Lavori in corsa

31lug
2012

in vacanza, sotto il sole, ecco la ginnastica mentale per allenare le nostre skill cerebrali

chi vuole mantenere brillante la mente, sa di doverla “allenare” con regolarità con gli esercizi giusti. questi per esempio sono stati messi a punto dagli esperti di Assomensana, l’associazione non profit dei neuropsicologi, che ce li consigliano soprattutto d’estate.

non so voi, ma io in questo periodo mi dimentico un sacco di cose. sarà la stanchezza, ma mi sfuggono i nomi, i numeri, le date.
sì, è vero, per fortuna c’è Internet ma io vorrei tanto fermarlo questo strano processo “demenzial degenerativo”.
per questo, ho trovato proprio interessante leggere tra le mail di questi giorni quella con i 7 esercizi mentali consigliati dagli esperti (e commentati in una forma insolita da una corsista di Assomensana, Rossella, che li ha sperimentati in prima persona, con tutte le difficoltà e gli annessi e connessi).
per questo ho deciso di condividerli con voi in queste giornate di fine luglio, alle soglie della partenza.
così magari torniamo al lavoro, dopo le vacanze, rilassatissimi sì, ma anche con una mente bella tonica.
anche perché, coi tempi che corrono, a settembre mi sa che l’impegno richiesto a tutti noi sarà bello intenso. non credete?

esercizio n. 1: svegliarsi al mattino e iniziare la giornata lavando i denti con la mano solitamente non utilizzata.
risultato: dopo una settimana la capacità di utilizzo si equivale. ma se dopo una settimana si prova ad alternare si riparte da zero per quanto riguarda la mano meno usata.
(Rossella: per un’ottimale attivazione dell’attenzione e della memoria ho dovuto sconvolgere le abitudini quotidiane: se tutte le mattine ripetutamente mi alzo, mi auguro buona giornata, sorrido, saluto il mio cane, apro le finestre, mi rinfresco il viso, accendo la radio, preparo la colazione, accendo il telefonino, faccio colazione, etc… non attivo l’attenzione sino a che non arrivo in ufficio. cambiando ogni giorno la sequenza delle abitudini ho imparato a non dimenticare nulla).
esercizio n: 2: scrivere i nomi delle protagoniste donna o uomini o dei luoghi ove è ambientato un film.
(Rossella: un calvario per chi come me non ama la TV).
esercizio n 3: svuotare una scatola di graffette colorate e poi suddividerle.
(Rossella: l’esercizio è facile per me, quindi ho messo un limite di tempo: la reazione allo stimolo della velocità si è dimostrata sollecitante, ma all’inizio è stato anche a volte difficile coordinare la velocità con la rilevazione del colore e la relativa suddivisione. Poi, in un momento di follia, ho deciso di buttare le graffette per aria e lasciarle cadere ovunque e di avere un posto preciso dove poi collocarle, sempre suddivise per colore. divertente la ricerca, ma lievemente più lunghi i tempi per associare il colore con il luogo dove dovevo raggrupparle (forse avevo scelto posti distanti). per complicarmi ulteriormente la vita, infine ho deciso di buttare per aria le graffette e poi raggrupparle in ordine alfabetico per colore (esempio: A: Arancione e Azzurro; B: Bianco) e il giorno successivo in ordine alfabetico, partendo dalla Z. Difficile!)
esercizio n 4: imparare l’alfabeto al contrario.
(Rossella: fatto, ma dopo averlo imparato se non utilizzato dopo qualche giorno si ha difficoltà a rivisualizzarlo. esercizio da rinfrescare tutti i giorni, un po’ come imparare alle elementari le tabelline. ce la posso fare! ciò che non uso o non mi piace lo dimentico).
esercizio n 5: scrivere tutte le parole che vengono in mente di una lettera dell’alfabeto.
non essendomi data un tempo, ovviamente dopo un’ora ho smesso e devo ammettere che i termini non mancavano. Quindi ho estratto a sorte due lettere e ho cercato di scrivere tutte le parole che iniziavano, finivano o contenevano in modo consecutivo le due lettere. Help! Un buon risultato ottenuto dopo dieci giorni.
esercizio n. 6: ogni sera scrivere gli oggetti visti di un determinato colore.
(Rossella: per precedenti esperienze mi è facile, per cui ho deciso di cucinare un menù mono-colore due volte alla settimana, quando invito parenti, amici o colleghi a cena. ho dovuto attivare: impegno, ricerca, fantasia, attenzione agli accostamenti, immaginazione e sperimentazione per avere un risultato sorprendentemente piacevole. piace anche ai bambini, perché li stimola il colore, la scoperta, l’approccio e la curiosità al gusto, che gli fa mangiare anche le verdure!).
esercizio n. 7: cambiare percorso
(Rossella: mi permetto di segnalare che, per quanto mi riguarda, non c’è strada che io percorra quotidianamente senza lavori in corso!!! con demenziali deviazioni. altro che flessibilità cognitiva: ho pensato di propormi come Assessore alla Viabilità. L’unico esercizio apparentemente attinente è stato andare con una amica in un luogo a me sconosciuto: all’andata ha guidato Lei e al ritorno io. lei ha impiegato due ore, io tre, però ha visto dei borghi a Lei completamente sconosciuti. risultato: ho deciso di imparare, senza distrarmi dalla guida, ad individuare dei riferimenti come negozi, case architettonicamente particolari, alberi, cartelloni pubblicitari etc.

Assomensana a settembre, dal 17 al 22, organizza la Settimana di Prevenzione dell’Invecchiamento Mentale che, sull’intero territorio nazionale, vi permetterà se vi prenotate sul sito assomensana.it o per telefono allo 039/2622444 di conoscere lo stato di salute delle vostre funzioni cognitive. grazie al check-up neuropsicologico, a base di test, offerto dagli oltre 70 specialisti aderenti all’iniziativa, riceverete anche indicazioni utili sulle strategie adeguate e gli stili di vita corretti che, a qualsiasi età, possono prevenire il declino mentale.

 

* nella foto un cervello fatto a maglia e realizzato in modo anatomicamente corretto dalla psichiatra Karen Norberg.

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