Lavori in corsa

Archivio: novembre 2010

ho letto la notizia solo ora su Job24 de IlSole24Ore. ci racconta Fabrizio Buratto che apre a Milano la Bottega della narrazione di Laurana Editore, neonata casa editrice milanese. il suo obiettivo è quello di selezionare 20 ragazzi di bottega che lavoreranno al loro progetto narrativo per un anno. ve lo dico proprio all’ultimo, lo so siamo sul filo di lana, ma se un progetto di scrittura ce l’avete già pronto, mandatelo alla bottega oggi stesso, il 30 novembre (anzi no scusate. come vedete dai commenti la data di scadenza per partecipare alla prima edizione della Bottega della narrazione è stata rinviata all’11 dicembre, avete qualche giorno di tempo in più). la caratteristica di Laurana Editore è quello di pubblicare libri utili e utilizzare la narrativa per fare luce sulla realtà. la Bottega sarà coordinata da Giulio Mozzi che intende far lavorare i 20 ragazzi che saranno selezionati sulla base della loro idea di libro e anche sulla base di un colloquio. i progetti editoriali che ne usciranno, alla fine del 2011, saranno presentati agli editor delle più importanti case editrici italiane. fra i docenti molti scrittori famosi: Antonio Scurati, Silvia Ballestra, Giuseppe Genna, Gianni Biondillo, Michele Monina; e chissà che qualcuno degli scrittori di bottega non vedrà pubblicato il suo manoscritto. quanto costa frequentare la Bottega? costa 1800 euro, (1600 se si paga tutto e subito) e si prevedono 176 ore d’aula tutti i sabati e le domeniche, escluso agosto, fino al 4 dicembre 2011.

Categorie: corsi di formazione

riparte Subway-Letteratura il concorso per scrittori e poeti e illustratori under 35 che premia i vincitori con la pubblicazione e la distribuzione gratuita delle loro opere in tutta Italia, con una tiratura di 5 milioni di copie (a Milano e a Roma le distribuiscono soprattutto in metropolitana. per questo, credo, si chiama Subaway). in contemporanea parte anche il premiio speciale università Iulm Under19 per gli autori che hanno meno di 19 anni, e Copertine al tratto, sponsorizzato da Tratto Pen, per gli illustratori. quest’anno i racconti dovranno essere liberamente ispirati al tema “molteplicità”, che trae ispirazione da Lezioni americane di Italo Calvino. per partecipare dovete inviare le vostre opere entro e non oltre il 28 febbraio 2010 (farà fede il timbro postale) a: Subway Edizioni, Piazza Cadorna, 10 – 20123 Milano (Tel. 02 8054324). i bandi sono scaricabili direttamente dal sito di Subway

ne hanno parlato al Forum donne del 25 ottobre scorso sempre al Sole 24 Ore (insomma… lo cito sempre!). sono 5 regole messe a punto da A.T. Kearney, Università di Pavia e Centro studi Adapt. obiettivo del seguirle è essere assunte, promosse e scelte per un cda (non dimenticate che, se il governo non crolla prima, c’è all’esame una legge che prevede le quote rosa nei consigli di amministrazione, quindi è bene prepararsi)
regola uno virare verso la green economy. il settore dell’energia da fonti rinnovabili, ma anche quello delle bonifiche ambientali, dell’efficienza e della certificazione energetica, offre ottime possibilità per assunzioni e carriere rapide. in forte crescita grazie agli incentivi statali del nuovo Conto energia che premia il fotovoltaico, il settore è ancora destrutturato e tutto da costruire: quindi non ci sono ancora vertici ad alta densità gerontocratica che occupano le poltrone che contano. (Fonte Rosti-Università di Pavia). –br –
regola due fuggire da capi o mentori promoter femminili solo all’apparenza. le donne ad alto potenziale che non fanno carriera spesso hanno dei capi poco influenti nella propria organizzazione oppure che non credono fino in fondo alla loro capacità di mettere a frutto il potenziale. meglio non sprecare tempo, facendosi assegnare a capi o mentori che fanno meno complimenti e più fatti. o cambiare azienda. (Fonte: Stoiber-A.T. Kearney)
regola tre non lasciarsi sminuire in quanto donne. le donne saranno "IL" motore della crescita futura. nel mondo, hanno un reddito pari a 13mila miliardi di dollari, che crescerà a 18mila, mentre la Cina è a quota 4.400 e l’India a 1.200. chi meglio di una donna può servire un mercato così ampio e proporre beni e servizi in linea con questo target? (Fonte Stoiber-A.T. Kearney)
regola quattro contare su un ambiente familiare sereno. il momento in cui c’è la svolta di carriera principale (35-40 anni) è quello si può essere strette a tenaglia tra una maternità posticipata e la cura di familiari anziani o malati (com’è vera questa cosa!!! ndr).  servono un’ottima organizzazione, serenità nell’ambiente domestico e atteggiamento rassicurante verso il proprio team di lavoro circa la capacità di tenere tutto assieme senza eclissarsi. fondamentale il supporto di un partner di vita mentore, che non faccia come l’uomo italiano medio che dedica alla cura dei familiari e della casa solo un terzo del tempo dedicato dalla compagna. (Fonte Rosti-Università di Pavia)
regola cinque lavorare alla propria visibilità. Si può venire scelte per una posizione di carriera o in un cda solo se visibili. Chiudersi nel proprio ufficio a lavorare non basta. Aiuta chiedere consigli a persone influenti nella propria organizzazioni e disposte a fare da mentori formali o informali. Come pure fare networking con i colleghi e in ambito associativo. Necessario capire i meccanismi di cooptazione non scritti dei settori e delle organizzazioni e allineare i propri comportamenti. Purché si condividano i valori sottostanti, requisito, questo, sempre più irrinunciabile soprattutto per le donne.
e ora se posso aggiungo il mio commento
1) commento alla regola uno: beh la regola funziona solo se sei ancora nelle condizioni di scegliere.
2) commento alla regola due: facile a dirsi, più complesso a farsi. primo ci vuole un po’ a volte a capire se il tuo è "un capo promoter" solo all’apparenza. e quando lo capisci… cambi lavoro. non molto facile, vero
3) commento alle regola tre: dateci una ricetta concreta sul che fare quando ci sminuiscono!
4) commento alla regola quattro: beh anche qui temo che la regola funzioni solo se sei ancora nelle condizioni di scegliere. se il marito ce l’hai e non collabora, beh si puoi provare a educarlo ma non sempre "la ciambella viene con il buco".
5) commento alla regola cinque: qui credo che sia giusto che tutte noi ci applichiamo. di strada da fare ce n’è.

commento generale: che sia difficile avere un successo da CDA lo sappiamo tutte, ho la sensazione che queste regole buttino qualche sassolino bianco che ci indica una strada da seguire. non sarà moltissimo ma è già qualcosa.

crediamo nei giovani. è la traduzione di in young we trust, il contest della Fondazione Cammalleri e della scuola fashion Polimoda che premia i giovani stilisti con tre summer course a luglio 2011. il contest è rivolto ai giovani tra i 16 e i 28 anni, che per partecipare devono disegnare tre figurini da inviare, insieme al modulo di iscrizione, entro il 28 febbraio 2011. la novità di questa terza edizione: i partecipanti saranno suddivisi in due categorie, i Pro, partecipanti maggiorenni, laureati o con un’esperienza lavorativa o di formazione specializzata di almeno 6 mesi, e i Rookie, più giovani e senza precedenti esperienze. –br– i quindici finalisti selezionati tra tutti i partecipanti avranno l’opportunità di realizzare i propri abiti e farli sfilare a Caltanissetta a maggio 2011 per il Fashion Show Finale, dove verranno decretati i vincitori. i primi premi assegnati per la categoria Pro e per la categoria Rookie saranno rispettivamente la frequenza a uno Specialized Summer Course e a un Introduction Summer Course di Polimoda, mentre l’associazione Rotaract di Caltanissetta assegnerà come premio speciale agli studenti dell’ultimo triennio delle scuole medie superiori, il corso estivo Job Profiles for Fashion. ai vincitori del 2°, 3° e 4° premio intra-categoria verrà invece offerto uno stage lavorativo presso aziende di moda o di comunicazione specializzate in moda e design. per informazioni sul concorso collegatevi al sito del premio in young we trust.

Categorie: lavorare nella moda

lo definerei proprio un appuntamento da non perdere. sì perché saper fare presentazioni efficaci può essere un atout indispensabile per tutti: studenti, manager, imprenditori, creativi, impiegati… e oggi le nuove tecnologie e i social media ci offrono strumenti insperati per renderle davvero coinvolgenti. a insegnarci come fare, questa volta, viene dagli Stati Uniti Garr Reynolds, guru del settore e creatore di presentationzen.com, il sito web più famoso sul presentation design e autore dell’omonimo libro. l’evento dal titolo presentation reloaded, sarà il 30 novembre prossimo, martedì, alle 18 all’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele II 11/12 a Milano. insieme a lui saranno presenti Marco Montemagno, imprenditore del web, speaker internazionale e volto noto di Sky Tg24 e, in collegamento dagli Usa, Carmine Gallo, autore del libro cult Essere Steve Jobs e Nancy Duarte, fondatrice della Duarte Design, che ha curato le slide di An Inconvenient Truth, il film di Al Gore, premiato con l’Oscar e del Ted. l’evento, in lingua inglese, è organizzato da Augmendy, società che organizza la social media week e l’accesso – udite, udite – è gratuito grazie al supporto del Comune di Milano e del Consolato degli Stati Uniti. basta registrarsi sul sito di Augmendy dove trovate nel dettaglio il programma della serata e dove dal 6 dicembre potrete anche rivedere il video dell’evento. –br– «l’avvento di internet e dei social media sta avendo un impatto epocale anche nel settore delle presentazioni», spiega Marco Antonio Masieri, co-fondatore di Augmendy. «sul web tutti abbiamo la possibilità di imparare le migliori tecniche su siti come quello del Ted che include centinaia di esempi utili o come presentationzen, che spiega come realizzare interventi efficaci. quello delle presentations è un settore oggi di fondamentale importanza per esempio per chi lancia iniziative web: una buona presentazione coincide con la possibilità di ottenere o meno un investimento per una startup, che spesso ha solo 3 minuti per presentare la propria idea. l’obiettivo di questo evento allora è proprio quello di offrire un momento di riflessione sui nuovi modi di presentare mettendo a confronto la creatività italiana con i modelli americani».

Categorie: eventi, incontri...

    sei un musicista e hai sempre sognato di realizzare un’opera collettiva ed interattiva? di sentirti finalmente coinvolto in una factory che possa metterti in connessione con altri creativi di tutto il mondo ? di rinnovare la tua ispirazione musicale tramite nuovi stimoli al di fuori dai soliti schemi? Thounds, che è una piattaforma musicale pensata per gli artisti che vogliono condividere le loro creazioni sui maggiori social network, in collaborazione con Think Tank Awards & Festival, rassegna itinerante di arte e musica, presenta un contest che offirà l’inserimento del "thound" migliore nella compilation ufficiale dell’iniziativa. per partecipare devi reinterpretare gli arrangiamenti del brano Hit the sun della rock band The Mirrors e di “Dimentica” del cantautore Tao, collaborando con altri artisti nella creazione di una traccia originale! i più votati tramite Like su Facebook e le proposte con maggior spessore artistico verranno premiate. oltre al thound vincitore, la compilation proporrà una selezione di dieci artisti che affiancherà artisti emergenti ad altri più conosciuti, fra i quali Paul Hyde (The Payolas, quelli di Eyes of a stranger). la partecipazione al contest Think Tank è gratuita, per accedere iscriviti al network sul pagina dedicata del sito di Thounds. la scadenza del contest è fissata per mezzanotte di lunedì 29 novembre 2010.

beh non indossatela a un colloquio, mi raccomando. è ironica ma mai scommettere sul sense of humour dei selezionatori. le t-shirt wave-o sono nate dall’idea di due giovani amiche architetto, Onda e Cicci. alla festa della mamma 2010 ne hanno disegnate alcune coordinate per le mamme e i bimbi, finite nelle vetrine di Coin. i loro pensieri da indossare, i loro messaggi per provocare sono piaciuti e ora le magliette wave-o, realiizzate con materiali naturali e organici prodotti in Turchia, saranno in vendita su Yoox. naturalmente ho scelto il messaggio che ha a che fare con il lavoro, ma che dire di quello stampato su un t-shirt per bimbi "Bello io? Dovresti vedere mia mamma". per avere altre info consultate il sito wave-o.

 

pochi volti noti (per fortuna!). piuttosto tante storie di ordinario talento. si respira davvero una bell’aria al Festival dei giovani talenti in corso a Roma dall’altro ieri fino al 21 sera. vi avevo promesso un resoconto della mia visita al festival. eccomi qui un po’ in ritardo. beh si capisce già dall’attacco. ho ricevuto un’ottima impressione da questo evento all’Eur di Roma. finalmente un inno al merito! il discorso di apertura del ministro dell Gioventù, l’onorevole Giorgia Meloni, mi è piaciuto. niente politichese ma tanta concretezza e un intento nobile in quest’Italia così poco meriitocratica, così poco attenta ai giovani, quello di promuoverli finalmente, di farli conoscere, di metterli "in mostra". quelli bravi intendo, e non solo nella musica, nella danza e nell’arte ma anche nella ricerca, nel diritto, nella medicina nel non profit, nel giornalismo…  –br– dietro e prima del festival ci sono stati ben due anni di lavoro per setacciare l’Italia a caccia di questi giovani bravi, di questi talenti appunto. gli organizzatori raccontano di aver visionato 10mila curricula, un po’ provenienti da autocandidature, un po’ dalle segnalazioni delle università, delle aziende e dei centri di ricerca. un comitato scientifico poi ne ha selezionato 200 che in questi giorni si stanno proprio presentando dal vivo nei talent corner allestiti per loro al festival o virtualmente nei mille video di presentazione che in continuo raccontano le loro storie. io mercoledì ne ho incontrati una decina, il loro racconto, le loro storie mi sono sembrate straordinarie. ne parleremo anche su Glamour, tranquilli. mi direte cosa ne pensate. io ribadisco, dal mio viaggio a Roma sono tornata proprio soddisfatta, ogni tanto qualcosa funziona. e comunque se la cosa vi interessa, il progetto non termina il 21 con la fine del festival. continua sul sito che resta un social network dei talenti, una vetrina virtuale dove potete iscrivervi, raccontarvi. le aziende potrebbero scovarvi proprio lì.

Categorie: eventi, incontri...

allora domani tutti a Roma? ci si vede al Festival del Talenti? vi ricordate vero cos’è? (se no cliccate qui) per la prima edizione dell’evento credo proprio valga la pena dare un occhio, non credete? l’appuntamento è al Palazzo dei Congressi in piazzale Kennedy a Roma Eur. al taglio del nastro ci sarà Ennio Morricone con la sua lesson in the bottle e ci saranno alcuni testimonial del progetto: Mirco Bergamasco, Simona Atzori, Selene Biffi e Ruggiero Mango. ma al di là degli incontri ufficiali, il mio obiettivo sarà conoscere il maggior numero possibile di giovani talenti che fanno migliore l’Italia. così almeno prometteva il comitato scientifico dell’organizzazione che ne ha selezionati 200 con un’età compresa tra i 15 e i 35 anni. si tratta di artisti, designer, ma anche ricercatori, imprenditori, manager. sono davvero curiosa di incontrarli. poi vi racconto… non in diretta temo, perché avrò troppo poco tempo per connettermi. se volete conoscere il programma di domani e dei giorni successivi (il festival prosegue fino al 21 novembre) vi conviene connettervi al sito ufficiale del festival, perchè sono previsti incontri di formazione su come valorizzare il proprio talento, come presentarsi sul mercato del lavoro, ma anche incontri che definirei più generali e umanistici con personalità come Andeisha Farid, fondatrice di Afghan Child Education and Care Organization (AFCECO), la ONG afgana impegnata da anni nel sostegno alle donne e ai bambini nei territori di guerra. Pietro Mennea, primatista mondiale e olimpico dei 200 mt piani, due premi Nobel per la Pace, l’iraniana Shirin Ebadi, nobel nel 2003, e lo statunitense Woodrow Clark II, premiato nel 2007 insieme ad Al Gore.

Categorie: eventi, incontri...

udite, udite… per i cinesi studiare inglese è diventato un obbligo, ma è troppo costoso (500 yuan cioè 60 euro circa) per le loro tasche. e allora il sito Tourboarding si è inventato il baratto di un soggiorno gratuito in Cina per qualche ora di lezione in english. e non bisogna essere per forza madrelingua per aderire al progetto, basta avere un inglese fluente. e pare che siano già centinaia le famiglie iscritte al sito e dislocate in tutto il paese. beh potrebbe essere una bella opportunità per fare a costi davvero contenuti una prima esperienza di lavoro in un Paese che promette mille opportunità. che ne dite? chissà però se Tourboarding offre anche qualche garanzia di serietà sia a chi ospita sia a chi viene ospitato.