l’abbiamo annunciata quand’era a Milano a settembre. e ora arriva anche a Roma, dal 7 all’11 febbraio, in contemporanea con New York, San Francisco, Parigi, Toronto, San Paolo, Londra, Hong Kong e Istanbul. la Social Media Week è una sorta di festival della Rete, sperimentato per la prima volta a New York nel 2009, che ha come obiettivo discutere e promuovere le potenzialità dell’online e dei social network nel corso di una grande manifestazione contenitore di tanti incontri, seminari e occasioni di ogni genere. per chi vuole lavorare nel settore è sempre buona norma frequentare questi eventi per raccogliere informazioni e attivare relazioni interessanti. ma anche chi si occupa di tutt’altro e vuole capire come sfruttare al meglio i social media, l’occasione è di quelle da non farsi scappare. basta leggere qui di seguito (ma ancora meglio sul sito della week di Roma) i temi dei vari incontri che toccano a 360° il nostro vivere ormai sempre più "linked" con la rete. –br– l’inaugurazione della cinque giorni è in programma il 7 febbraio alle 9.30 presso l’ateneo impresa, a seguire importanti percorsi tematici dedicati all’e-commerce, alla forza di Internet come strumento per cambiare il mondo (seminario in inglese), al peer to peer applicato al mondo dell’informazione (da Piratebay a Wikileaks), all’ottimizzazione del cv sul web. la giornata si concluderà quindi con il social media aperitif presso la sede romana dell’agenzia Art Attack/Xister, nel cuore di Trastevere. nei giorni successivi si parlerà invece di turismo e nuovi media, un’analisi sulle mamme 2.0 in Italia da un punto di vista antropologico, social tv, web listening, le celebrities del piccolo schermo e Twitter, l’impiego 2.0 (dalle relazioni istituzionali alle relazioni distribuite), strumenti e strategie per trovare lavoro con i social media, l’openGov, l’ecosistema digitale, il mondo dematerializzato e le imprese 2.0. ogni pomeriggio della settimana, inoltre, presso la facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università degli studi di Roma La Sapienza, dalle 4 alle 7 si approfondirà un tema di interesse a livello nazionale e internazionale. si parlerà di mobile technology, comunicazione integrata, interaction design, usabilità e accessibilità. per registrarsi alle iniziative è bene entrare nel sito della social week.
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eventi, incontri...
ItalianConnections.net e’ un nuovo portale, una vera e propria community, un social network con tanto di sala stampa online, che rende semplice la comunicazione tra gli operatori italiani del turismo, i media internazionali che si occupano del bel paese e chi, da ogni angolo della terra, ama l’Italia e le sue bellezze e la sceglie come destinazione dei suoi viaggi. interessante l’obiettivo di Italian Connections: "far decollare e stimolare costantemente l’interazione tra l’industria turistico-ricettiva in Italia e la community mediatica mondiale”, dice Marco Ferrari, presidente di Imagine Communication, l’agenzia di comunicazione che ha creato il sito. –br– Italian Connections, infatti, offre una piattaforma dinamica e interattiva che permette agli utenti di creare pagine personali, caricare foto e video, mostrare contenuti, postare commenti e interagire con altri utenti attraverso i forum di discussione. tanti quelli già’ aperti tra i quali ce n’e’ anche uno dedicato anche alle opportunità’ di lavoro nel settore turistico. ma torniamo ai media, a quelli che si occupano del nostro Paese: per loro Italian Connections è un punto d’incontro per partecipare a discussioni virtuali su viaggi e turismo in Italia e permette un accesso diretto a comunicati stampa, video, immagini e notizie, pubblicati nella Sala Stampa online. sarà per questo che da maggio a oggi (cioè da quando e’ stato creato), più di 5000 giornalisti, di ben 22 Paesi, si sono registrati al sito? beh… se qualcuno di voi fosse interessato a lavorare nel turismo, farebbe bene a farci un giretto su questo social network. per farlo basta rgistrarsi qui.
è a Roma e si intitola Mondo precario e sicurezza interiore. Come mantenere la propria rotta in tempo di crisi. è un workshop di un paio d’ore che si terrà il 5 febbraio (presso lo Studio Liberamente, via di Sant’Erasmo 22, dalle 10 alle 12.30). in un mondo dove il lavoro e le relazioni sono sempre più incerte, sentiamo tutti l’esigenza di sviluppare una sicurezza interiore, una sorta di bussola per realizzare i nostri interessi, i nostri obiettivi, senza che l’ansia e la preoccupazione ci tolgano il sonno e la gioia. se giudico dai tanti commenti che avete scritto su questo blog quando abbiamo parlato di disoccupazione e di ricerca del lavoro ideale, immagino che anche voi vorreste trovare la strada per realizzarvi nonostante la frammentazione delle esperienze lavorative. anche voi vorreste trovare un modello di autostima realizzabile. –br– non conosco i docenti di questo minicorso (che costa 15 euro) ma gli obiettivi che dicono di voler ottenere con il workshop mi sembrano interessanti: 1) riscoprire la bussola interiore che ci permetta di seguire la nostra rotta nonostante le incertezze. 2) costruire una base sicura interiore che possa sopperire alla frammentarietà. 3) sviluppare una sicurezza su cui far leva per proiettarsi in avanti nel futuro. 4) scoprire gli strumenti psicologici per orientarci, selezionare e scegliere le opportunità, in un mondo dove il cambiamento è la norma. il metodo di lavoro dicono sia interattivo ed esperienziale e che comprenda presentazioni teoriche e lavoro di gruppo. potete prenotare mandando una mail allo studio Liberamente
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corsi di formazione
un paio di pantaloni diventano una borsa, una camera d’aria usata diventa un portafogli, un pallet di legno diventa un letto… gli oggetti possono cambiare forma, prendere una nuova vita. proprio per insegnarvi la tecnica giusta per dare questa seconda identità alle cose che ci circondano, a Torino è nato il progetto Ri.Nuovi. La seconda vita degli oggetti, che si concretizza in tre workshop gratuiti, il 23, il 27 e il 30 gennaio. obiettivo è promuovere la capacità di artigiani, designer e semplici appassionati, di trasformare gli oggetti dandogli una nuova vita. durante i laboratori, tenuti da artigiani che hanno scelto di lavorare sul riciclo e sul far rinascere materiali usati, ci si divertirà a creare accessori con rimasugli di cuoio e nastri di vecchie VHS e a realizzare piccoli complementi d’arredo con la tecnica del paperclay (un miscuglio di argilla, polpa di carta e frammenti di tessuto vegetale come il lino). per info e iscrizioni mandate una mail a Ri.Nuovi. o guardate il sito di ManaManà una delle associazioni che organizzano il progetto.–br– ecco il calendario esatto dei workshop:
domenica 23 gennaio 2011
locale: JAPS, via Sant’Anselmo, 19
dalle ore 18.00 alle ore 20.00
con Valentina di Kimani / www.kimani.it
giovedì 27 gennaio 2011
locale: BARNUM, via Belfiore, 37
dalle ore 18.00 alle ore 20.00
con Milena e Simona / www.misunsi.it e www.iokreazioni.it
domenica 30 gennaio 2011
Locale: TEAPOT, via Silvio Pellico, 18
dalle ore 16.00 alle ore 18.00 Bazura
con Nina Tauro / http://www.myspace.com/atelierninatauro
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corsi di formazione
parte il 10 ottobre ma le iscrizioni sono già aperte. è il master di alta formazione sull’immagine contemporanea, organizzato dalla Fondazione Fotografia di a Modena. è un percorso formativo innovativo in ambito video-fotografico che dura due anni (2mila ore) e intende posizionarsi tra le proposte d’eccellenza nel panorama internazionale. la finalità è quella di mettere gli studenti in condizione di interagire con il sistema dell’arte: particolare rilievo è infatti riservato alle testimonianze di importanti esponenti del mondo dell’arte e al confronto diretto con artisti, critici, galleristi, responsabili di musei e ricercatori. il costo del master è di 12mila euro per entrambi gli anni ma sono previste borse di studio e altre forme di sostegno. per info collegatevi al sito della Fondazione Fotografia. chiamate il numero 059 239888 o inviate una mail. –br– il master non si limita a proporre momenti di formazione tradizionale ma delinea 5 percorsi tematici paralleli e tra loro complementari (cultura visuale, storia della fotografia, progettazione, iconografia, metodi e tecniche), attorno ai quali si organizzeranno momenti di formazione (lezioni, seminari, workshop, tutorial, visite guidate), di produzione (laboratori, sperimentazioni, realizzazione di mostre) e di promozione dei lavori degli studenti (pitching session, match making lab, audizioni con professionisti del settore). un ulteriore elemento di novità è rappresentato dal dialogo tra sistema formativo e ambito professionale, reso possibile dal fatto che il master nasce all’interno e per volontà di Fondazione Fotografia e ha quindi la possibilità di essere parte attiva delle numerose iniziative organizzate. gli studenti potranno così contribuire a realizzare una mostra specifica e non solo studiarne una generica, così come i docenti potranno fare riferimento direttamente alle importanti opere della collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. in particolar modo, la rete di collaborazioni con prestigiose istituzioni italiane e straniere, oltre che con importanti artisti, curatori e studiosi consentirà agli studenti di confrontarsi in prima persona con esperienze centrali per la scena contemporanea.
non c’è limite. ogni occasione è buona per imparare l’inglese. e questa volta a Imperia, al Porto Maurizio Yacht Club, si sono inventati (anzi a dirvi tutta la verità sono alla seconda edizione) i corsi di lingua inglese in vela, in collaborazione con la Mylor Sailing School – Royal Yachting Association Training Center in Cornovaglia. l’iniziativa si chiama Active Talk. e ti consente contemporaneamente di impare a veleggiare e di perfezionare il tuo inglese. i corsi, rivolti agli studenti, si svolgono in Cornovaglia appunto, a luglio, durano due settimane e prevedono la scuola di vela in inglese e poi vere e proprie lezioni di lingua nei Campus della University College Falmouth, con visite guidate nei dintorni. il costo del corso è di 1.875 euro (+quota di iscrizione €135) con uno sconto di 75 euro se siete iscritti alla Federazione Vela. se volete avere più info collegatevi al sito di Active Talk.
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corsi di formazione
certo che oggi le aziende usano davvero gli strumenti più diversi per scovare i talenti. in questi giorni una di voi, mooolto gentile, mi ha segnalato un’interessantissima ricerca di personale del gruppo MaxMara (nella foto la sfilata primavera estate 2011 del gruppo della moda con sede a Reggio Emilia), che usa il blog Join us per proporvi un lavoro. e sul blog potete addirittura candidarvi e conversare con il direttore risorse umane. ma le belle notizie, per voi che volete sempre lavorare nella moda, non finiscono qui. tra le posizioni scoperte mi sembra davvero che ci siano opportunità per tutti i gusti: dall’assistente stilista al responsabile punto vendita, dall’auditor junior all’assistente del coordinatore di collezione, dal shop supervisor estero all’assistant product manager e all’area manager per la Francia per arrivare (udite, udite) fino a due proposte molto aperte: cercano infatti giovani laureati per un percorso di sviluppo competenze e giovani che abbiano avuto una mini esperienza commerciale per un percorso di sviluppo in area retai (nei negozi per intenderci). cosa volete di più? provateci! candidatevi! in bocca al lupo!
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lavorare nella moda
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lo leggo sul Corriere ora. domani 12 gennaio alle 18.30 i lavoratori autonomi si trovano in Triennale. insieme. uniti. tutti (si fa per dire). sì perché il loro obiettivo è quello di presentare il Manifesto dei lavoratori autonomi, nato da un’ampia discussione interna ad Acta, l’associazione che rappresenta consulenti, freelance e lavoratori autonomi delle nuove professioni. –br– è la più aggiornata analisi sull’identità e la condizione del lavoro indipendente di seconda generazione e intende "promuovere e rinforzare la coalizione tra chi non gode oggi dell’attenzione che merita da parte della politica, delle scelte governative, delle rappresentanze sociali in genere". per la presentazione del Manifesto è previsto un vero e proprio spettacolo teatrale durante la serata.
* in foto vedete il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, esposto al bellissimo Museo del Novecento appena inaugurato all’Arengario di Milano. l’ho proposto perché a quel quadro si sono ispirati ad Acta per creare il logo del manifesto "lo stato del quinto stato": eccolo
è proprio vero che il web è stato l’evento più rivoluzionario degli ultimi 10 anni. prendi a esempio la moda, anzi il marketing moda. qui tutto è davvero cambiato. ne ho parlato con Andrea Rosso (è in foto, è il figlio di Renzo Rosso, Diesel) per un articolo che è già uscito su Glamour. lui fa il marketing manager di 55DSL e mi ha detto. «chi vuole fare questo mestiere deve conoscere a fondo il digitale. la pubblicità sui magazine, l’outdoor advertising non bastano. oggi ci sono Facebook, Twitter, You tube. noi li usiamo tantissimo per dialogare con il nostro target, capire le sue esigenze, creare community e fedeltà al brand. –br– poi c’è Google Adv, il canale pubblicitario di Google: lo sapreste già dosare con intelligenza? e infine conoscete bene il mondo delle application per gli smartphone e per l’Ipad? anche questo non basta: cominciate a chiedervi quale sarà il prossimo fenomeno web. perchè ormai quel che conta è arrivare prima degli altri». interessante saperlo, noo? visto che tanti di voi mi dicono che vorrebbero lavorare nella moda qui c’è già un superconsiglio, quello di partire occupandosi professionalmente di come usare al meglio il digitale per coinvolgere a fondo i consumatori. le scuole dove studiare il web marketing non sono ancora molte. beh certamente mi viene in mente il master in E-fashion organizzato da Yoox (che però è già partito), mi viene in mente il master di Fondazione Accademia di Comunicazione in Unconventional Marketing & Interactive Communication (non però specifico per l’area moda) che parte a marzo.
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lavorare nella moda
ancora una volta il Polidesign-Consorzio del Politecnico di Milano mette a disposizione di voi lettrici di lavorincorsa sei borse di studio per architetti e progettisti per il corso di alta formazione in Bathroom Design-Progettare spazi privati in luoghi pubblici. è un corso mooolto, molto specifico, mi rendo conto, dedicato all’ideazione, progettazione e arredamento degli ambienti bagno dei locali pubblici, che da “servizi” oggi si trasformano in spazi funzionali e di design, fondamentali nella qualificazione estetica di locali, bar, musei, ristoranti e hotel.–br– la 6a edizione del corso dura 120 ore, con project work finale ed educational tour nei più importanti locali di Milano e si svolge dal 21 febbraio all’11 marzo 2011 al Campus Bovisa. a vostro carico, se sarete selezionati, la sola quota d’iscrizione di € 600. programma e calendario su abathroomdesign.it per parteciipare alla selezione e richiedere la borsa di studio inviate il cv a questa mail, entro il 30 gennaio 2011, all’attenzione di Daiana Bossi. per info: tel. 02-23997275
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