Lavori in corsa

15feb
2012

LinkedIN: il magico mondo dei biglietti da visita viventi!

Nelle scorse settimane abbiamo ricevuto alcune richieste su LinkedIn. Federica ci ha chiesto “quali sono i must per un perfetto profilo Linkedin?”, mentre Sabrina ci chiedeva “come utilizzare Linkedin? come trovare nuovi contatti?”.
Allora, ecco le nostre Personal Jobber 2.0, Anna Martini e Francesca Parviero, che ci raccontano qualcosa su uno dei loro strumenti preferiti.

 

Alcune indicazioni essenziali: esserci, essere interconnessi ed essere attivi su LinkedIN oggi è un must.

 

Esserci. In realtà il tema non è “solo” esserci – quasi meglio non avere un profilo che lasciare per sempre una bozza incompiuta – perché la qualità del profilo è fondamentale.

I “mai più senza” del nostro profilo di LinkedIN: i dati personali e i nostri contatti, (almeno) le macro fasi del nostro percorso formativo e professionale, le nostre principali competenze, la nostra migliore immagine (quale foto? Una bella immagine in primo piano, professionale e positiva) e i nostri contatti social utili ad arricchire il profilo professionale.

 

Essere interconnessi. Certo essere presenti con un bel profilo è un primo passo importante, ma ora è il momento di connettersi con gli altri. Con chi connettersi? Qui si apre un dibattito fra noi perché Francesca è la più ortodossa delle due e si connette solo “con chi ha lavorato, chi conosce personalmente, chi ha sentito telefonicamente oppure con chi inizierà una collaborazione” mentre Anna è più aperta alle connessioni e dopo aver ringraziato per l’invito, chiede quasi a tutti “Cosa ti ha portato a me? Cosa posso fare per te?” perchè le piace mettere in pratica la regola che suggerisce agli altri: dare prima di chiedere.

LinkedIN crede che la forza del network stia nella qualità delle relazioni piuttosto che nella quantità, ma effettivamente gli scopi per cui si utilizza lo strumento sono molteplici e quindi al buon senso di ciascuno è affidato l’utilizzo della piattaforma. Come connettersi? Buona cosa è personalizzare sempre il messaggio di invio della richiesta di connessione, facendo riferimento al contesto in cui ci si è conosciuti o alla motivazione che ci spinge a chiedere questa connessione facilitando così il nostro interlocutore nella sua scelta. Nella pratica, spesso, riceviamo inviti da persone che si dichiarano amici o ex colleghi pur non essendolo… qui soprattutto ci aspettiamo due righe di accompagnamento, non dimentichiamo che lo scopo è distinguersi!

 

Essere attivi. Attivi significa prima di tutto rendere vivo il proprio account di LinkedIN: aggiornarlo, monitorarlo, aumentare le connessioni quotidianamente e con attenzione. Ogni giorno è buono per accrescere le nostre connessioni: deve diventare un’abitudine. Ogni qualvolta si conosce qualcuno, è bene aggiungerlo al nostro network professionale.

C’è una frase che vogliamo condividere con voi: “Se non lo ricontatti la mattina dopo averlo incontrato è come se non lo avessi mai conosciuto”.

Ma c’è anche un’altra interessante opportunità: partecipare ai gruppi. Ce ne sono davvero a migliaia ed è importante entrare a farvi parte e intervenire attivamente ove si può dare dei contributi di valore. Ricordiamoci sempre che il buon networker sa dare e ricevere.

 

I benefici? Se fino a qualche tempo fa un candidato poteva essere solo attivo – ovvero essere lui/lei ad andarsi a cercare delle opportunità e candidarsi – oggi si può essere anche un candidato passivo: c’è sempre qualcuno in giro per il mondo che sta cercando un profilo come il nostro ed avere un profilo ben valorizzato equivale ad aumentare le nostre opportunità. Un Buon Personal Branding non può non comprendere l’utilizzo impeccabile di LinkedIn e il cuore di questo sta soprattutto nella parte inziale del profilo nel “Job Title” e nel “Riepilogo”. La propria Bio va scritta con attenzione, focus e vision (dedicheremo un post specifico per parlarvi di questo).

 

La presenza e il posizionamento sono un lavoro attento e costante e dobbiamo farlo anche e soprattutto quando non abbiamo bisogno di un nuovo lavoro. L’errore in cui incappano in molti è credere che LinkedIN (e gli altri social professionali) siano utili sono alla ricerca di lavoro ma oggi la realtà è ben diversa. Oggi un cliente cerca il suo fornitore, un Manager cerca i suoi clienti e i migliori collaboratori per un nuovo progetto, e il tuo collega sta guardando proprio ora il tuo profilo!

 

Cercare lavoro? Tanto nella sezione Jobs che all’interno di ogni gruppo a cui si partecipa è possibile consultare le proposte di lavoro, le aziende oggi possono avvalersi degli strumenti di recruiting attivo ma anche le persone possono segnalare una ricerca: LinkedIn stesso ha aperto alcune ricerche proprio a Milano!

 

Cercare lavoro con LinkedIn va bene, ma l’ottica giusta è quella di farsi trovare, un approfondimento scritto da Anna potete leggerlo qui.

Attenzione allo SPAM. Dobbiamo sempre pensare che ciò che ci permettiamo di fare qui è quanto ci permetteremmo di fare offline: bisogna avere misura! Valorizzarsi certo ma senza esagerare e prestiamo attenzione a come approcciamo i nostri contatti. Alcuni usano tutti i gruppi per scrivere “cerco un lavoro” o “vendo un software” e questo non è proprio ciò che si definisce efficace.

 

Non trascuriamo che anche le aziende hanno l’opportunità di valorizzare la propria pagina, postare aggiornamenti, ricerche di personale, la descrizione dei propri prodotti. E’ possibile seguire le aziende più interessanti, un po’ con la logica dei follower di Twitter per essere sempre aggiornati e seguire le loro evoluzioni.

 

Sulla scia della giornata degli innamorati poi guardate cosa abbiamo scoperto direttamente da Mashable : oggi con LinkedIN ci si può anche innamorare!

 

 

Per finire vorremmo “dare un po’ i numeri” su questa azienda per comprendere la portata del fenomeno: LinkedIn è un social network professionale nato nel 2002 (compie 10 anni!!) ma lanciato nel 2003, che conta oltre 150 milioni di membri in oltre 200 paesi (è il più grande nel suo genere). Dopo i suoi innumerevoli uffici in giro per il mondo – conta oltre 2.000 dipendenti – ha da pochi mesi aperto anche la sua sede italiana, a Milano!  In Italia siamo oltre 2 milioni di iscritti.  (I dati li abbiamo presi direttamente da qui )

 

Categorie: personal jobber 2.0social networking

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