’anno, con altre 14 colleghe di tutto il mondo, il premio internazionale L’Oréal-Unesco for Women in Science. mentre ve lo racconto, sono a Parigi, nella sede dell’Unesco appunto, dove c’è appena stata la conferenza stampa sul premio.
ho intervistato adesso Marina. è di Napoli, ha 28 anni, è laureata in Chimica (come i suoi genitori) ma la sua attività di ricerca l’ha portata prima in Olanda e ora negli Stati Uniti, in Arizona.

dove vivrai in futuro Marina?
«sceglierò il Paese dove vivere in base all’attivià di ricerca, ma anche in base ai servizi che le istituzioni offrono alle donne per consentire loro di conciliare la vita privata con quella professionale. quando sono arrivata in Olanda mi ha colpito vedere come è più semplice lì la vita: tutto funziona, ci sono trasporti eccellenti, asili, servizi… e il mercoledì le donne lavorano da casa».

e ora in Arizona che cosa fai?
«sto lavorando a una ricerca per la quale ho appunto ottenuto il premio L’Oréal-Unesco: si tratta di uno studio su una fonte di energia pulita, l’idrogeno che è presente in natura ma che per essere estratto richiede metodi o molto costosi o molto inquinanti. noi stiamo cercando di riprodurre in modo artificiale quella proteina che produce l’idrogeno». Leggi di più..

Categorie: borse di studioeventi, incontri...lavorare all'estero

li ha messi in palio ieri a Londra Tourism Australia. sì sì… parlo di veri e propri posti di lavoro per sei mesi, retribuiti, anzi retribuitissimi (si parla di circa 13mila euro al mese). e dico in palio, perché sono il premio di un contest internazionale specialissimo. sono andata apposta a Londra ieri per scoprire tutto su questa opportunità e raccontarvela (in foto i due animali simbolo dell’Australia “sbarcati” a Waterloo Station ieri mattina).

nel 2009 l’ente del turismo australiano aveva già proposto un best job in the world. e l’aveva vinto l’inglese Ben Southall (lo vedete in fondo all’articolo nel video pubblicitario dell’edizione 2013).
ma quest’anno l’iniziativa è molto più ricca e i posti in premio sono 6 per sei mesi e ognuno è proposto da una diversa regione dell’Australia.
vediamo subito quali sono

  1. Fotografo Lifestyle a Melbourne. i compiti da svolgere: scovare segreti nascosti e condividere nuove tendenze, realizzare scatti in città e nella natura, incontrare personaggi del posto, stilisti e artisti. e tutto questo per realizzare servizi per Time Out Melbourne, una delle società multimediali e multicanale leader a livello globale. il candidato ideale: un esperto di fotografia e videografia, capace di scrivere articoli che sappiano catturare l’essenza dello stile di vita unico di Melbourne, oltre alla moltitudine di esperienze diverse che è possibile vivere nello stato di Victoria. Leggi di più..

Categorie: concorsi, contestlavorare all'estero

Giuseppe Tagliavini, 38enne digital compositor per Weta Digital, spiega così nella trasmissione Giovani Talenti di Radio 24 (in onda il sabato alle 13.30) la sua scelta di emigrare, di lasciare questo Paese in cerca di una realizzazione professionale:
«In Italia non mi davano la possibilità di crescere. Rimanevo sempre allo stesso livello».

insomma, quello che accade sempre più spesso in questo nostro bel Paese, è che non partono solo i mega ricercatori, i grandi cervelli perché qui mancano i fondi alla ricerca.
ormai partono e si realizzano altrove anche i cosiddetti “cervellini” (dove il diminutivo non vuole esssere certo un’offesa. anzi! se avete quache caso così da segnalarmi mandatemelo subito a nspolini@condenast.it)

Tagliavini figura nei titoli di coda del film Lo Hobbit – Un Viaggio Inaspettato, come compositing supervisor.
«sono cresciuto a piadine e Guerre Stellari», ha detto lui stesso: una laurea all’Accademia di Belle Arti, esperienze di lavoro a Cinecittà (“un po’ in decadenza”), Giuseppe Tagliavini lascia l’Italia nel 2003, per emigrare in cerca di fortuna a Londra.
«in Gran Bretagna non conoscevo nessuno, non parlavo neppure l’inglese. mi è bastato fare un’application per essere assunto a The Moving Picture Company, grazie a un cv in inglese e a un dvd con gli effetti visivi che avevo realizzato in Italia (grazie cioè alle vere capacità professionali del soggetto ndr)».

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Categorie: lavorare all'estero

20 talenti entro l’anno, 100 entro il 215. questo è Build the Future, il piano di assunzioni di Prysmian Group, leader  nel settore dei cavi e sistemi per l’energia e le telecomunicazioni e quotata in Borsa a Milano, per l’inserimento di giovani neo-laureati.

per candidarvi trovate tutte le info sulla pagina “lavora con noi” di Prysmian.

la cosa interessante, tra l’altro, è che l’azienda è una delle poche in Italia ad aver creato una propria scuola internazionale di formazione e training manageriale e professionale con la collaborazione di un partner riconosciuto come Sda Bocconi School of Management.
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Categorie: lavorare all'esterolavorare nelle grandi aziende

è una start up che ha come obiettivo la selezione dei giovani multiculturali. sì, si chiama BonBoard e li cerca per le imprese che vogliono crescere nei mercati internazionali. o vogliono esplorare anche qui in Italia mercati nuovi, come quello cinese o indiano. è ovvio che se un’impresa vuole sbarcare in India, in Cina o in Russia, può essere avantaggiata dall’avere al suo interno un giovane talento di provenienza indiana, cinese o russa. magari figlio di immigrati, quindi appartenente a quella che viene definita la seconda generazione di immigrati. ha studiato qui, conosce bene il nostro Paese, la nostra cultura, ma nel suo Dna scorre sangue e cultura del suo Paese d’origine.
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Categorie: lavorare all'esterolavorare nelle grandi aziende

l’associazione Italia-Russia di Milano presenta i corsi di russo 2012-2013, il calendario degli appuntamenti culturali. e non solo. sabato e domenica prossima, il 22 e il 23 settembre è previsto un open day speciale dalle 4 alle 10 di sera in via Silvio Pellico 8. sorseggiando un aperitivo, potrete conoscere tutte le attività culturali italo-russe, seguire alcune lezioni dimostrative, partecipare a giochi. e iscrivervi ai corsi usufruendo dello sconto del 10%.
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Categorie: corsi di formazionelavorare all'estero