Lavori in corsa

Archivio: settembre 2011

vi avevo raccontato qualche giorno fa che sarei stata a Voglia d’Impresa, l’evento organizzato dalla Provincia di Torino. tema: l’imprenditoria, il lavoro autonomo, le partite iva… si è parlato anche del Servizio “Mettersi in proprio” e del servizio “Apro Partita Iva’’ che la Provincia di Torino mette a disposizione dei sui abitanti che vogliono intraprendere una carriera da imprenditori o da liberi professionisti. è stato tutto molto interessante. ho partecipato ai lavori del pomeriggio dove si è parlato soprattutto della difficoltà dei lavoratori autonomi, le loro preoccupazioni per il futuro. tra interventi un po’ depressivi (così li hanno definiti gli stessi relatori) ho trovato molto interessante quello di Giampaolo Colletti sui wwworkers, i lavoratori che hanno avviato una loro attività autonoma sulla rete. dedicherò presto un post all’argomento ma intanto guardatevi il sito della community. è davvero interessante e pieno di storie positive di chi, a dispetto della crisi, ci prova. si inventa un’idea e lancia un business sul web.
anche la mia intervista a Edoardo Fassino è stata tutta in segno positivo. lui è un giovane imprenditore torinese, ha 34 anni ed è amministratore delegato e direttore creativo della sua azienda di famiglia PT Pantaloni Torino. una bella azienda che al di là della crisi riesce a crescere perché innova. Edoardo si schermisce: «strano parlare di innovazione per chi fa pantaloni. noi abbiamo sempre e solo due gambe…». eppure da quando lui entra in azienda, PT Pantaloni Torino punta su una qualità sartoriale, dà ai calzoni un taglio ironico inserendo per esempio bottoni colorati, dettagli speciali. beh insomma, pare che i loro pantaloni li abbia scelti persino Obama. che strano, non c’è neppure scritto sul comunicato stampa che Edoardo mi ha mandato. come mai? «fa parte forse dell’understatement tipico piemontese», dice lui. ma è vero o è una leggenda metropolitana? «è vero che Obama ha acquistato un paio di calzoni PT a Deauville in Bretagna, noi non l’abbiamo granché pubblicizzato e poi un giorno l’ho detto a un giornalista e da allora… di news in news sembrava che fossi diventato il sarto personale di Obama». beh, sapete come sono fatti i giornalisti!!!
comunque, la lezione di Edoardo Fassino e della Pantaloni Torino è una sola: proprio nei momenti di crisi, proprio quando hai la tentazione di mollare tutto, se invece provi a rivoluzionare le cose. non ti fermi ma riconsideri tutto, introduci il cambiamento, innovi… è la volta buona che ce la fai. e sarà proprio questo l’argomento di un articolo che presto scriverò per il giornale.

Categorie: storie creative

è alla sua prima edizioni il nuovissimo corso biennale in Fashion and Textile Design che parte a gennaio 2012 da Naba (Nuova Accademia Belle Arti) di Milano. è per chi vuole maturare competenze per accedere a ruoli d’alto livello nel design della moda, oppure imparare a progettare e promuovere una sua collezione. «l’abbiamo strutturato in modo tale che fosse molto, molto vicino al lavorare in un laboratorio di moda vero e proprio», mi ha raccontato Nicoletta Morozzi, direttore del corso. «è in inglese ma anche con docenti italiani. e il grandissimo vantaggio di questo corso è offerto dalla possibilità di fare, oltre allo stage, dei periodi di studio all’estero, una possibilità offerta dal gruppo Laureate International Universities (LIU), di cui Naba fa parte, e che possiede 60 istituti universitari disseminati sul pianeta (dalla Cina all’India e fino al Brasile)». il corso dura due anni e prevede un impegno full time. durante il primo anno gli studenti lavorano tutti insieme, guidati da Romeo Gigli, su un progetto di collezione collettivo. nel secondo invece il percorso diventa personalizzato. il capo progetto sarà Angela Missoni che però seguirà singolarmente gli studenti perché esprimano la loro personalità creativa. ovvio che non mancheranno parti teoriche di studio dell’arte, della storia della moda, dell’illustrazione, del video di moda…
il valore del corso è di €18.200+Iva per i due anni, ma Naba ha messo a disposizione delle lettrici di Glamour una borsa di studio totale. per candidarvi ecco cosa dovete fare: la selezione avverrà su portfolio progetti, cv e lettera di motivazione. inviate dunque tutta questa documentazione entro il 18 novembre a: infomaster@naba.it, specificando “Glamour_NABA_2011” nell’oggetto dell’email.

mentre ancora gli stilisti sfilano a Milano, anche lavorincorsa deve parlare di moda, non credete? allora lo faccio raccontandovi del bel contest che ha lanciato proprio in questi giorni Alberto Guardiani in collaborazione con il magazine internazionale i-D per la ricerca della nuova It-Shoe. (l’hanno lanciato durante il “Cinderthriller party” dal nome del contest). ricordate tutti, penso, la Lipstick Heel, la scarpa icona di Alberto Guardiani con il tacco a forma di rossetto, che ha conquistato le donne di tutto il mondo, tra cui la cantante Katy Perry e Sarah di Colette. ecco… ora Alberto Guardiani invita tutti i shoe designer del mondo a creare una It-Shoe, capace di seguire le tracce della Lipstick. il contest si chiama “Cinderthriller” e il nome, che ha l’intento di esprimere la femminilità e l’emozione legata alla sua scoperta, è stato scelto da Terry Jones, direttore di i-D, il magazine che da oltre 30 anni è fonte di ispirazione della fashion culture internazionale. il concorso è aperto a tutti i designer e gli appassionati di calzature femminili dal 22 settembre fino all’11 novembre, data ultima per la raccolta dei bozzetti dei partecipanti. questi verranno valutati e selezionati da una giuria di celebrità del mondo della moda, capitanate da Terry Jones e Rubina Guardiani, figlia del fondatore: Anna dello Russo, creative consultant e fashionista, Georgina Goodman, nota designer di calzature, Sarah, proprietaria del celeberrimo store Colette, e Andrew Keith, presidente di Lane Crawford, principale department store di Hong Kong. i tre finalisti saranno invitati a presentare le loro creazioni in un evento speciale, organizzato nella splendida cornice di 10 Corso Como durante la prossima Fashion Week milanese a febbraio. la nuova It-Shoe verrà premiata con un premio in denaro ed entrerà a far parte della collezione Alberto Guardiani FW 12. per saperne di più andate sul sito albertoguardiani.com e i-donline.com.

come per le più celebri spy story, la trama del Cinderellathriller verrà svelata attraverso una serie di 5 video, realizzati da fotografi e videomaker di fama mondiale, sempre sotto la direzione creativa di Terry Jones. ecco il primo episodio che è stato presentato all’evento di lancio, il cinderella thriller party di ieri sera:

Categorie: concorsi, contest

cosa tiene accese le stelle è il titolo poetico di un bel libro che ho letto quest’estate.

lo conoscete, vero? l’ha scritto Mario Calabresi, il direttore de La stampa, figlio di quel famoso commissario vittima del terrorismo in uno dei periodi più bui della nostra Italia. avevo già letto il suo Spingendo la notte più in là in cui appunto raccontava di quell’orribile esperienza di figlio. il suo modo di scrivere mi aveva già affascinato allora. ma di questo libro vi parlo perché oggi è difficile sperare in un bel futuro. e allora trovare qualche spunto per cambiare prospettiva da cui guardare il domani mi sembra utile e motivante. Calabresi incontra e racconta i personaggi più diversi di questa Italia che festeggia i suoi 150 anni in un momento davvero difficile: dai giovanissimi fondatori delle gelaterie Grom al professor Giuseppe Masera, oggi in pensione, che ha curato (e per fortuna spesso guarito) i bimbi malati di leucemia al san Gerardo di Monza, uno dei centri scientifici d’eccellenza del nostro paese. il messaggio del libro è forte e chiaro: non viviamo nel peggiore dei mondi possibili. anzi. abbiamo fatto passi da gigante rispetto solo a 20 anni fa da ogni punto di vista. questo non vuol dire che tutto è rose fiori ma il pessimismo che respiriamo si trasforma in un boomerang spaventoso. che ci blocca, ci limita… tanto, finiamo per pensare, “non c’è più nulla da fare”. Calabresi dice di aver voluto scrivere questo libro per rispondere alle mille lettere di delusione e rinuncia che riceve nella sua redazione. e prova a dimostrarci che chi ci crede, chi non si arrende, chi porta avanti con costanza il suo ideale e la sua passione cambia il mondo. e allora lui stesso cita Mark Twain per un messaggio che mi sembra attuale più che mai: “Tra vent’anni sarai più deluso dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto. E allora molla gli ormeggi. Lascia i porti sicuri. Lascia che gli alisei riempiano le tue vele. Esplora. Sogna”. insomma fino agli anni 30 non sapevamo cosa tenesse accese le stelle. Ora sì. l’astrofisico Giovanni Bignami nel libro lo spiega, io penso di essermi convinta che le stelle si accendono se non smettiamo di credere in noi stessi, nella possibilità di cambiare e migliorare le cose e di fare della nostra vita quello che più ci piace, pur tra mille e mille difficoltà. voi cosa ne pensate?

è un appuntamento di Vicenza, me ne rendo conto. non molti di voi potranno partecipare. ma è abbastanza unico nel panorama dei seminari che ti aiutano a trovare un lavoro all’estero. e quindi lo segnalo lo stesso. si chiama Careers abroad, dura 6 ore ed è organizzato l’1ottobre da Eurocultura: Bernd Faas, un esperto di mobilità internazionale che intervisto spesso, illustra in dettaglio come impostare la ricerca del lavoro qualificato nel Regno Unito sin dall’inizio (li organizza naturalmente anche per altri Paesi): dalla raccolta di informazioni alla preparazione linguistica e interculturale, da una ricerca mirata alla presentazione della candidatura. viene approfondita l’analisi di settori produttivi che hanno oggi un andamento molto positivo. particolare attenzione viene dedicata alla stesura del curriculum e della cover letter secondo gli standard britannici considerato che il successo nella ricerca di lavoro dipende anche da un’efficace presentazione. vengono inoltre suggerite soluzioni adeguate per affrontare i principali problemi connessi con il lavoro e la vita nel Regno Unito, favorendo il risparmio di tempo e risorse. infine, ogni partecipante ha l’occasione di chiarire questioni e dubbi inerenti il proprio percorso all’estero. la quota di partecipazione è di €35 per soci Eurocultura (quota associativa annua €15). per consultare il programma completo e scoprire le modalità di candidatura, cliccate qui!

Categorie: lavorare all'estero

sta per uscire il nuovo numero di Glamour. sarà in edicola tra qualche giorno e, come ogni numero di ottobre che si rispetti, anche quest’anno abbiamo cercato la collaborazione delle migliori scuole italiane per mettervi a disposizione borse di studio totali per frequentare gratuitamente master e corsi di formazione d’eccellenza.

qui sul blog, oggi e nei prossimi giorni, vi segnalo le opportunità più interessanti. come, per esempio, il master in Fashion Styling & Visual Merchandising di Domus Academy, alla sua prima edizione, che fonde in un’unica professionalità le capacità e le competenze di due profili, lo stylist e il visual merchandiser.

«formeremo un nuovissimo professionista», ci ha raccontato Annagemma Lascari, direttore del master, «il visual fashion brand communicator che sarà in grado di comunicare la moda, captando le nuove tendenze e traducendo visivamente i valori di una marca. il metodo di insegnamento è il metodo Domus Academy del learning by doing. lavoreremo in modo molto concreto attraverso workshop realizzati sugli imput delle aziende che sono al nostro fianco. vi faccio un esempio pratico applicato ai master che già abbiamo attivato (visto che questo è nuovissimo): domani inaugura a Milano il nuovo store Sisley e noi con gli studenti del corso di Fashion management saremo lì a sviluppare con loro la strategia di comunicazione.
il direttore scientifico del nostro nuovo master è Ildo Damiano, fashion director di GQ, mentre il direttore operativo che mi ha aiutato a progettare il master soprattutto sulla parte visual è Gianfranco Olivotto».
il master inzia a gennaio e dura a tempo pieno per un anno. costa €18.500+Iva. ma per una lettrice di Glamour la frequenza sarà totalmente gratuita. la selezione sarà basata su portfolio progetti, cv e lettera di motivazione. inviate la candidatura entro il 18 novembre, e scrivete a: fashionstyling@domusacademy.it specificando “Glamour_DomusAcademy_2011” nell’oggetto dell’email. per info: tel. 02-42414001.

Categorie: corsi di formazione

l’hanno presentata martedi a Milano e inizia il 24 settembre: è un docu-talent (così hanno deciso di chiamare questa trasmissione tv in onda su Sky Uno alle 20:45) pensato e realizzato dall’istituto Marangoni per raccontare in diretta la storia di 12 studenti che inseguono il sogno di diventare stilisti. si chiama the fashion school ed è realizzata con l’aiuto tecnico di  Jwt Entertainment.
l’Istituto apre per la prima volta le sue porte alle telecamere per raccontare, attraverso la reale esperienza degli studenti e dei loro insegnanti, i segreti di un mestiere per cui è necessario il talento ma anche la professionalità: strumenti indispensabili per farsi strada nel mondo della moda.
the fashion school è articolato in quattro puntate della durata di un’ora circa. i 12 protagonisti affronteranno un impegnativo percorso di apprendimento, tracciato dal team docenti, che li condurrà fino alla prova finale: una vera e propria sfilata. gli studenti potranno inoltre avvalersi dei preziosi consigli di Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia. fra i 12 ragazzi solo uno sarà il vincitore e avrà la possibilità unica di vedere la propria collezione non solo realizzata, ma anche esposta e fotografata.

Categorie: corsi di formazione

si chiama proprio voglia d’impresa, l’evento organizzato dalla Provincia di Torino il 28 e il 29 settembre prossimi. è una manifestazione per chi vuole mettersi in proprio, per imprenditori piccoli e medi, per lavoratori autonomi e per chi opera a vari livelli nei servizi di supporto all’autoimprenditoria. è un’ottima occasione di relazione e confronto con esperti di realtà nazionali e internazionali di rilievo. nell’edizione 2011 il tema è il successo e la crescita delle imprese e, soprattutto, le variabili che possono condizionarlo. altro tema quest’anno: la generazione dei lavoratori a Partita Iva, una realtà a cavallo tra microimprenditoria e lavoro autonomo. ci sarò anch’io all’evento questa volta e nella sezione faccia a faccia con l’impresa, giovedì pomeriggio, intervisterò il giovane imprenditore Edoardo Fassino, amministratore delegato di PT Pantaloni Torino. Leggi di più..

sul numero di Glamour agosto, non so se l’avete letto, c’era un articolo scritto da Giulia Cimpanelli dal titolo fare fortuna come loro. raccontava di 5 giovani italiani partiti qualche anno fa per 5 capitali emergenti, Mosca, Shanghai, Buenos Aires, Mumbai e Rio De Janeiro. in realtà questi giovani partiti da soli, senza raccomandazioni nè aiuti, qui più che raccontare la loro storia, davano dei consigli alle lettrici su come muoversi lì, su quali sono i settori più in crescita, su come trovare lavoro… e offrivano anche la disponibilità a dare consigli personalizzati attraverso la loro mail personale. un successo.

tra le storie narrate, però, abbiamo dovuto sacrificare per una questione di spazio quella di Simona Lepri (l’abbiamo solo citata in un boxino) che ha aperto una sua attività in Bangladesh e che offre anche opportunità di lavoro. dato che mi sembra invece una storia interessante, ve la propongo qui con un testo firmato appunto da Giulia Cimpanelli:

è un paese di cui ancora non si parla molto, forse vi stupirà, ma anche il “piccolo” Bangladesh offre innumerevoli opportunità professionali in diversi settori ed è considerato a tutti gli effetti un paese in via di sviluppo.  basti pensare che la Banca mondiale ha stimato un tasso medio di crescita annua del Pil del 6.5 % e che, al fine di potenziare la crescita economica, il governo ha istituito diverse zone speciali per attrarre investimenti stranieri. la nostra “testimonial” è un chiaro esempio di persona occidentale che in Bangladesh ha trovato la sua fortuna. lei si chiama Simona Lepri, romana, classe 1973. e, a Dakka insieme al marito, è riuscita a “costruire” in pochi anni un’agenzia di intermediazione e Helicon, un’azienda di maglieria calata (quella che solitamente chiamiamo tricot) . «qui ci sono tantissime possibilità di carriera e sviluppo, soprattutto nel settore tessile, abbigliamento e moda», ci dice Simona.

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si chiama Ready for Germany, un progetto formativo unico di Openjob Consulting (ricerca e selezione di personale) che consente ai medici italiani, neolaureati o con esperienza, di mettersi in gioco e intraprendere un’esperienza qualificante all’estero. sono già 6 i medici italiani che sono partiti per le migliori cliniche e strutture ospedaliere tedesche e che stanno vivendo un’esperienza professionale e formativa di alto livello oltreconfine. l’iter di inserimento è articolato e viene seguito in ogni suo aspetto: dai colloqui di selezione all’orientamento professionale, fino al sopralluogo presso la struttura ospedaliera di destinazione in Germania. inoltre, se il candidato non possiede già una conoscenza base del tedesco (corrispondente al livello europeo B2), gli viene offerta la possibilità di frequentare corsi “full immersion” in loco, ritagliati sulle sue necessità. una volta che il candidato intraprende la propria esperienza professionale, essa viene monitorata costantemente al fine di garantire la piena soddisfazione sia del medico che della clinica ospitante. per altre info o per candidarsi mandate una mail a Openjob Consulting: permanent.brescia@openjob.it
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