a giudicare dai comunicati che mi arrivano sulla valorizzazione dei talenti, sembra che l’Italia si sia svegliata ora da un grande sonno e sia pronta a dare il giusto merito a chi vale, soprattutto ai giovani. boh, speriamo. io vi segnalo tutte le iniziative (e guardate anche quella del Festival dei Giovani Talenti di cui vi ho parlato qualche settimana fa). poi vedremo… YouthTalent per esempio: l’ha ideata il Forum Nazionale dei Giovani (che riunisce 75 associazioni giovanili per una rappresentanza di 4 milioni di giovani) e ha come obiettivo creare una vetrina e una rete per far conoscere il più possibile le qualità dei tantissimi talenti italiani, nell’arte, nel cinema, nella danza, nella fotografia, nella grafica, nella musica, nella scrittura e nel teatro. per ora se volete entrare in contatto con l’organizzazione entrate nel sito YouthTalent.it: per ognuno dei settori culturali, c’è una mail dedicata a cui potete inviare il vostro portfolio creativo. l’iniziativa ha il patrocinio del Ministro della Gioventù, on. Giorgia Meloni.
digital reputation: so che di solito il tema vi appassiona. e allora un po’ per farmi perdonare questa lunga latitanza estiva (questa volta prima di partire non sono neppure riuscita a prepararvi qualche post in anticipo), vi segnalo un evento interessante. durante la Settimana della Comunicazione, che sarà a Milano dal 27 settembre al 3 ottobre, tra gli eventi previsti, ci sarà Social Surfer 2.0–Who will be the next networking?, un gioco/workshop che girerà per le università milanesi per sollecitare gli studenti sul tema del personal branding. ideato da Cesop–Job Meeting, l’obiettvo del gioco è insegnare agli studenti come essere efficaci sui social media e nel web per cercare lavoro, in pratica per traformare il classsico curriculum cartaceo in un cv 2.0, virtuale e interattivo. –br–nato come gioco on-line, Social Surfer 2.0 è un gioco dell’oca animato che si propone di sensibilizzare l’utilizzo corretto e consapevole degli strumenti digitali per migliorare il proprio personal branding. nella versione off-line presentata a La Settimana della Comunicazione, Social Surfer coinvolgerà gli studenti in un gioco/ barcamp in cui tirando il dado sul tabellone un esperto e un giocatore, a turno, stabiliranno che argomento affrontare nello speech il cui obiettivo è approfondire dubbi, raccontare e analizzare fenomeni del mondo digital e social. qui le info sulla settimana della comunicazione. e qui le info disponibili per ora sul social surfer 2.0.
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conoscete Vanessa Beecroft? è un’artista eccezionale, le sue performance coinvolgono di solito persone comuni, spesso corpi femminili, e hanno un forte impatto emotivo. ricordate per esempio quella che ha fatto l’anno scorso al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano? i protagonisti erano immigrati africani vestiti di nero, seduti a un lungo tavolo di vetro, intenti a mangiare pollo e pane nero con le mani, in una moderna rilettura dell’Ultima Cena. per la prossima performance che sta preparando per la XIV Biennale Internazionale di Scultura a Carrara a fine agosto, cerca "modelle". se sei una ragazza tra i venti e i trent’anni e hai interesse a prendere parte a questa esperienza d’arte scrivi a questo indirizzo mail a telefona al 0585-641477
"sto partendo per le vacanze, offro la mia auto da griffare", "faccio il giro della Cina in moto, vi serve che promuova i vostri prodotti?". sono solo due annunci che leggo sul sito www.ideesenzasoldi.com che, proprio alle vigilia delle partenze, propone un’idea inusuale. quella di diventare testimonial per una piccola azienda, per un negozio, per un’attività che offre servizi, in cambio di denaro per finanziare il viaggio (ma vale anche per i pendolari o per chi gira molto in città). Idee senza soldi è stato creato, dice il comunicato stampa, per mettere in contatto gente comune con uno stile di vita dinamico con aziende che desiderano comunicare in modo originale e a prezzi contenuti. ma, sarà! per ora, diciamo la verità, leggo solo tanti annunci di gente che si vuol far finanziare, aziende che cercano testimonial ce ne sono poche. boh… diciamo che in tempo di crisi, persino un sito così può far notizia.