
le scarpe che vedete qui, le Recycle Shoes, le indossava la settimana scorsa Esperanza Spalding, musicista e cantante jazz, durante i Los Angeles Grammy Awards dove ha vinto un premio come migliore artista emergente. cosa c’entra questo con un blog di lavoro? c’entra, c’entra… perché questa scarpa è stata disegnata per il brand What’s More Alive Than You dalla designer Liza Fredrica Åslund, che ha partecipato a un contest del brand. What’s More Alive Than You è un brand tutto italiano nato dall’idea di coinvolgere gli studenti di design di tutto il mondo attraverso i cosiddetti creative calls per creare collezioni di scarpe, borse e accessori davvero innovativi. –br– la filosofia alla base del brand è dunque quella del crowdsourcing, la conoscete vero? Il termine (da crowd, gente, e outsourcing che vuol dire esternalizzare una parte delle attività) è un neologismo che definisce un modello di business nel quale un’azienda richiede lo sviluppo di un progetto, di un servizio o di un prodotto ad un insieme di persone, in questo caso a un insieme di giovani stilisti e designer. si tratta di un processo che avuto grande esplosione grazie al web. ora… io non so cosa pensiate voi del crowdsourcing, il tema è controverso perché ci sono aziende che approfittano della cosa per farsi mandare idee gratis. ma ci sono in realtà anche aziende serie che riconoscono con serietà il merito e offrono effettivamente ai giovani talenti un’ottima occasione per mettersi in luce. dalle info che ricevo mi sembra che What’s More Alive Than You appartenga proprio a quest’ultima categoria. voi che ne dite?
intanto già che ci siamo vi allego anche la foto di Esperanza ai Grammy Award con le sue belle scarpe boring pink, in pelle trattata al vegetale e con tacco costruito riutilizzando pezzi di tavoli e sedie in legno. e, perché no, il link per ascoltare la sua musica.

Categorie: lavorare nella moda
23feb
2011
vi ricordate il post Sei senza lavoro? Fatti aiutare da Glamour? vi chiedevo di mandarmi tutte le vostre domande, i vostri dubbi sulla ricerca di un lavoro. ebbene, oggi Glamour è finalmente in edicola con l’articolo dedicato all’argomento, con il Glamour Lab che troverete a pagina 224. non è stato facile fare una sintesi del tema in poche pagine, con tutti i quesiti che ci avete mandato. mi direte se ce l’abbiamo fatta. qui intanto, solo per voi di lavorincorsa, trovate un filmato, girato proprio durante il nostro laboratorio attivo. è stata una bella esperienza, credo, per i partecipanti. e alle quattro esperte presenti abbiamo chiesto 4 mini consigli. ascoltateli un po’…
ho incontrato in questi giorni a Milano Aliesh Pierce (la vedete in foto con me, era qui per presentare la nuova linea di prodotti Jafra), lei è la make up artist di celebrities del calibro di Michelle Obama, Eva Mendes, Lenny Kravitz, Queen Latifah. beh se vi aspettate che vi riveli i suoi trucchi beauty, avete sbagliato blog. io le ho chiesto come si diventa famosi come lei, se c’è una scuola da frequentare per diventare make up artist eccellenti e qual è il segreto del suo successo. «io non ho fatto nessuna scuola», racconta con un sorriso e un’allegria contagiosa. –br– «ho cominciato a lavorare a 12 anni e solo l’esperienza mi ha portato dove sono. ma oggi è meglio frequentarla una scuola e forse una delle più note al mondo è la Make -up designory di Los Angeles. poi è inutile che vi dica, vero, che per emergere ci vuole una grande, grandissima passione? vi sembrerà banale ma, credetemi, solo così si trova il proprio posto nel mondo. poi mi raccomando: instaurate una relazione speciale con un fotografo, sceglietene uno che sia in sintonia con voi, che condivida la vostra vision. costruire un portfolio fotografico del vostro lavoro è uno step fondamentale per il successo. e usate bene il web. io ho un sito, ma non basta voglio fare un blog per entrare in contatto diretto con la gente rispondere ai loro dubbi. non lasciate però inevasa neppure una domanda». Beh.. Aliesh ma ci dai anche qualche insight su come lavori, sul tuo rapporto con clienti, con clienti tanto famosi. «comincio sempre chiedendo se c’è qualcosa del loro viso che non amano, che vorrebbero nascondere. il make up prima che farti apparire bella deve farti sentire così: sei tu che devi vederti come ti sogni. poi studio a fondo la pelle, la texture. i colori vengono dopo».
18feb
2011
quante polemiche, quanti dibattiti ha già suscitato in rete questa storia. e pensare che non c’è ancora stata la prima puntata. parte infatti martedì su La7 alle 21.10 Il contratto. Gente di talento, un programma dedicato al lavoro, condotto da Sabrina Nobile (la vedete in foto). qualcuno sul web ha parlato di reality, di concorso per trovare lavoro e così si è gridato allo scandalo. in realtà il nuovo format, che durerà 12 puntate, è una sorta di processo di selezione live, al termine del quale uno dei protagonisti (ebbene sì!) verrà assunto in un’azienda: la prima che assume, nella puntata di martedì, è Monster. –br– la conoscete tutti, non ve la presento: Monster cercava un teleseller, una persona che vende alle aziende i servizi recruiting. Ha fatto una prima selezione e ha individuato tre candidati. Saranno loro i protagonisti di martedì, per una settimana sono stati filmati in azienda dove hanno fatto una sorta di breve stage: hanno conosciuto l’azienda, hanno fatto dei test, simulazioni di vendita. Durante la trasmissione, in presenza di un coach, un filosofo e, credo, un esperto di diritto del lavoro, faranno il colloquio finale e uno di loro avrà il posto. il criterio di scelta, mi dicono. non sarà certamente la telegenia, ma la rispondenza ai requisiti che devi avere per fare il teleseller. raccontata così come l’ho saputa dagli uffici stampa, a me sembra una trasmissione interessante. soprattutto per quello che potrebbe insegnare a chi cerca un lavoro. voi che ne pensate?

prepariamoci alle sfilate milanesi. lo facciamo con una bella notizia: Vogue Italia rimette in mostra i nuovi talenti. e dal 24 al 27 di febbraio li ospita al palazzo Morando di Milano: The Vogue Talents Corner è una mostra vetrina dedicata ai 14 nuovi, emergenti nomi della moda (in foto un abito di Caterina Gatta con tessuto Gianni Versace). se volete lavorare nel fashion, un occhio all’evento conviene darlo: potete incontrare direttamente lì i nuovi designer, toccare con mano le nuove tendenze, ma potete anche acquistare i capi sul web direttamente da iPad, iPhone, cellulari o pc portatili, tramite la rete wireless. basterà collegarsi direttamente al sito thecorner.com.
Categorie: lavorare nella moda
l’hanno presentato a Milano qualche giorno fa. il progetto Mamme fanno impresa è un’iniziativa franchising nata da Preca Brummel (moda bimbi dal 1951) dedicata alle donne che decidono di reinventarsi imprenditrici dopo un figlio e quindi di aprire un punto vendita Brums o Bimbus. l’idea di puntare sulle mamme è di Carola Prevosti, dg del gruppo nonché mamma di due bimbi. la cosa nuova e interessante è la collaborazione con Moms@work (il progetto dell’agenzia per il lavoro Gi Group dedicato al recruiting delle mamme) che offrirà il servizio mamma jolly, ovvero una professionista mamma che sostituisca la titolare del negozio durante le ferie o nei periodi di assenza. –br– dice Carola Prevosti: «con le neomamme abbiamo appena fatto un’esperienza interessante: con l’aiuto di moms@work ne abbiamo inserite molte nei nostri store. l’addetta alle vendite-mamma riesce a comprendere subito le esigenze di un’altra mamma o di un papà e crea con loro un legame di empatia e fiducia. allora ci siamo detti: perché non rafforzare ancora di più il legame tra l’azienda e le mamme allargando ulteriormente la nostra rete di punti vendita in franchising?». sul sito mammefannoimpresa.it trovate tutte le condizioni per entrare nel business, le esperienze di altre donne che hanno già aperto un negozio con Preca Brummel e una vera e propria guida al franchising.
Categorie: ci sono aziende che...
si chiama Tfp Summit e sarà il 9 e i10 marzo a Milano: è una job fair dedicata al turismo. tfp sta prorpio per "turismo, formazione e professioni". beh… finalmente l’occasione di andare a una fiera dove c’è effettivamente qualche opportunità, sia a livello senior che junior. il turismo è uno dei pochi settori che, in un contesto di difficoltà generale, cresce un po’. quest’anno al Tfp Summit, organizzata da Job in Tourism al Palazzo dei Giureconsulti, in via Mercanti 2, saranno presenti le più importanti aziende del settore, compresa la Ntv, la nuova compagnia ferroviaria di Montezemolo. –br–
tutte le posizioni aperte e proposte in fiera saranno disponibili anche sul sito di Tfp. durante l’evento saranno proposti seminari formativi di alto livello, sarà possibile avere in loco una certificazione a valenza internazionale del vostro livello di inglese dai docenti delle Civiche Scuole del comune. e, come in ogni fiera che si rispetti, ci saranno vere e proprie selezioni. ma la novità + interessante anche per chi non può partecipare è il concorso on line Stage in tourism: I like it che consentirà di vincere uno stage in alcune delle più prestigiose realtà dell’industria dei viaggi e dell’ospitalità. le regole sono semplici: per partecipare, dovete inserire, in una sezione apposita del sito del Tfp un progetto scritto di circa 2 mila battute, relativo alla posizione di stage proposta. i progetti saranno votati con l’I like it dai visitatori di Job in Tourism su Facebook. tra i dieci progetti più votati, uno sarà scelto dalla società che offre lo stage e il suo autore avrà l’accesso al tirocinio.
Categorie: eventi, incontri...
complimenti al titolo: non è male conversazioni serali con vista sul futuro. si tratta di una serie di incontri, aperti ai curiosi e ai responsabili, per orientarsi nel nuovo mondo. li organizza la Luiss di Roma (viale Romania 32, aula polivalente) il giovedì alle 7 di sera, da marzo a maggio (bisogna però iscriversi entro fine febbraio). l’obiettivo è ambizioso: provare a disegnare un percorso di conoscenza trasversale che aiuti i giovani (e non) a leggere i fenomeni di trasformazione con cui tutti noi dovremo misurarci. –br– l’idea è semplice: i cambiamenti che viviamo nella società, sul lavoro, in politica, stanno mettendo in discussione gli strumenti (così come i percorsi) che abbiamo avuto a disposizione fin’ora. allora, fatta salva la serietà di una preparazione di base, dobbiamo confrontarci con nuove categorie di lettura e comprensione. prepararsi è il modo più corretto per tentare di collegare fenomeni e tendenze, misurarsi con le nuove sfide e cercare di dotarsi di una visione più complessiva e articolata e per avere una navigazione meno casuale e precaria. il primo appuntamento è il 10 marzo e il tema è capire (l’Italia, l’Europa, il mondo). chi ci aiuterà a farlo? Robero Cartocci, docente di Scienze dell’Organizzazione, la filosofa Michela Marzano e Filippo Andreatta docente di Scienze Politiche. per avere il calendario di tutti gli altri eventi, andate sul sito della Luiss alla pagina dedicata alle conversazioni serali. interessante sarà quella del 7 aprile, dal titolo lavorare (il saper fare, l’esperienza) dove parlerà anche Alessandro Garofalo, un amico, un docente bravissimo, esperto di innovazione (qui a Glamour lo intervistiamo spesso).
09feb
2011
la conoscete tutti questa red door, è la porta rosso brillante che nel 1910 Miss Arden dipinse all’ingresso del suo primo salone sulla Fifth Avenue. ancora oggi è presente su tutte le confezioni del brand ed è simbolo di una beauty elegante e di qualità. ora la maison Elizabeth Arden ha deciso di farla reintrepreare dai giovani talenti creativi italiani e stranieri, iscritti a scuole di design o semplicemente appassionati di design e di bellezza. è nato così il Design Special Project. è aperto a tutti e se volete partecipare basta inviare la vostra “idea” di red door sotto forma di bozzetto o illustrazione, accompagnata da una vostra presentazione personale entro il 22 febbraio 2011. tutte le reintepretazioni pervenute verranno valutate da una commissione di esperti e professionisti del mondo del design e del beauty, che identificheranno, entro il 28 febbraio 2011 a loro insindacabile giudizio, i lavori più originali e creativi che saranno esposti in occasione della prossima edizione del Salone del Mobile di Milano. il regolamento completo e la scheda di partecipazione sono disponibili sul sito di Elisabeth Arden. per avere maggiori informazioni sul progetto si può entrare in contatto con la maison de beauté attraverso questo indirizzo di posta elettronica.
mercoledì, 23 febbraio 2011 23:47
#1 almadela
una news per i giovani stilisti Concorso internazionale stilisti emergenti “Emozioni di… Ponza” – IV° edizione, concorso rivolto a stilisti di moda, dai 18 ai 35 anni, di tutta Italia e di qualunque nazionalità, purchè domiciliati in Italia, che hanno voglia di emergere e farsi notare nel mondo della Moda.
Presidente della giuria Anna Fendi
Componenti della giuria: Pier Paolo Piccioli e Maria Grazia Chiuri, (maison Valentino), Sandro Ferrone, Gigliola Brioni, Camillo Bona, rappresentante Alta Roma.
Il primo premio ammonta a 1.000 euro (borsa di studio Anna Fendi), sono previste borse di studio anche per il secondo e terzo classificato, nonché un importante stage presso l’azienda Sandro Ferrone ed altri prestigiosi riconoscimenti.
La collezione vincitrice avrà massima visibilità anche grazie alla sua utilizzazione nel realizzare il calendario ufficiale “Emozioni di… Ponza” e rappresenterà per tutto il 2012, la moda dell’isola.
Gli stilisti ammessi alla finale, avranno l’opportunità di far apprezzare la proprie creazioni, durante il prestigioso “Premio Caletta” , evento televisivo nazionale, al quale saranno presenti importanti personaggi della moda, dello spettacolo, dell’arte e della politica.
Gli stilisti finalisti saranno ospiti a carico dell’organizzazione sull’isola di Ponza , per il periodo di soggiorno sull’isola (vitto e alloggio) e per la presenza all’evento finale.
Le domande di partecipazione dovranno pervenire all’ass. Almadela entro e non oltre il 20 Marzo 2011 inviando i propri dati personali e alcuni bozzetti necessari per la selezione (vedi regolamento).
Informazioni e richiesta regolamento all’e mail ponza-eventi@libero.it o telefonare all’associazione Almadela- Via Ovidio 5 cap.04100 Latina, cell. 331 8996659