Lavori in corsa

07mag
2012

MammeInRadio: si è parlato di donne e lavoro, part time, welfare…

si è parlato anche di leggi sulla maternità, di telelavoro e di aziende family friendly… venerdì sono stata ospite di MammeInRadio in una puntata davvero interessante . be’ parlavo di un tema di cui abbiamo appena scritto anche su Glamour. avete già letto Un figlio adesso: che scommessa! sul numero di maggio? l’idea nasceva da una recentissima ricerca, Madre-Non madre, del Gruppo Maternità e Paternità e soprattutto da un dato inquietante emerso dallo studio: a causa della precarietà e dei redditi che sono in calo, solo il 50% delle donne intervistate si dichiara autonomo economicamente. le altre dipendono dal partner o dalla famiglia d’origine. e proprio per questo, le mamme che lasciano o cambiano lavoro dopo un figlio sono il 43 per cento.
comunque… ferma restando la difficoltà, oggi, di scegliere di mettere al mondo un figlio, nell’articolo che ho scritto con Chiara Oltolini, così come nella trasmissione di MammeInRadio ho cercato di dare qualche spunto positivo, di parlare di proposte di legge innovative, di siti che aiutano le mamme e soprattutto di aziende attente alle donne
se volete ascoltare la trasmissione, potete andare subito sul sito di MammeInRadio.
qui invece vi do solo alcuni spunti tratti dall’articolo.
tra le proposte legislative in tema di mamme e lavoro ve ne segnalo tre che mi sembrano le più interessanti:
1. una proposta dell’associazione politica TrecentoSessanta che prevede agevolazioni fiscali per le piccole aziende pronte ad assumere genitori con bambini minori di 8 anni e disoccupati da tre
2. la proposta Aliquote Rosa degli economisti Alberto Alesina e Andrea Ichino che prevede meno tasse per le aziende e uno stipendio leggermente superiore a parità di posizione per le lavoratrici.
3. la proposta Maternità Universale del Gruppo Maternità e Paternità che introduce un’indennità minima per tutte le mamme che non ce l’hanno aziendale. si parla di circa €500 mensili per 5 mesi e i fondi potrebbero venire dall’innalzamento dell’età pensionabile delle donne.

invece se volete sapere quali sono le 5 policy family friendly più all’avanguardia, secondo me, leggete qui:
1. Pepsi Beverages Italia, attraverso l’inizativa Elastic job consente ai suoi dipendenti di lavorare da casa un giorno la settimana e di lasciare il venerdì pomeriggio libero. Poi, si sono inventati One Simple Thing: si concorda con il capo un obiettivo personale. Tipo: andare a prendere i figli a scuola il giovedì.
2. anche Microsoft Italia garantisce la total flexibility. e soprattutto incentiva il telelavoro, dotando tutti di un ufficio portatile (smartphone, pc, collegamento adsl pagato, accesso alla rete aziendale da remoto…). in più, minimarket, asilo e lavanderia».
3. Sap propone alle mamme un vero servizio di baby-sitter a casa.
4. Lubiam oltre al nido, ha un servizio per accudire i figli dei dipendenti a scuole chiuse. BabyLubiam funziona durante le feste di Natale e Pasqua per i bimbi dai 5 ai 12 anni, che non hanno nonni o baby-sitter.
5. per favorire il rientro dopo la maternità, Randstadt mette ogni mese in busta paga un bonus di €250. Serve per sostenere le spese dell’asilo nido. E vale sia per le madri sia per i padri.

Categorie: eventi, incontri...lavorare nelle grandi aziende

TAGS: donne e lavoromamme e lavoro

Commenti