12giu
2012
la storia di Sissy. da Catania a Boston per studiare canto al Berklee College
Sissy Castrogiovanni ha 28 anni, è di Catania, è una cantante jazz. ha appena terminato gli studi al Berklee College of Music di Boston (ricordate? ne ho appena parlato perché hanno da poco inaugurato un nuovissimo campus europeo a Valencia).
per una volta, fatemi raccontare una storia, creativa sì, ma che non sia di moda.
«canto da quando avevo 5 anni. ma di nascosto. da autodidatta quindi. mio padre, pianista, non immaginava…». comincia così il racconto di Sissy
Sissy perché non raccontavi niente a nessuno?
avevo paura che non mi prendessero sul serio. cantavo solo quando i miei uscivano di casa, ascoltavo i dischi e li risuonavo alla tastiera di mio padre, cantando da sola. loro rientravano e io smettevo.
e come ti hanno scoperto?
un giorno ho accompagnato mio padre che doveva suonare in diretta tv, avevo 18 anni. non so bene cosa accadde, ma qualcuno mi diede il microfono dicendomi “canta tu” e io cantai… bene. mio papà restò male perché non gli avevo mai detto nulla, ma poi capì che si trattava di passione vera.
e allora?
cominciai a studiare al Cesm di Catania. a cantare in qualche gruppo jazz della mia città. poi nel 2008 andai all’Umbria Jazz, dove il Berklee College teneva due settimane di clinic. partecipai e vinsi un premio e una borsa di studio di 3 mesi. partii (era il settembre 2009) e da allora… non sono più tornata.
quale corso hai frequentato esattamente?
lì ti costruisci tu un percorso di studi personale. io ho scelto Contemporary writing and production. e, borsa di studio dopo borsa di studio, sono riuscita ad arrivare alla laurea. quando hanno aperto il campus di Valencia, mi sono trasferita per un semestre lì al Mediterranean Music Institute. io faccio proprio una musica che mixa il jazz con la mia tradizione mediterranea e proprio per questa caratteristica musicale nel 2011 ho iniziato una collaborazione con il produttore Javier Limon (7 times grammy award).
senti non so bene, quando si parla di jazz mediterraneo cosa si intende? mi fai un esempio già noto?
quello di Maria Pia Di Vito, una grandissima musicista e collega che stimo molto e che fa molti lavori di contaminazione mediterranea e balcanica a 360 gradi. se invece volete avere più spunti sulla mia musica, potete andare sul mio sito sissycastrogiovanni.com.
tu torneresti a vivere in Sicilia?
solo se diventasse una base saltuaria per un percorso professionale in giro per il mondo. non credo che potrei vivere per sempre lì. in questi contesti conosci studenti di tutto il mondo, incontri le professionalità più preparate del tuo settore. vivi di contaminazione continua con l’arte.
ma raccontami… come si vive a Boston?
Boston è cara. non puoi uscire tutte le sere. io non me lo posso permettere. cucino spesso a casa. condivido la casa con altri tre studenti, anzi il mio primo coinquilino è stato Renato Milone, batterista e producer, che mi ha aiutato a inserirmi nel giro. il nostro appartamento è vicino alla scuola: costava poco perché era un po’ conciato, ma io l’ho risistemato, ridipinto con colori allegri (e tramite skype si vede, ndr) e ora ci sto proprio bene.
Boston è bellissima. piena di studenti. qui, oltre al Berklee, c’è anche il Mit. ci conosciamo e ci salutiamo per strada.
e ora che hai finito, cosa farai?
spero di vivere di musica, tra studi di registrazione, stage e palco. in Italia si pensa che o sei una cantante famosa o sei fallita. in realtà ci sono tantissimi talenti che vivono di musica con un’altissima professionalità senza essere conosciuti dal grande pubblico.
un consiglio alle lettrici di lavorincorsa.
seguite i vostri sogni. ma sappiate che spesso la strada è lunga e tortuosa. ma non abbiate paura! se volete qualcosa veramente…
posso chiederti che musica ascolti ora? cosa c’è di nuovo?
tra alcune delle nuove cose che sto ascoltando ultimamente vi dico quali musicisti secondo me hanno qualcosa di assolutamente speciale e magico:
Dino Rubino, pianista/trombettista, è uno dei piu’ grandi musicisti jazz che abbiamo oggi in Italia; ha appena rilasciato un bellissimo album, Zenzi, dedicato a Miriam Makeba. Ascoltate il brano Mama Afrika.
poi c’è Katerina Polemi, cantante greco/brasiliana. ascoltate il brano If you don’t, I don’t mind dal disco Gipsy Jazz Spread the Music, not the Name.
e infine, nei miei viaggi attraverso la musica del mediterraneo ho scoperto da poco il Marocco: ascoltate Hamid El Gnawi con il suo album Gnawa Fusion. cominciate con il brano Baba al Arabi.
e ascoltate anche Christiane Karam, una cantante libanese straordinaria: partite dal brano Gipsy Desert tratto dall’album Christian Karam and Zilzala.
e, per finire, una notizia tecnica sul nuovo campus di Valencia: sono appena state istituite 4 borse di studio al 50 per cento della retta, sostenute da 4 importanti esponenti del music business: Alberto Iglesias, Howard Shore, Michel Camilo e Juan Luis Guerra. questi i due master finanziati: il master in Scoring for Film, Television and Video Gaming e il master in Contemporary Studio Performance.
Categorie: storie creative
TAGS: canto, studiare musica





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