Lavori in corsa

Archivio: dicembre 2009

le 5 stagioni: non è il dispettoso folletto del Natale che ne ha aggiunta una, ma è il titolo del concorso di progettazione dedicato all’innovazione nei locali pizzeria, promosso dalla linea di farine Le 5 Stagioni, appunto, in collaborazione con POLI.design Consorzio del Politecnico di Milano. è un’iniziativa rivolta ad architetti, studi di progettazione, progettisti di aziende contract, gruppi di progettisti e designer e sarà presentata in anteprima alla manifestazione internazionale SIGEP 2010 (23-27 gennaio, Rimini Fiera). i tempi di consegna vanno dal 1° febbraio al 15 settembre. due saranno le sezioni: opening per locali realizzati, e concept per proposte progettuali e concept di locali pizzeria. Il montepremi complessivo è di € 13.500. trovate tutte le info sul sito.

vi racconto una bella storia che poi si trasforma anche in opportunità (e questo lo vedrete dopo). la bella storia è quella di Sara Bonomelli, 30 anni che si è inventata il suo business su Internet. la sua idea si chiama www.bigliettidavisitare.com si tratta di un motore di ricerca dove sono catalogati tutti i biglietti da visita digitali (che contengono quindi anche i link diretti al tuo eventuale blog, al tuo profilo sui social network). tu puoi caricare il tuo (e questo è un servizio gratuito), ma naturalmente puoi anche chiedere che Sara lo crei per te e te lo personalizzi con tutti i tuoi link e che addirittura ti crei un sito di presentazione personale. il tuo biglietto poi può essere stampato per diventare il classico biglietto da visita, usato come firma delle tue mail, oppure condiviso con le tue connection sui social network. questa storia l’abbiamo raccontata circa un anno fa su Glamour. ora la cosa interessante è che da gennaio nel sito, nella sezione "biglietti d’autore", Sara ha pensato di proporre una sorta di opportunità in crowdsourcing: giovani designer, grafici, illustratori, fotografi e creativi di ogni genere possono postare gratuitamente i loro biglietti che, se scelti e comprati dall’utente possono essere personalizzati coi dati e diventare biglietti da visitare! il costo del servizio per chi vuole farsi fare un biglietto d’autore sarà di 40 euro e il creativo ne guadagnerà la metà. 

l’idea di un film concentrata in un trailer: il concorso Pitch Trailer è alla sua seconda edizione e offre agli autori indipendenti la possibilità di presentare la propria idea di un film. se siete alla ricerca di produttori, coproduttori e distributori che sostengano il vostro progetto mandatelo entro il 1 giugno. i trailer finalisti, scelti da una giuria di qualità, saranno presentati nell’ambito della sezione Trailers Professional del Trailers FilmFest, il festival che si terrà aCatania dal 23 al 25 settembre 2010. per info cliccate qui.
 

se sei un esperto o un amante del design, dell’arte e dell’architettura, ma anche se sei ancora studente in università, puoi diventare un sensor di Domus Magazine e di Domus web (che voi tutti ovviamente conoscete). anche questo è un modo per entrare in un circolo virtuoso, conoscerai chi scrive di questi argomenti, starai più attento ai nuovi fenomeni, avrai magari modo di scambiare con esperti informazioni sul settore. e il tuo profilo potrebbe essere visto da architetti, designer e professionisti. cosa devi fare? scatta una foto, gira un video e racconta cosa succede nella città in cui vivi. manda al sito impressioni, idee curiose, progetti interessanti e novità nel campo dell’architettura, dell’arte e del design. se sei pronto puoi compilare subito il form. poi potrai mettere online tuoi updates e i 10 updates più belli verranno pubblicati anche su Domus magazine.

allora si potrebbe allenare, nooo? ecco una recentissima scoperta dell’Università di McMaster a Toronto (Canada): la forza di volontà è proprio come un muscolo. ha bisogno di essere allenata per “tonificarsi” e crescere. la mia collega Chiara Oltolini, prima stage girl di fiducia e ora assunta in redazione, ha intervistato su questo tema due specialisti. ecco che cosa ha scoperto. la coach Silvia Tassarotti le ha detto: «non si tratta di una capacità innata. la forza di volontà, secondo i ricercatori, è una dote che abbiamo tutti ed è strettamente connessa alla concentrazione e all’autocontrollo. non c’è energia volitiva senza la capacità di focalizzare gli obiettivi e far di tutto per raggiungerli (qui la traduzione della concentrazione). e di tenere a freno le emozioni (qui la traduzione dell’autocontrollo)». –br– cosa dobbiamo fare allora per allenarla? «Datevi obiettivi fuori dalla vostra zona di comfort, che è quell’area immaginaria che comprende abitudini, schemi mentali, modi di essere…», ha detto ancora Silvia. «mi spiego: non è questione di allenarsi con qualcosa che non ci piace (ovvio che ciò che amiamo lo facciamo con piacere). ma di scegliere impegni addirittura lontani dalle nostre attitudini. esempio. studiavate malvolentieri? iscrivitevi a un corso di aggiornamento e aumentate gradatamente il tempo da dedicare all’apprendimento». ma Chiara, che non si accontenta mai ha sentito anche un altro coach, Livio Sgarbi. ci dà un consiglio per usarla meglio? «l’energia volitiva non è illimitata: va dosata tra le attività della giornata. se ne usate troppa per lo sport, ne avrete poca in ufficio».
 

guardate che cosa utile fanno in emilia romagna! li chiamano i pomeriggi del lavoro e sono degli incontri formativi gratuiti per guidare i giovani e i meno giovani alla ricerca di un’occupazione. chi sa, trova è lo slogan dell’iniziativa. –br– durante gli incontri, infatti, i partecipanti conosceranno gli strumenti che le Camere di Commercio mettono a disposizione, sui diversi territori provinciali, a supporto delle scelte professionali e formative e a sostegno dell’inserimento, o reinserimento, lavorativo. ma avranno anche un panorama sui servizi orientativi e le politiche occupazionali presenti nei territori. avranno i consigli utili per un’adeguata ricerca attiva di lavoro e tutte le informazioni utili per la ricerca di opportunità di sostegno al reddito nel periodo di crisi. l’iniziativa è stata pensata e organizzata da Unioncamere Emilia-Romagna, le nove Camere di commercio del territorio e Ifoa, società del sistema camerale leader nella formazione. per avere le info e le date andate sul sito o chiamate Ifoa Ufficio Informazioni e Selezioni all’840. 705141 (uno scatto alla risposta).

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non so se qualcuno di voi ha letto il pezzo di Glamour di dicembre che ho scritto io e parlava di un nuovo metodo per valutare il proprio stile di pensiero, basato sulle ultime scoperte delle neuroscienze. beh ve lo racconto un po’ perché per me è stata una gran scoperta. il metodo si chiama Btsa, Benziger thinking style assessment ed è stato studiato dalla psicologa americana Katherine Benziger ed è un’ottima bussola per orientare le scelte di vita, partendo naturalmente da se stessi e dal proprio modo di usare il cervello. –br– parto dal raccontarvi cosa mi hanno detto tre persone che l’hanno adottato in famiglia, di persona e al lavoro. Edmea De Paoli fa la consulente, mi ha detto. «mio marito Luciano stava cambiando lavoro e voleva capire se era portato per il commerciale? i miei due figli si erano arenati: Nicla nello studio del cinese si era completamente bloccata e Dario non sapeva cosa scegliere all’università. sai che il Btsa ha dato a tutti una mossa per ripartire». Romina Dal Vecchio, invece, ha 38 anni, si occupa di comunicazione e marketing e mi ha detto. «me l’ha proposto l’ad della mia azienda. ho scoperto che “falsifico il tipo”. sono Frontale destra, ma la mia creatività (non sapevo di averla così sviluppata) è smorzata nella routine. per ora ho chiesto di avere un collaboratore per le attività più ripetitive». infine ho sentito Luca Marinelli che l’ha adottato in Microsoft. «volevo migliorare le relazioni tra i membri del mio management team. ed eventualmente capire quali profili inserire per renderlo ancora più efficace. è stato un vero successo». beh adesso sarete più curiosi ancora di saperne di più (ma chi ha letto Glamour qui può anche sospendere la lettura del testo che è una sorta di copia/incolla) secondo il Btsa, mi ha raccontato Fabio Paron, ingegnere e quasi psicologo che l’ha importato dagli Usa, il nostro cervello si divide in 4 aree e ogni area ha una sua funzione, un suo modo di contribuire alla nostra vita. noi non usiamo le quattro aree in modo uguale. ognuno di noi ne ha una preferita, usa anche le altre, è vero, ma con più difficoltà. la spiegazione viene dalla chimica: le sostanze presenti in un’area del cervello, quella che poi è la dominante, hanno una bassissima resistenza elettrica. il flusso di corrente che noi chiamiamo pensiero lì è semplice, immediato, lineare. non richiede sforzo. nelle altre tre aree ci sono invece più resistenze e il pensiero fa molta più fatica a fluire. anzi richiede un’energia 100 volte superiore a quella necessaria per pensare con la nostra area dominante. tant’è vero che chi continua a usare le aree del cervello non dominanti provoca quella che Carl Gustav Jung definiva la “falsificazione del tipo” che porta affaticamento, disagi, stress fino ad arrivare alle depressioni. e secondo le ricerche, oggi le persone che falsificano sono più del 60 per cento». non a caso, proprio per evitare queste falsificazioni, per assegnare i giusti ruoli alle persone e per costruire team bilanciati, il metodo Btsa viene, ultimamente, utilizzato anche nelle aziende più attente allo sviluppo delle risorse umane (Microsoft appunto che non a caso ha appena vinto il Best Worplace 2010). definire qual è la dominanza cerebrale richiede un test (si fa anche on line) che indaga i nostri comportamenti dall’adolescenza a oggi. e la lettura del profilo è fatta da uno psicologo specializzato. Se però volete avere un’idea di quale sia il vostro stile di pensiero, leggete le descrizioni di ogni “dominanza cerebrale” e scegliete quella che vi appartiene.

4 diversi stili di pensiero. scegli il tuo.
1) Se il vostro pensiero è logico, matematico la vostra dominanza è frontale sinistra. Vi date obiettivi chiari, calcolate strategie dirette ed efficaci per raggiungerli. Vi colpisce prima ciò che non funziona in un’idea, in un lavoro, in un business. Avete un’ottima capacità di analisi critica dei problemi, li diagnosticate con esattezza per trovare soluzioni: prendere decisioni vi dà un grande gusto.
2) Avete invece una dominanza frontale destra se il vostro pensiero ama più le immagini delle parole, se non temete il rischio, e avete uno humour sviluppato. Voi siete maestri nell’innovare, creare, cambiare, immaginare il futuro. Siete riconoscibili anche per l’archiviazione dei documenti in modo visivo: le vostre cartelline in genere sono a colori e impilate sulla scrivania per tema.
3) Se il vostro pensiero è ordinato, siete precisi e affidabilissimi, la vostra dominanza è basale sinistra. Non temete la routine, anzi. Siete analitici e attenti ai dettagli e rispettate sempre i tempi stabiliti. L’approccio al problem solving è graduale, step by step. Su di voi l’azienda può contare. Sapete mantenere nel tempo ciò che altri sanno inventare.
4) Se ciò che amate di più è l’armonia, avete una dominanza basale destra (io sono basale destra, ve lo dico). sul lavoro cercate ambienti sereni ma siete soprattutto bravi a costruirli. Siete sensibili alle emozioni, abili a relazionarvi agli altri in modo positivo, a identificarvi con loro e a incoraggiarli quando serve. e ora che lo sapete? conoscere la dominanza cerebrale aiuta a chiarirsi le idee. se volete trovare il lavoro più adatto a voi, ma anche i ruoli e le attività in cui potrete dare il meglio facilmente, provate a scoprire per ogni dominanza le vostre preferenze.
Frontale sinistra siete a vostro agio quando siete voi a prendere decisioni. siete ottimi capi, ma più bravi nel creare strategie, nel dare direttive che nel motivare e gestire i team.
Frontale destra siete creativi, innovatori, visionari. al di là dei mestieri creativi, qualunque sia il vostro lavoro vi sentite a vostro agio se potete inventare, innovare, introdurre cambiamenti…
Basale sinistra preferite ruoli esecutivi, burocratici, organizzativi. siete anche ottimi revisori, contabili, commercialisti. guai però a chi vi chiede di cambiare, ribaltare il vostro angolo visuale, innovare o gestire un team eterogeneo e imprevedibile.
Basale destra i vostri mestieri preferiti sono a contatto con la gente. sono tutti i ruoli della comunicazione, ma anche dell’insegnamento, dei servizi alle persone. dove è richiesto un coinvolgimento piuttosto che la gestione distaccata delle persone. 
 

sapete chi ha vinto quest’anno il premio best workplace italia 2010, cioè la migliore azienda per la quale conviene lavorare? Microsoft Italia, vincitrice assoluta per la seconda volta. Microsoft continua a dimostrare che sono le persone a fare la differenza. Continua quindi a puntare su di esse per competere e avere successo. di questo i collaboratori della società danno atto fornendo valutazioni sempre positive sulla loro impresa. sapete, vero, che il premio viene assegnato non dall’alto ma sulla base di un questionario, assolutamente anonimo, nel quale i dipendenti esprimono il loro giudizio in relazione a tutti i fattori che rappresentano le qualità di un eccellente posto di lavoro. beh se siete in cerca di lavoro, potreste provare a candidarvi proprio .

ricevo proprio adesso un altro comunicato con un’altra azienda vincitrice. e com’è possibile, direte voi. in realtà se Microsoft è una multinazionale, l’azienda tutta italiana vincitrice del premio è invece Elica, l’azienda di Fabriano (An) che fa quelle bellissime cappe da cucina che forse avrete visto nelle pubblicità.

Categorie: lavorare nelle grandi aziende

andatelo a vedere! anzi soprattutto se avete bambini, portateceli! sto parlando dell’ultimo cartone firmato Disney, La principessa e il ranocchio. io l’ho visto stamattina con la mia famiglia. voi vi chiederete cosa c’entra con un blog di lavoro? c’entra, c’entra. qualcuno dice che e’ il primo cartone dell’era Obama con l’eroina di colore Tiana. ma soprattutto l’eroina di colore ha un grande sogno da quando era bambina e pensa di poterlo raggiungere solo con il lavoro, l’impegno, quello vero dei doppi, tripli turni. proprio come faceva il suo papa’ che quel sogno gliel’ha trasmesso (ben lontano, quindi, dalle facili speculazioni finanziarie). non valgono piu’ le rendite di posizione: il principe Naveen qui e’ nullatenente, incapace di fare alcunche’ e convinto che trovera’ una soluzione solo sposando una fanciulla coi soldi. ma sia lui sia la nostra eroina si perdono, perdono la loro identita’. cosi’ come l’ha persa il mondo, direi quello dei poveri e quello dei ricchi. e la ritrovano insieme ripartendo un’altra volta dal saper fare, condito con una buona dose d’amore e di passione. e naturalmente come in ogni buona tradizione disney, ce la fanno. un bell’augurio per tutti noi per il 2010, non credete?

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