



siamo alla terza puntata dedicata alle imprese dell’e-commerce più innovativo, quelle che nei prossimi mesi hanno un forte piano di assunzioni. questa è la volta di Privalia.
«vieni ti, ti presento i “Privali@s”», mi dice all’ingresso della sede milanese in Tacito 6 la pr 2.0 di Privalia, Francesca Pietrogrande. li chiamano così qui i dipendenti, sono tutti molto giovani.
figuratevi che la country manager è Valentina Visconti e ha solo 32 anni (è in foto qui accanto).
tutti sono molto attivi, energici, autonomi e responsabili. e questa energia la senti subito mentre cammini tra gli uffici. sono 127 i Privali@s di Milano ma sono destinati a crescere di molto nei prossimi mesi e nel 2012.
Privalia è un’azienda nata in Spagna che organizza vendite evento monobrand. le opportunità di crescita per chi lavora qui sono ottime. Laura Angius, che ha solo 28 anni, è un esempio delle chance che l’azienda offre: «sono entrata qui come responsabile editoriale, coordinavo 10 persone. dopo 5 mesi mi sono candidata al ruolo vacante di responsabile di produzione e oggi coordino 52 persone»
chi cercate in Privalia? «buyer», risponde Francesca Pietrogrande. «sono coloro che hanno i rapporti con le aziende e che acquisiscono il cliente. stylist che si occupano dell’immagine dei prodotti, campaign coordinator che si occupano della descrizione a parole del prodotto, fotografi. pensate che siamo una delle poche aziende che assume anche i professionisti dell’immagine. supply chain planner che si occupano di tutti gli spostamenti dei prodotti, che arrivano in Privalia per organizzare la vendita, che devono essere distribuiti a chi li acquista, e che vengono resi alla fine della vendita.
come ci si candida qui? «inviate il cv con lettera di motivazione, specificando per che tipo di ruolo vi proponete, a risorseumane@privalia.it».
ma ora sentiamo un po’ il racconto e i consigli di chi lavora qui da qualche mese
Helena Torres, ha 26 anni, è fotografa
«ho letto l’annuncio di Privalia su www.lavoricreativi.it
perché mi hanno scelto qui? certamente ho un cv accademico molto buono: due lauree una in grafica e una in comunicazione audiovisiva più un master in giornalismo. ma qui colpisce subito la tua passione, che per me è la fotografia, la tua voglia di lavorare, di metterti in gioco di sentirti parte di un grande progetto di crescita».
Fiorella Giannangeli, ha 25 anni, è buyer. la vedete in foto mentre la intervisto nella cosiddetta stanza del pensiero dove in Privalia si va per i brainstorming. «qui vi consiglio di inviare un resume non un cv. mi spiego: il cv racconta un iter cronologico professionale: tappa dopo tappa quello che avete fatto. il resume invece approfondisce le tappe più significative del vostro percorso e spiega le competenze che avete acquisito per ognuna».
Francesca Pietrogrande ha 27 anni, è pr 2.0 e community manager
«vi dico quali sono le key word, i valori qui dentro. li abbiamo studiati e scritti ovunque in azienda. candidatevi solo se li condividete. sono Meritocrazia, Cambiamento, Buttarsi, Proattività. qui pensiamo che “se non ci divertiamo non vale”.
Silvia Mendolia, ha 28 anni, è responsabile stylist
«mi capita spesso di occuparmi della selezione delle stylist. in un cv sapete cosa mi colpisce? l’intraprendenza, le esperienze all’estero. ma è ideale per il nostro ruolo avere lavorato anche come visual merchandiser».
è nuovissima, la lanciano oggi in 35 paesi con 19 lingue diverse. si chiama BeKnown e a livello davvero internazionale unisce le forze di due grandi potenze del web: Facebook e Monster, il sito leader del recruiting on line. si tratta di un’applicazione per Facebook che ti consente di creare, anche qui, un tuo network professionale. la scarichi a questo indirizzo, poi crei il tuo profilo professionale (puoi importare anche quello che hai già su Monster). puoi connetterti con i tuoi contatti di Facebook ma anche importare quelli di LinkedIn, vedere gli annunci di Monster ed entrare in diretto contatto con le aziende che in tutto il mondo hanno piani di asssunzione. obiettivo infatti è quello di mettere in connessione persone e opportunità di impiego nel più grande e attivo social network del mondo. e non è tutto: appositamente per BeKnown è stato sviluppato da Monster il Social Referral Program (SRP), che aiuta gli utenti BeKnown a far circolare specifiche offerte di lavoro all’interno del loro network. il Social Referral Program espande la rete dei potenziali referral tra i professionisti e aiuta le aziende a raggiungere più agevolmente i candidati passivi. attualmente in versione beta, il Referral Program sarà proposto a clienti selezionati di Monster. Leggi di più..
qualche post fa vi ho promesso notizie fresche sulle aziende che assumono, i nuovi posti di lavoro, i settori in crescita. eccomi qui. ne parlerò a fondo sul prossimo numero di Glamour (il numero di luglio che è in edicola in questii giorni). ma voglio raccontare anche a voi che siete forse solo lettori di lavorincorsa questo fenomeno, questo boom di assunzioni nel settore del web shopping che, in un mercato del lavoro ancora tanto statico, fa davvero notizia. comincio a raccontarvi in una prima puntata il mio incontro con Vente-Privee.
un giorno l’ufficio stampa mi chiama invitandomi a Parigi a visitare il quartier generale di uno dei colossi europei delle vendite evento: «l’azienda offre opportunità super interessanti anche agli italiani. e il bello è che la loro sede di lavoro sarà Parigi», UAU! penso. devo parlarne. propongo l’articolo al direttore e si parte.
a Parigi, siamo arrivati io e Sebastiano Rossi, il foto
grafo, in una mattina di bel tempo. il loro quartier generale si trova non lontano dall’aeroporto Charles De Gaulle. da quando siamo atterrati, non ci siamo più fermati: foto, interviste, visite, dimostrazioni… abbiamo cominciato con la nuovissima Digital Factory che è uno dei centri di produzione audio video più grandi d’Europa.
la cosa che mi ha colpito di più e che vi voglio raccontare subito è l’aria che si respira in tutte queste aziende dell’e-commerce più innovativo che ho visto (e sono andata anche da Privalia e Groupon e ne parlerò nei prossimi giorni) l’età media è 30 anni, e c’è un dinamismo e una voglia di mettersi in gioco che si tocca con mano.
ma che cosa fa Vente-Privee esattamente? organizza ogni mese una quarantina di vendite evento on line. durano solo qualche giorno, sono su invito e sono dedicate a un unico brand per volta. in Italia per ora sono concentrate soprattutto nel settore moda e design. ma in Francia puoi trovare persino un auto, il caminetto, la piscina o addirittura una casa tramite Vente- Privee. non avevo idea che dietro una di queste vendite, ci potesse essere un’organizzazione così complessa. ogni evento viene progettato da un equipe di 10-15 persone: c’è chi fa le foto (ci sono ben 16 studios fotografici nella nuovissima digital factory), chi prepara i video promozionali, chi inventa una musica su misura, chi descrive l’oggetto… e tutti sono gestiti dal cosiddetto coordinatore delle operazioni di vendita che tiene i contatti con il brand, verifica che tutto sia coerente con la marca e che siano rispettati i tempi della realizzazione dell’intero progetto.
ma Vente-Privee chi assumerà? cerca soprattutto i coordinatori delle operazioni di vendita e gli addetti al servizio al cliente che da Parigi gestiscano il mercato italiano. e poi veri e propri commerciali che lavorino però nella sede italiana. sono disponibili anche diverse opportunità di stage. e potete candidarvi anche nel reparto informatico, nell’imaging (foto e video) anche se qui non sono richiesti specificatamente profili italiani.
i dipendenti ci raccontano (questa volta non ho intervistato il direttore risorse umane ma le persone che già lavorano nei ruoli ricercati)
vi chiederete cosa fa esattamente un coordinatore delle operazioni di vendita? ci risponde Stefania Baldi, 28 anni, che fa questo mestiere da Parigi. «io tengo i contatti con il brand che ci ha affidato la vendita e coordino tutto il team dei creativi, fotografo, sound designer, videomakers… per fare questo mestiere devi sapere bene il francese, avere ottime doti comunicative e devi essere precisissima. servono una laurea, un’esperienza di marketing. ma quel che colpisce nel cv è quanto conosci il settore e una buona lettera di motivazione.
Max Sicari, responsabile acquisti calzature e eyewear per l’Italia, invece, ci racconta a proposito dei buyer: «cerchiamo profili senior, persone responsabili e competenti con ottime doti negoziali. chi è assunto avrà relazioni con i brand più importanti della moda e del lusso. la laurea non è indispensabile, conta l’esperienza di vendita di 4 o 5 anni».
Sabrina Schimicci e Cristina Balducci lavorano nel servizio relazioni al cliente. qui non serve un francese ottimo perché seguite i clienti italiani. proprio per questo, però, bisogna saper scrivere un italiano perfetto, avere ottime doti relazionali e grande capacità di ascolto.
come ci si candida a Vente-Privee? sul sito dell’azienda ci sono tutte le posizioni aperte. inviate sempre un cv in francese, e una lettera di motivazione che espliciti in modo chiaro perché vorreste lavorare per questa azienda.
le foto che vedete sono di Sebastiano Rossi. la prima è l’ingresso della sede parigina, dove vedete una scultura dell’artista scozzese David Mach che appartiene alla collezione del fondatore di Vente-Privee, Jacques Antoine Granjon. lui racconta che ama condividerla con i suoi dipendenti perché crede fermamente che l’arte favorisca la creatività.
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ci sono aziende che...
conoscete i Bagni di Masino? è un posto delizioso in Valtellina, anzi in Val Masino una valle laterale della Valtellina, dove di recente hanno ristrutturato le antiche terme, costruite nel 1562. e dove da poco hanno riaperto il Wellness Hotel & Spa. bene qui lunedì, il 20 giugno, inizia il laboratorio artistico “Il libro tessile: recuperare materie e memorie”, organizzato in collaborazione con la Galleria d’Arte Fiber Art And di Milano.
prosegue fino al 23 giugno e offre a tutti l’opportunità di avvicinarsi a nuove tecniche artistiche, riscoprendo il valore creativo della manualità. nei quattro giorni saranno approfondite le modalità di narrazione di una storia personale attraverso il tessuto, con l’apprendimento delle tecniche di sovrapposizione e incisione del tessuto e di ricamo del testo. la quota di partecipazione di 530 euro comprende, oltre al corso, un trattamento di mezza pensione e l’ingresso alle terme, per 4 giorni e 3 notti. dal 3 al 6 luglio si svolgerà il secondo laboratorio dedicato alle “Tecniche decorative del feltro dei nomadi asiatici”. per info andate sul sito delle Terme. e per prenotare chiamate Gabriella Anedi al 338.8196068 o le Terme Relais Bagni di Masino allo 0342.641090.
si chiama “vuoi fare la réclame?” (è proprio come diceva mia nonna). è una notte dedicata ai giovani creativi che vogliono lavorare in pubblicità e avrà luogo a Torino nel Cortile della Farmacia del Museo Regionale di Scienze Naturali (mi dicono sia una location suggestiva) il 13 luglio. se anche voi siete aspiranti pubblicitari, troverete qui direttori creativi e professionisti di alcune fra le principali realtà torinesi del mondo della comunicazione, che guarderanno i vostri lavori e vi daranno un consiglio per iniziare nel miglior modo possibile il vostro percorso lavorativo. l’evento è organizzato da Parola di Lì. per partecipare iscrivetevi su www.lietta.it e presentatevi il giorno dell’evento portando un portfolio o qualunque tipo di materiale abbiate realizzato per farvi conoscere. a tutti voi verrà assicurato il confronto con uno dei professionisti presenti alla serata. una sorta di colloquio, ma in veste rilassata e informale, che avrà come scopo quello di indirizzarvi, mettendovi in contatto con la realtà del mondo della comunicazione in modo non convenzionale. al termine degli incontri, potrete godervi una notte di festa, un aperitivo, un po’ di musica, un momento di condivisione… magari utile.
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eventi, incontri...
NostraSignoraSostenibilità. è proprio bello questo titolo per un contest fotografico. l’ha organizzato CityVision, in collaborazione con Farm Cultural Park di Favara (Ag). conoscete questo progetto? due parole per raccontarvelo.

Favara è un piccolo paese nel sud della Sicilia: il centro storico era ormai in degrado. Farm Cultural Park è un’associazione nata con l’obiettivo di farlo diventare la seconda attrazione turistica della zona, dopo la Valle dei Templi. e ce la stanno facendo.
ma torniamo al contest che è aperto a tutti. se volete partecipare dovete registrarvi entro il 7 luglio e inviare entro il 14 una foto che immortali il concetto di sostenibilità attraverso l’utilizzo di uno scenario architettonico reale e di uno o più esseri viventi. lo scatto può essere realizzato con qualsiasi tipo di supporto e le dimensioni minime dell’immagine devono essere almeno 768px in altezza o larghezza a 300dpi, pesomassimo 4Mb. per scaricare il bando completo e iscriverv, visitate la fan page su Facebook di Cityvisionmag. l’iscrizione costa 20€ il premio è di 500€ al vincitore, + mostra fotografica dei migliori lavori al Farm + pubblicazione dei migliori lavori su CityVision mag 4. dal 15 al 25 luglio i vostri lavori saranno votati sul sito e il 26 luglio saranno proclamati i vincitori.
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concorsi, contest, varie
come promesso, sono stata al FashionCamp. si respira una bell’aria, c’è una bella energia. a tutte voi lettrici che mi dite sempre “vorrei lavorare nella moda”, direi: quando potete, fate un salto a eventi come questo! ma oggi scrivo qui perché una notizia mi sembra davvero interessante per voi.
il giovane brand di moda Maggie, che ha scelto di sposare l’idea che women will save the world (come dargli torto), ha lanciato proprio lì durante il Camp il contest Maggie is looking for Maggie! dedicato a tutte le blogger. l’azienda ne sta infatti cercando una da mandare per un anno in giro per l’Europa a spese dell’azienda (e naturalmente retribuita) a cercare e a raccontare le storie delle donne che nel loro piccolo (o nel loro grande) stanno cercando di salvare il mondo. se volete partecipare al contest mandate a maggie@maggiejeans.com e in copia a redazione@fashioncamp.it il vostro cv, la simulazione di 3 post (minimo 300 battute per post) che pubblichereste sul blog di Maggie, comprensivi di foto e tag, dove spiegate la vostra visione del concetto Women will save the world, un post in inglese (con le stesse caratteristiche) e una lettera di presentazione non convenzionale della vostra identità di blogger (con il numero dei contatti, connessioni, follower ecc.). nell’oggetto della mail specificate in oggetto ‘Contest Maggie’. una giuria speciale sceglierà le blogger più promettenti e le pubblicherà sul blog di Maggie. l’autore del post più votato e commentato diventerà Ghost Writer di Maggie. tutte le info sul contest le trovi anche sulla fan page di Facebook o sul sito di MaggieJeans.
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lavorare nella moda
professionisti della moda, stilisti, innovatori, blogger, grandi marchi, fashion lovers e piccole realtà della moda etica si incontrano domattina (10 giugno) al FashionCamp di Milano (che prosegue anche sabato). si tratta di un appuntamento annuale strutturato come un barcamp che mette a confronto il mainstream della moda con chi sperimenta nuove tecnologie e nuove idee di futuro. è un modo di intendere la moda aperto e condiviso, tecnologico e democratico, vissuto attraverso workshop, presentazioni, collaborazioni.
domani penso proprio che ci andrò anch’io. è all’area ExAnsaldo di via tortona 54 e l’ingresso è libero e gratuito. alle 9.30 ci sarà una “non conference” dal titolo Digital Influence. From couter to Conversation. sabato invece dovrebbe essere interessante tra gli altri appuntamenti il workshop in Motion Design, organizzato da Vente-Privee. per avere tutte le info sul programma consultate il sito del Camp.
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lavorare nella moda
l’ho scoperto un po’ tardi e mi scuso. ma per fortuna sono stati già fissati altri appuntamenti. oggi Radiomamma (sito milanese di info e servizi per famiglie che propone un modello davvero nuovo e intelligente di cittadinanza attiva) organizza un workshop gratuito di tre ore sul business plan e sulle linee di finanziamento che servono alle mamme per aprire la loro attività e trasformare il loro sogno di conciliazione lavoro famiglia in una impresa. il workshop, pensato in collaborazione con il Bic, Business innovation center, si tiene alla banca Bcc di Sesto San Giovanni (via Melchiorre Gioia). oggi sono già riunite 15 mamme di Milano, di cui 2 con bimbi piccoli. e le prossime date sono il 9 giugno, il 6 luglio, il 21 e il 28 settembre. come è nata idea? «tante mamme mi scrivevano chiedendomi come ho fatto a lanciare Radiomamma, come si fa un business plan ecc», mi dice Carlotta Jesi, fondatrice del sito. «e così ho proposto alla Bcc che è una banca family friendly (con tanto di fasciatoi in bagno, marsupi di cortesia e angolo giochi in filiale) e al Bic di organizzare un workshop in cui spiegare con parole semplici come passi dall’idea al progetto. per sapere tutto andate sul sito di radiomamma.
avete già sentito parlare della “jobless discrimination”? è quella forma di dicriminazione contro chi è disoccupato. ne parla il Time in edicola questa settimana. sembra che siano sempre di più le aziende che, pur dovendo assumere, evitano di prendere in considerazione i disoccupati. come a dire: se sei a casa da tempo, una ragione ci sarà. bella filosofia! complimenti. una volta ricordo che le imprese erano costrette ad assumere dalle liste di collocamento. questo non era giusto. sono convinta che la scelta dei talenti sia cruciale per il successo di un’impresa. e come tale debba essere più libera possibile. ma decidere a priori che chi è disoccupato non funzioni e non debba avere una chance è davvero pericoloso. non credete?
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