vi posso segnalare un articolo che ho appena letto sulla newsletter di Radiomamma? mamme di Milano e dintorni conoscete vero Radiomamma? non potete non !!! è un bel sito, secondo me; lo uso spesso per organizzare i week end con la mia bimba. e ve lo consiglio perchè è ricco anche di mille altre dritte utili. questa settimana racconta di queste 800mila mamme che possono lavorare grazie alla presenza dei nonni che curano i nipotini. le riflessioni da fare sono diverse: si sa i nidi sono ancora troppo pochi in Italia, questo è vero. ma quella di queste donne è una scelta obbligata perché non si potrebero permettere di pagare un nido o una tata con i soldi che guadagnano? oppure chi può preferisce lasciare il suo bimbo alle cure amorevoli di una nonna piuttosto che a una tata "semisconosciuta"? penso che le risposte stianno un po’ qui e un po’ là. noo? beh intanto dimenticavo di dirvi che questi dati vengono dalla ricerca Il capitale sociale degli anziani presentata ieri dall’Ires-Istituto di Ricerche Economiche e Sociali. se volete leggere tutto l’articolo di radiomamma cliccate qui.
sapete che in Cattolica organizzano un interessante master in Business Administration? si tratta dell’International MBA, che inizia a settembre 2010 e dura fino a settembre 2011. sarà a Milano per le lezioni in aula, e all’estero per il cosiddetto Action Project. tra gli obiettivi del master, che vede coinvolti docenti d’altissimo profilo, c’è la volontà di favorire scambi con i market players coinvolti nei processi di internazionalizzazione del business; nel corso si terrà presente anche l’esigenza, ormai inderogabile, di conciliare il successo imprenditoriale con l’attenzione alla società e all’ambiente. il numero dei partecipanti è limitato, non supera i 40 studenti, e vi consente quindi di accedere a una formazione piuttosto su misura. se volete saperne di più fissate un appuntamento scrivendo a questa mail o chiamando lo 02 48517156. le domande di ammissione vanno poi mandate entro il 31 maggio.
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corsi di formazione
beh ormai con l’i-Phone ci facciamo davvero tutto. o quasi. e questo ci mancava proprio, allora ci ha pensato Adecco Italia che ha appena lanciato iJobs, la prima mobile app per cercare lavoro. l’applicazione, disponibile gratuitamente sull’iTunes Store e sul sito Adecco, trasforma il telefonino in uno strumento che ti permette non solo di consultare tutte le offerte ma anche di fare domanda per una posizione aperta contattando direttamente la filiale di interesse. –br–le caratteristiche di iJobs includono: 1) personalizzazione delle impostazioni 2) ricerca di lavoro e candidatura 3) suggerimenti automatici di lavori in target alle proprie ricerche e al proprio profilo 4) notizie riguardanti possibili carriere/professioni 5) localizzatore di agenzie Adecco tramite Google Maps 6) possibilità di inoltro al proprio indirizzo di posta elettronica 7) integrazione completa con i social media come Facebook. «questa scelta da parte di Adecco», dice Andrea Malacrida, direttore marketing, «è una conferma della strategia basata sull’innovazione tecnologica spinta che vorremmo perseguire per tutto il 2010, stando al passo con il cambiamento degli usi e dei costumi anche in fatto di recruitment da parte delle aziende».
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ci sono aziende che...
in Condé Nast ne parliamo continuamente: che ne sarà del nostro modo di fare giornalismo? per ora temo che le idee siano piuttosto confuse. strade tracciate da seguire ce ne sono davvero poche. vanno piuttosto inventate. allora tra un corso di aggiornamento e l’altro, mi colpisce la notizia che a New York, alla Columbia University nascera’ nel 2011 proprio un corso di laurea per formare “giornalisti tecnologici”, capaci di coniugare la redazione di articoli di giornale e lo sfruttamento vero delle nuove tecnologie. sentite cosa dice il professor Bill Grueskin, decano della Columbia School of Journalism a Wired online a proposito del corso: “alcuni studenti che escono dalle scuole superiori o dalle università hanno delle abilità tecniche, ma il loro raggio d’azione si ferma alla capacità di utilizzare Wikipedia, Facebook, Gmail o alimentare siti web. ci auguriamo e ci aspettiamo che i laureati di questo corso siano in grado di innovare di più e creare soluzioni di business così disperatamente urgenti nel settore dell’editoria”. beh frequenterei proprio volentieri questo corso, voi nooo? –br– il programma di studi interdisciplinare prevede due semestri presso la Scuola di Giornalismo della Columbia e tre alla Scuola di Ingegneria e Scienze Applicate, sempre dell’università newyorkese. saranno solo in 15 i primi studenti a partecipare al corso e verranno selezionati tra i candidati che presenteranno domanda a partire dal prossimo autunno. leggo su Adg – Informa la newsletter del Centro di Documentazione Giornalistica che tra i moduli di ricerca in cui si cimenteranno gli studenti, c’è quello che riguarda il “giornalismo automatizzato” in cui si cercerà di individuare attività di routine da affidare alle tecnologie per liberare tempo utile all’approfondimento, alle interviste e alla scrittura; ma anche la “visualizzazione dei dati”, con cui si raccontano le notizie soprattutto in tv (schermi sempre più grandi e processori più veloci). ci sarà un corso di “analisi approfondita dei dati”, volto a scovare informazioni sepolte in rete e nei database. e ancora, un corso che cercherà di individuare una nuova “architettura” di trasferimento delle notizie ai dispositivi mobili come i cellulari, ma soprattutto al mitico I-Pad. un altro che mira, grazie all’invenzione di un software, a “fiutare” notizie come epidemie e catastrofi a volte tenute volutamente basse (qui mi chiedo proprio come faranno!!!!); un altro ancora, il “digital trust”, aiuta a distinguere nel marasma del web, sempre con l’uso delle tecnologie, le notizie più accurate.
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corsi di formazione
sei mesi fa e’ arrivato in redazione un libro tra i tanti. titolo Fuoriclasse di Malcolm Gladwell (edito da Mondadori). mi aveva colpito sia il titolo, sia l’autore, un giornalista scientifico che scrive per il New Yorker, che deve aver diretto anche per un periodo la redazione del Washington Post. l’avevo messo tra i "da leggere" e poi si e’ perso chissa’ dove su questa disordinata scrivania. c’e’ voluta la solita bella intervista con (l’amico) Alessandro Garofalo, fisico nucleare e super esperto di innovazione (ora ad di Trentino Sviluppo) per farlo ritornare a galla. per fortuna! Gladwell non e’ certo l’unico ad aver cercato di definire un algoritmo del successo ma nella sua formula sapete cosa mi ha colpito? l’introduzione del concetto di casualita’ e la regola delle 10mila ore. cos’e’ esattamente? beh sul primo concetto c’e’ ben poco da dire. forse anzi lo sapevamo tutti che ci vuole un pizzico di fortuna per farcela: il posto giusto, il momento giusto, la persona giusta… molto interessante pero’ mi e’ sembrata l’accenno alle ore di impegno e azione costante. in un’epoca in cui basta leggere il risguardo della copertina di un libro per pontificare sul contenuto, in cui c’e’ chi di fare la gavetta non ha piu’ tanta voglia, quest’uomo ci dice che per eccellere, per ritenersi esperti in una materia, direi per essere veri talenti… dobbiamo avere alle nostre spalle almeno 10mila ore di lavoro (che coincidono piu’ o meno con 3 anni e mezzo di 8 ore al giorno o con 15 anni di 3 ore al giorno). per iniziare questa settimana, allora, buon impegno a tutti!
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da leggere
Robert Sutton ci sorprende un’altra volta con il titolo di un suo libro. dopo il Metodo anti stronzi, arriva ora il libreria Testa di capo (l’editore è sempre Rizzoli). sottotitolo: come essere i migliori imparando dai peggiori. racconta l’autore: «il mio libro precedente esaminava i danni provocati dai bastardi in ufficio, spiegava come sopravvivere in un clima lavorativo spiacevole. e illustrava anche le tecniche con cui le aziende possono individuare, riformare o espellere questa gentaglia arrogante e distruttiva. sono stato inondato da storie di stronzi da tutto il mondo. e sono rimasto così meravigliato dalle tante reazioni e ancor più dal dolore di chi deve convivere con questi tipi… che ho deciso di scrivere un libro su come si diventa i migliori capi, non dico normali o sufficienti. dico proprio i migliori. e per farlo continuo a mettere a confronto i capi migliori con i peggiori per trovare la giusta strada». beh, è un libro che vi consiglio. Sutton scrive in un modo così piacevole che se qualcuno di voi vuol diventare un capo… qui impara davvero "piacevolmente".
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da leggere
è un corso per diventare sales assistant organizzato da Polimoda di Firenze. è finanziato dal fondo sociale europeo tramite il circondario empolese Valdelsa e partirà a maggio. non sottovalutate questa porta di ingresso nel mondo della moda, mi raccomando! diventare sales assistant per una griffe della moda può essere davvero un’ottima occasione per entrare nel settore fashion. il ruolo di un buon "commesso" (così li chiamavamo una volta) è oggi fondamentale per far emergere le particolarità di un negozio o di un brand, per orientare e informare il cliente e stimolare nel modo più corretto un acquisto. il fatto importante poi è che questo corso viene organizzato da un istituto, molto noto e superspecializzato nella formazione moda. –br– il corso, a frequenza obbligatoria e a numero chiuso (max 12 partecipanti) è rivolto a donne maggiorenni, disoccupate, con diploma di scuola media inferiore e che abbiano una conoscenza di base della lingua inglese e buone capacità relazionali. le lezioni si svolgeranno presso le aule della Polisportiva Coop a Empoli e la sede di Polimoda a Firenze per la parte di laboratorio, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14 per un totale di 600 ore, di cui 230 ore di stage, da maggio a dicembre 2010. il percorso formativo è orientato a fornire quelle capacità necessarie per lavorare con una competenza specifica nelle piccole imprese commerciali, nelle catene della grande distribuzione organizzata, all’interno di showroom e nelle boutique del settore tessile-abbigliamento-accessori, con mansioni di assistenza alla clientela e attività legate all’allestimento degli scaffali e dei display e alla gestione dei rapporti con i fornitori e del magazzino. le iscrizioni vanno fatte entro il 30 aprile, chiamando il numero 055/7399684 o mandando una mail. la modalità di selezione avverrà attraverso un esame di ammissione che prevede la valutazione del curriculum vitae, un test di inglese e un colloquio motivazionale volto ad individuare attitudini al ruolo, obiettivi professionali, disponibilità e motivazione alla frequenza.
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corsi di formazione
dall’università all’azienda: il professionista risponde è il titolo dell’evento organizzato da Actl Sportello Stage e Assolombarda giovedì 22 aprile a Milano (auditorium assolombarda in via pantano 9). è un incontro di orientamento gratuito che ha l’obiettivo di offrire ai giovani che si affacciano ora al mercato del lavoro consigli, strumenti e canali per “conquistare” un posto di lavoro. –br– quali sono le professioni più ricercate? quali attitudini è necessario avere? quali competenze vanno maturate? e quali i primi passi da percorrere per trovare un posto? se siete interessati avrete la possibilità lì di avere un confronto diretto con alcuni professionisti, operanti in diverse aree e settori aziendali, che racconteranno il loro percorso di carriera e saranno a disposizione per rispondere alle vostre domande e per offrirvi consigli e suggerimenti personalizzati. nel corso dell’evento potrete anche lasciare il vostro cv alle aziende presenti e ritirare la XIX edizione della guida Dall’Università all’Azienda – guida pratica per i neolaureati (a cura di Gian Battista Rosa), un ulteriore strumento di orientamento e di informazione per i laureandi e i neolaureati, realizzata da Actl con la collaborazione di Asfor. per confermare la vostra partecipazione compilate il modulo disponibile sul sito.
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eventi, incontri...
il prossimo è giovedì 22 aprile al Baialuna di Milano, e comincia alle 18.30. lo organizza Chance. ma tu sai cosa sono i job party? sono eventi, organizzati nei locali, dove in modo assolutamente informale, con un drink in mano, i recruiter delle aziende che assumono incontrano i giovani talenti in cerca di lavoro. se sei interessato, è meglio che ti registri su questo sito. –br– l’evento di giovedì è davvero aperto a tutti, le aziende presenti sono tre multinazionali. una ha delle ricerche aperte in ambito commerciale e amministrativo. le altre invece, pur non avendo una specifica ricerca aperta, sono sempre a caccia di talenti. questi eventi sono davvero occasioni uniche di mettersi in gioco, di confrontarsi con i recruiter, di farsi conoscere da loro. lo consiglierei non solo a chi cerca lavoro adesso, ma anche agli universitari, a chi potrebbe cercarlo domani. credo che giovedì passerò anch’io…
a proposito di Chance, vi devo dire anche che la società organizza anche i cosiddetti chance day, veri e propri eventi organizzati quando le aziende hanno delle ricerche aperte. in questo caso è indispensabile la preregistrazione sul sito. quindi monitoratelo perché mi dicono che, da qui a fine anno, organizzeranno almeno una 20ina di job day.
scusate avrei dovuto dirvelo prima. oggi in Borsa Italiana (palazzo Mezzanotte) a Milano c’è il Job Finance Day, dove sono presenti le aziende della finanza che cercano giovani talenti. secondo le stime di Adecco, unica agenzia per il lavoro presente all’evento, il settore sembra stia uscendo dalla crisi. e, infatti, sono centinaia i profili ricercati in tutta Italia. le opportunità sono naturalmente aperte ai giovani neolaureati in materie economico-finanziarie, in matematica, in fisica, in scienze giuridiche e in ingegneria ma anche a chi ha conseguito un master o un MBA nelle principali business school o ha già maturato esperienza nel settore finanziario. i profili più richiesti variano a seconda che si tratti di attività legate al banking, all’insurance e al finance: back e middle office bancari (titolo, fondi, derivati, scudo fiscale), risorse per attività di contabilità e controllo di gestione, amministrazione, analisti finanziari, risk specialists, trade finance, figure per l’audit, assuntori, liquidatori, attuari, back office vita, danni,etc. se siete interessati e non riuscite a passare fate un clic qui per sapere quali sono le aziende presenti che hanno quindi certamente un piano di assunzioni.
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lavorare nelle grandi aziende