Lavori in corsa

Archivio: luglio 2010

leggo su Wired di luglio, Ecco come funziona la Pixar, è un pezzo strillato in copertina. e scopro che il segreto del successo di questa industria cinematografica che è appena uscita con il suo Toy Story 3 – La grande fuga sta in un insolito processo creativo, affidato sempre alla stessa squadra di scrittori, registi, disegnatori e tecnici. di solito gli studi cinematografici non fanno così, ingaggiano un gruppo di free lance per un singolo progetto, poi, finito il film, tutti a casa. mi piace pensare a questa squadra di lavoro rodata: i professionisti si conoscono tra loro, si fidano uno dell’altro e riescono solo cosi a gestire le infinite discussioni che sembrano il core di questo processo creativo che produce i successi che conosciamo. ogni mattina tutti in sala proiezione a rivedere i pochi secondi che si sono prodotti il giorno prima, ognuno ha il diritto di fare a pezzi impietosamente il lavoro degli altri, a patto che l’intento sia costruttivo ovviamente. tutti anche i capi si sottopongono a dosi massicce di autocritica. –br– ripeto, mi piace pensare a questo modo di lavorare, alle squadre permanenti di esperti, dove certo non può mancare il contributo fresco magari di un giovane stagista, ma dove prevale la professionalità, la conoscenza approfondita, la fiducia, ma mi piace pensare anche alla disponibilità di mettersi davvero in discussione. mi sembra tutto il contrario della logica di tante nostre aziende che sperano di crescere continuando a sfruttare per brevi periodi di tempo il lavoro di giovani che sarebbero probabilmente bravissimi ma a volte non hanno neppure il tempo di affezionarsi alla causa. non solo. mi sembra il contrario della logica di tante nostre aziende dove vige sovrana la legge della prima donna che non può mai essere criticata, messa in discussione. e se provassimo a prendere esempio dalla Pixar? beh se avete sotto mano Wired di luglio leggetevi giorno per giorno com’è nato l’ultimo capolavoro Pixar, a volte queste letture ci aiutano a crescere.
 

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qualcuno di voi si ricorda il concorso letterario Blusubianco? era organizzato da Yogurt Muller con la scuola Holden di Torino. c’erano persino degli spot in tv e ne ho parlato anche su Glamour di giugno in un pezzo sui contest che ti cambiano la vita. bene, ora la scuola Holden ha scelto gli 8 vincitori che, oltre a vedere pubblicati i loro racconti in un libro, parteciperanno al Perfect Day del 25 settembre 2010, dove incontreranno 8 grandi scrittori italiani: Milena Agus, Alessandro Baricco, Giancarlo De Cataldo, Marcello Fois, Paolo Giordano, Francesco Piccolo, Carlo Lucarelli e Antonio Scurati. ma ora c’è una novità. anche voi potete partecipare al Perfect Day e incontrare questi scrittori. ci sono altri 110 posti per altri 110 appassionati della scrittura e della lettura! –br– se volete partecipare, dovete raccontare il vostro “giorno perfetto” in un testo di massimo 900 battute e inviarlo entro il 3 settembre 2010, insieme a un breve cv, a questo indirizzo mail. i nomi dei selezionati saranno pubblicati on line entro il 13 settembre e il costo di partecipazione per l’intera giornata è di 120 euro. cosa dovete raccontare? il giorno che non dimenticherai mai. la giornata perfetta, da vivere tutta d’un fiato e da raccontare all’infinito… potrebbe essere il giorno in cui la vostra squadra del cuore vince il derby all’ultimo minuto su autogoal (e voi siete in campo). oppure è spaparanzarsi sul divano con un vassoio di meringhe e quel film che hai visto almeno dieci volte. insomma, il vostro Perfect day! scrivete, dai!

 

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ma lo sapete che tra i motivi dell’insuccesso di un colloquio di lavoro, si dice che potrebbe esserci una foto non “sufficientemente” professionale o un profilo inadeguato su un qualsiasi social network, tipo Facebook? lo dice una ricerca condotta su 100 imprese italiane e 400 lavoratori, curata da Adecco, in collaborazione con 123people, motore di ricerca di persone in tempo reale, e digital reputation.it, blog che offre consigli pratici su come prendersi cura della propria reputazione online.–br–
Infatti, l’83% di tutti gli intervistati (hr manager, lavoratori e candidati) dice di utilizzare i motori di ricerca per monitorare la propria digital reputation (soprattutto Google, Facebook e 123people). in tema di selezione e colloquio, se è vero che un HR manager su 3 dichiara di non aver mai scartato a priori un candidato sulla base di quanto visionato online, cioè dopo aver “googlato” il nome dell’aspirante lavoratore, e quindi di non farsi troppo condizionare dalle informazioni (i CV cestinati dopo l’analisi su Internet è pari all’8%), tuttavia il 36% dei referenti dice di ricorrere comunque all’online per approfondimenti e verifiche. dalla ricerca emerge, infatti, che ai social network i selezionatori ricorrono prima di tutto per: 1) effettuare controlli incrociati sui curricula (51%); 2) verificare referenze e contatti professionali (48%); 3) accertare eventuali attitudini professionali attraverso la partecipazione a community su skill specifiche (47%); e persino per scoprire informazioni private sui candidati (40%). le community insomma avrebbero sostituito le ‘tradizionali referenze’, rappresentando un’enorme fonte di informazioni e notizie private e non, altrimenti irreperibili. e chi cerca lavoro ha la consapevolezza di essere sotto i riflettori? no secondo le aziende: il 38,5% dei referenti aziendali ritiene che i frequentatori dei social network si muovano online spesso senza pensare alle conseguenze sulla loro digital reputation. sì secondo i candidati: il 55% dei 400 partecipanti all’indagine in qualità di candidati e lavoratori dichiara di essere consapevole della rischiosità dal punto di vista professionale dell’essere presente su un social network. primo perché sanno benissimo che lì si trovano info private che possono essere percepite in maniera negativa dai datori di lavoro (33,53%), contatti e passioni poco professionali (25,99%), ovvero immagini e video personali (24,8%). e per ultimo – ma non meno importante – sanno che lì potrebbero essere rintracciati commenti negativi personali nei confronti del proprio datore di lavoro e dell’azienda (15,67%). più dell’88% degli intervistati, quindi, corre ai ripari prendendo provvedimenti per tutelarsi: grazie alle impostazioni sulla privacy (50,46%) ed evitando di inserire informazioni private discutibili (37,66%). per proteggersi dalle ‘intrusioni’ di datori di lavoro e colleghi, il 26% degli intervistati preferisce non inserire informazioni sul proprio percorso di carriera, mentre il 31% ha deciso di inserirle solo sulle community professionali o in misura diversa in base al tipo di social network (29%).

vi dico la verità, questo progetto mi sembra proprio interessante. si chiama Tnt – Festival Giovani Talenti e sarà a Roma dal 17 al 21 novembre: sarà la prima manifestazione in cui chiunque abbia un talento, una capacità eccellente, una sua dote personale spiccata potrà metterla in luce. il progetto, dedicato dunque alle eccellenze giovanili italiane nel campo dell’arte, della cultura, dello sport, dell’impegno civile e della ricerca scientifica, è stato voluto e promosso dal Ministro della Gioventù e realizzato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani. se avete tra i 15 e i 35 anni e pensate di avere un talento è questa l’occasione per metterlo in mostra, per farlo conoscere alla propria generazione e, soprattutto, per integrarlo con le disponibilità di istituzioni, aziende, società, università italiane e internazionali. segnalate la vostra storia sul sito del Festival dei Talenti, un comitato scientifico sceglierà i 200 giovani più rappresentativi della nostra generazione.

 

Categorie: eventi, incontri...

un concorso internazionale per vincere 8 borse di studio totali per i master e i bienni 2011 alla Naba, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. il tema del concorso è Progettare l’ospitalità. Ospitalità come accoglienza e come apertura alla trasformazione. un tema caro a NABA, che utilizza pratiche creative come le arti visive, la moda, il design, quali strumenti per indagare le trasformazioni delle identità, dei territori e delle forme di comunicazione e di vita. per partecipare scaricate le tracce progettuali relative ai singoli percorsi che trovate sul sito di Naba e inviate i vostri progetti a NABA entro il 30 settembre. per ulteriori info potete scrivere una mail o telefonare allo 02 97372264. ma vediamo quali sono i master o i corsi a cui potete accedere, se vincete la borsa di studio: si tratta dei bienni specialistici in Arti Visive e Studi Curatoriali, in Design della Comunicazione, in Design del Tessuto e dei Materiali, in Film and new Media e in Product Design. I master invece sono tutti accademici di primo livello: Digital Exhibit and Set Design; Interior Design e Photography and Visual Design.

Categorie: corsi di formazione

l’altro giorno ho fatto un’interessante colazione di lavoro. vi racconto. i primi di ottobre inizia le trasmissioni in Italia una tv che vuole rivoluzionare completamente la shopping expericence televisiva. dimenticate le televendite all’italiana. questa tv che andra’ in onda sul digitale terrestre e sul satellite (non si sa ancora il canale ma poi ve lo diro’) e che e’ gia’ un caso in Usa, Gran Bretagna, Germania e Giappone, propone una nuova esperienza di acquisto. con 17 ore di live, Qvc propone la vendita di prodotti di alta gamma, dalla moda al design dall’elettronica al gioiello. per darvi un’idea, tra i primissimi brand che hanno per ora aderito all’iniziativa ci sono Basile, I Santi, Birkenstock, L’Occitaine, Bose (casse acustiche). le ore di diretta hanno l’obiettivo di informare il consumatore, raccontando nel dettaglio il prodotto, invitando ospiti che lo possano illustrare ancora meglio (in America mi hanno detto che a presentare gli ultimi computer Dell e’ andato il signor Dell in persona). oltre che per darvi una notizia in anteprima, vi racconto qui tutto questo, perche’ naturalmente questa azienda, da pochissimo sbarcata in Italia assume, assume tante persone. entro l’anno faranno parte dell’organico tra le 400 e le 500 persone (e ora sono poco piu’ di 100).–br– le figure professionali che cercano poi mi sembrano molto nuove e interessanti. i presenter per esempio. non devono essere attori o personaggi televisivi. ma devono senz’altro saper stare dietro una telecamera. non hanno uno script preciso, devono saper improvvisare, devono saper vendere, avere una buona cultura generale. non ci vuole per forza una laurea, ma e’ un titolo preferenziale, cosi’ come lo sono un’esperienza di vendita, un’esperienza nel servizio al cliente o qualche trasmissione radiofonica. ma non c’e’ solo chi va in video… dietro le quinte c’e’ il coordinating producer, che segue tutti i processi di acquisto della merce pensando e progettando gia’ la metodologia di vendita. c’e’ il line producer, e’ il responsabile della trasmissione, che dietro alle quinte, segue in diretta l’andamento delle vendite e in collegamento audio con il presentatore gli consiglia le giuste modalita’ di approccio. poi ci sono tutte le professioni tecniche tipiche di una tv (registi, tecnici audio…). io vi ho dato solo un’idea. ora se volete candidarvi e sapere bene tutti i profili richiesti connettetevi al sito di Qvc. oppure mandate una mail a questo indirizzo. le assunzioni sono gia’ iniziate e proseguono per tutto luglio e agosto. per gli assunti poi e’ previsto un intenso programma di formazione (visto che si tratta di mestieri nuovi) per qualquno in Italia e per altri nelle sedi gia’ operative di Qvc.
in bocca al lupo.

Categorie: lavorare nelle grandi aziende

domani sera, 13 luglio, si parla di stage a Milano alla Terrazza dell’Hi Café del Mondadori Multicenter di via marghera al 28. l’appuntamento si chiama proprio Talk Stage ed è un’occasione di confronto sul tema dello stage tra giovani, referenti di importanti aziende e professionisti che hanno iniziato appunto il loro percorso lavorativo con uno stage. ci sarà anche la giornalista di Glamour (e cara amica) Chiara Oltolini, che qui in redazione ha iniziato proprio con un tirocinio (e mi prendo il merito di averla selezionata io). ora, non a caso, è stata assunta. l’evento è organizzato da Sportello Stage Actl che festeggia i suoi 11 anni di attività. la partecipazione è gratuita e i primi 50 giovani che invieranno la propria conferma di partecipazione avranno una consumazione in omaggio. se volete partecipare compilate e inviate il form disponibile sul sito di Sportello Stage dedicato all’evento.

 

Categorie: eventi, incontri...

si chiama proprio 100 Giovani per 100 anni, il progetto di Confindustria, che in occasione dei suoi 100 anni di fondazione, propone ai giovani talenti neolaureati un anno di stage altamente formativo. obiettivi: 1) offrire loro una visione interfunzionale dell’impresa italiana e del suo sistema di rappresentanza. 2) facilitare il passaggio dei giovani dal mondo accademico a quello del lavoro, 3) accrescere il capitale umano a disposizione del sistema, inserendo risorse che abbiano conosciuto realmente il lavoro quotidiano, i valori e le dinamiche organizzative di Confindustria. l’iniziativa, che ha inizio a ottobre 2010, si rivolge a tutti i neolaureati (anche a chi ha una laurea magistrale, ma con la solita preferenza per chi ha una laurea scientifica o economica) e si articola in 12 mesi di stage presso le diverse sedi del sistema di rappresenza e in 8 giornate di formazione d’aula con un rimborso spese mensile di €1000 lordi omnicomprensivi. se volete candidarvi dovete inviare entro il 24 luglio la domanda che trovate nel sito di Confindustria.

Categorie: lavorare nelle grandi aziende

l’abbiamo detto e commentato mille volte: in Italia ancora oggi oltre 1/4 delle donne abbandona il lavoro dopo la maternità e, a differenza di quanto avviene in Europa, non torna più neanche dopo, quando il figlio è cresciuto. per questo il Gruppo donne di Manageritalia Milano e La Casa Rosa (Associazione di supporto alla genitorialità) hanno lanciato un’iniziativa interessante, si chiama un fiocco in azienda ed è un progetto concreto per aiutare genitori e aziende ad affrontare serenamente la maternità, supportare le mamme per non cadere nella depressione post-partum e valorizzare la genitorialità. si tratta di un percorso virtuoso che le aziende possono adottare senza particolari costi economici: il tutto comincia quando la dipendente annuncia la sua maternità. l’azienda che ha scelto di aderire all’iniziativa può offrire alla sua dipendente questi servizi: 1) l’opportunità di fare un percorso di genitorialità con La Casa Rosa, 2) un servizio informativo completo e corretto su tutte le procedure burocratiche, 3) un percorso informativo e formativo che le permetta, se vuole, di sentirsi, grazie alle moderne tecnologie, comunque partecipe della vita aziendale anche in questi mesi. 4) un colloquio di orientamento al rientro dalla maternità per l’ottimale reinserimento professionale. 5) un colloquio con un esperto de La Casa Rosa per affrontare al meglio l’aspetto psicologico dello stress da lavoro correlato. 6) la mamma nel periodo facoltativo per personali esigenze economiche potrà anche chiedere all’azienda di integrare il contributo Inps del 30% con un 20%, che le verrà scalato al rientro al lavoro. se volete saperne di più, potete entrare nel sito di Manageritalia.–br–
«oggi l’arrivo di un bambino è un momento delicato nel rapporto azienda e dipendente ed è bene attrezzarsi per arrivare a una maternità più serena: per la madre, la famiglia, l’impresa e la società». a dirlo è Marisa Montegiove, coordinatrice gruppo donne manager di Manageritalia Milano. «un fiocco in azienda è un’iniziativa concreta nata proprio per far sì che la maternità sia un momento sereno, piacevole e naturale per la famiglia, e che non rappresenti un problema per le aziende e per il mondo del lavoro. anzi, per le aziende i vantaggi sono indubbi: un notevole miglioramento del clima interno, maggiore produttività e una visibilità positiva all’esterno. l’iniziativa nasce per ora a Milano e in Lombardia (ha infatti il supporto del Comune e della Regione), ma ben presto vogliamo portarla in tutt’Italia coinvolgendo anche e soprattutto quali promotori gli oltre 35mila manager associati. infatti, solo se riusciremo a integrare al meglio vita professionale e personale, il lavoro di tutti potrà essere più produttivo e sereno. e solo così l’Italia potrà aumentare il necessario contributo delle donne nel mondo del lavoro e andare verso una crescita sostenibile e duratura. questa iniziativa è a favore di tutte le donne, che potranno così scegliere con maggiore libertà di coniugare vita personale e professionale, ma anche di tutti gli altri attori della vita sociale e economica».

il turismo, si sa, nel nostro bel paese avrà sempre un bel futuro, soprattutto se sapremo offrire servizi di qualità, professionali, costruiti sulla competenza degli operatori. allora qui, ai lettori più giovani tra voi, propongo questa laurea triennale in Scienze del Turismo, proposta dalla Fondazione Campus di Lucca, che offre solide conoscenze di base nelle più diverse discipline turistiche. la scuola ha proprio una formula Campus con obbligo di frequenza, la possibilità di risiedervi e con percorsi di approfondimento intensivi e personalizzati, in continuo contatto con i docenti e i tutor dedicati. in più un ufficio di job placement (che aiuta i laureati a trovare lavoro) davvero efficace. per voi lettori di lavorincorsa la fondazione mette a disposizione una borsa di studio di 1000 euro per l’iscrizione al primo anno (costerebbe 2100 euro). il bando per iscrivervi è già sul sito del campus e l’iscrizione deve essere fatta entro il 30 agosto. il test di ammissione, dove dovrete dire che siete lettori di lavorincorsa per accedere alla borsa di studio, sarà il 6 settembre alle 11 a Lucca e nei giorni successivi ci saranno i colloqui one to one. –br–
il corso di laurea prende le mosse da una concezione del turismo quale fenomeno economico, ma anche di comunicazione e di dialogo interculturale, strumento di valorizzazione dell’identità europea e mediterranea, e di concreta cooperazione con la sponda sud. . il percorso di studi sarà  orientato all’interdisciplinarietà di contenuti e metodi, e modulato su insegnamenti specifici di diverse aree disciplinari strettamente correlate e intrecciate tra loro: economia, comunicazione, scienze umane, diritto e istituzioni del turismo. gli insegnamenti si tengono di norma in lingua italiana; alcuni corsi o interventi potranno essere tenuti anche in lingua inglese o francese. temi rilevanti del corso sono anche il turismo "culturale"e il turismo sostenibile e responsabile

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