beh… come non parlare di moda in questi giorni? lo faccio per dirvi che tra qualche giorno ci sarà l’anteprima italiana della più importante manifestazione internazionale dedicata alla moda etica. si chiama Ethical Fashion Show ed è organizzato da ormai 5 anni a Parigi dall’Associazione no profit Universal Love, per promuovere la moda sostenibile. l’intento è creare un laboratorio creativo dedicato a stilisti e designer di tutto il mondo che abbiano in comune la stessa etica: la moda socialmente responsabile. l’evento debutta all’interno del più importante contenitore-moda di Milano: il “White”, il salone tendenza del settore, particolarmente attento alla ricerca e alle proposte dei nuovi talenti. sarà allo spazio Galvanotecnica Bugatti, in via Bugatti 7, a Milano naturalmente, dall’1 al 3 marzo: ci saranno i lavori di una selezione di dieci designer provenienti da tutto il mondo. –br– produzioni di assoluta "avant-garde" con l’obiettivo primario di costruire un mondo migliore nel rispetto di culture e tradizioni diverse, attraverso la ricerca di bellezza e stile. la moda etica è sviluppo sostenibile, responsabilità sociale, tendenza, creatività, industria e sviluppo in paesi poco privilegiati. la moda etica sostiene progetti che rispettano l’individuo e l’ambiente. nei tre giorni di manifestazione al Barbuggati andranno in scena incontri culturali aperti anche al pubblico, dedicati ai grandi temi della moda etica, principio base di Ethical Fashion Show. si parlerà attraverso le parole di relatori d’eccezione di sostenibilità ambientale, cooperazione, commercio equo e dell’importanza delle certificazioni. il calendario aggiornato con relatori e orari sarà disponibile a questo indirizzo. Ethical Fashion Show è rappresentato in Italia dall’associazione no profit Arte-Fatto.
Categorie:
eventi, incontri...
si chiama infact – innovative fashionable clothing treatment ed è un corso gratuito rivolto a disoccupati organizzato da Polimoda in collaborazione con Next Technology Tecnotessile e promosso da Provincia di Prato, Regione Toscana, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Fondo Sociale Europeo. il corso formerà tecnici qualificati in serigrafia soprattutto per il settore moda. offrirà quindi le conoscenze tecniche e di utilizzo delle tecnologie di finissaggio tessile e dell’abbigliamento per la moda, con attenzione all’innovazione e all’ecosostenibilità. –br– il corso gratuito e a frequenza obbligatoria si svolgerà nella sede di Polimoda a Firenze e presso Next Technology Tecnotessile a Prato, comincerà ad aprile e durerà fino a febbraio 2010 per un totale di 900 ore di cui 576 di attività didattica e 324 di stage. la raccolta delle iscrizioni terminerà il 27 marzo 2009. sono tanti gli sbocchi occupazionali: sia in aziende serigrafiche, sia in laboratori di progettazione grafica o pubblicitaria, in aziende moda o tessili, con sviluppi di carriera che possono arrivare a incarichi di coordinamento tra ufficio stile e laboratorio di stampa. in un momento in cui c’è una generale flessione della domanda nel mercato del lavoro con una parallela richiesta di figure sempre più specializzate e qualificate, Polimoda ha deciso di formare 12 uomini e donne disoccupati, maggiorenni, diplomati o qualificati, preferibilmente iscritti alle liste di mobilità. le selezioni avverranno attraverso la valutazione del cv, una prova scritta di disegno a mano libera con uso di colori e un colloquio motivazionale. al termine del corso verrà rilasciato un attestato di qualifica della Regione Toscana e un attestato di frequenza Polimoda integrato da un libretto relativo alle competenze acquisite. per info e iscrizioni chiamate lo 055-7399684 o mandate una mail.
Categorie:
corsi di formazione
se lo chiedete a me la mia risposta è questa: la felicità, quella che dura, è la possibilità di esprimere la propria identità più vera e profonda. non è fatta dunque di un solo ingrediente ma di tanti pezzetti. e uno di questi è proprio il lavoro. ma ve lo racconto non tanto per "stillare perle di rugiada dal mio pensiero" ma per dirvi che stasera allo Spazio Tadini in via Jommelli 24 a Milano, alle ore 21 ci sarà proprio un incontro dal titolo Il lavoro può rendere felici? per non restare passivi alla crisi economica e ragionare sui cambiamenti sociali del nostro tempo lo Spazio Tadini (che è proprio un bel posto che gronda cultura, arte e approfondimenti. per saperne di più andate sul sito) propone una serata con il professori Giovanni Leghissa e Lelio De Michelis che condurranno un dibattito partendo dal loro libro Biopolitiche del lavoro. io non riesco proprio a partecipare (ahimé) ma se qualcuno di voi va e ci racconta… forse andrà la mia collega e amica Stefania Ragusa: se sì, mi faccio raccontare e lunedì vi aggiorno. il tema è interessante, no? –br– qui vi faccio un copia/incolla della scheda del libro che ho trovato su Internet book shop.
Biopolitiche del lavoro
Sfruttando le risorse offerte dalla nozione foucaultiana di biopolitica, questo volume collettivo cerca di analizzare le trasformazioni occorse negli ultimi anni nel mondo del lavoro. La nuova configurazione dell’azienda flessibile, i fenomeni di precarizzazione, le tecniche aziendali di motivazione e di controllo dei dipendenti, le mutazioni del lessico organizzativo, tendenti a trasformare l’azienda in una "forma di vita" che è in grado di prendersi cura di ogni aspetto della vita dei dipendenti: questi i principali temi trattati nel volume. La sfida teorica che gli autori presenti nel volume cercano di raccogliere consiste dunque nel cercare di rispondere alla domanda seguente: quali forme può assumere il confronto politico oggi, in un momento in cui la sfera economica tende a imporsi quale unico orizzonte di senso, capace di inglobare in sé ogni possibile discorso alternativo sulla gestione della vita collettiva?
Categorie:
eventi, incontri...
lo organizza Epson che vi insegnerà come recuperare le vecchie foto. si tratta di un laboratorio attrezzato dove farete un corso gratuito di due ore, aperto anche ai non esperti di informatica e fotoritocco. l’obiettivo? imparare a ripristinare con pochi e semplici passaggi, da soli e senza computer, i colori delle fotografie sbiadite o rovinate dal tempo. e per riavere una nuova foto nei colori originali. il primo incontro sarà il 5 marzo, poi i successivi ogni primo giovedì del mese, con due sessioni, una alle 10.30 e l’altra alle 15. la sede del laboratorio è il Museo Storico di Bergamo, all’interno della mostra La città visibile. la partecipazione è gratuita (massimo 15 persone) su prenotazione al tel. 035.247116 o segreteria@bergamoestoria.it –br– i partecipanti possono portare un’immagine a loro cara in modo da poterla ristrutturare, migliorare e rendere più brillante grazie alle tecnologie Epson a disposizione e che in pochi semplici passi, senza bisogno di dover essere degli esperti informatici, sono in grado di supportare il mantenimento e la valorizzazione della ricchezza culturale. «Per noi i ricordi, le emozioni e il vissuto delle persone sono elementi che vanno salvaguardati" ha commentato Massimo Pizzocri, Amministratore Delegato Epson Italia. Per questo abbiamo deciso di collaborare con gli organizzatori della mostra La Città Visibile mettendo a disposizione non solo stampanti, scanner e videoproiettori per la mostra, ma impegnandoci a organizzare e supportare in prima persona, con i nostri specialisti, questi corsi con l’intento di preservare e valorizzare l’eredità ed il patrimonio culturale, per il recupero ed il mantenimento della memoria attraverso l’uso della tecnologia».
Categorie:
corsi di formazione
due giorni fa il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha firmato un accordo di collaborazione con l’Aiesec. sapete cos’è l’Aiesec? un’organizzazione internazionale di studenti universitari (di cui ha fatto parte anche Bill Clinton e Martti Ahtisaari, Nobel per la Pace 2008) che vogliono vivere la vita universitaria in modo più intenso e sviluppare il proprio potenziale, il proprio talento. l’accordo prevede la partecipazione di Expo 2015 al programma di scambi internazionali di Aiesec: l’occasione consentirà a studenti di tutto il mondo di venire in Italia e contribuire al successo dell’evento, offrendo loro un’opportunità unica di lavorare per la realizzazione di un progetto così importante. per l’occasione ci saranno anche progetti di lavoro e collaborazione aperti agli studenti universitari iscritti ad Aiesec Italia. infatti è questa la ragione per cui vi do questa notizia. iscriversi all’Aiesec, se si è studenti universitari è un’occasione di crescita davvero interessante. offre la possibilità di vivere esperienze di vita e lavoro ben rivendibili domani sul mercato del lavoro. la definirei quella "marcia in più" che ci si può dare negli anni universitari, per avere una chance dopo. se volete sapere se Aiesec ha una sede nella vostra università potete controllare sul sito. e se volete avere ulteriori informazioni sui progetti intorno all’Expo 2015 (un po’ in anticipo) potete inviare una mail a Dora Salemi.
Generazione 1000 euro era il romanzo sui giovani 30enni precari che ha avuto tanto successo prima sul web, poi in libreria (tra poco uscirà anche un film con la Crescentini). proprio oggi esce il secondo libro degli autori, Antonio Incorvaia e Alessandro Rimassa. si intitola Jobbing Guida alle 100 professioni più nuove e più richieste. è edito da Sperling & Kupfer. –br– ho intervistato spesso Antonio e Alessandro sui temi del lavoro, della flessibilità. hanno una visione lucida e interessante del mercato del lavoro. questo nuovo libro, che ovviamente abbandona completamente il filone romanzesco, è proprio una guida, come dice il sottotitolo, con 100 schede pratiche sui i 100 mestieri, nuovi, ricercati ma anche intramontabili. tutti vissuti però con il nuovo approccio "intraprendente". il jobbing, come il jogging, è una corsa a passo regolare nella ricerca del proprio lavoro ideale. di ogni professione trovate nel libro una descrizione delle attività, le competenze richieste, la formazione consigliata. il tutto sintetizzato in una paginetta. buona lettura!
Categorie:
da leggere
una breve segnalazione su due premi per le tesi di laurea dedicate all’ecologia e allo sviluppo sostenibile.
la prima è quella dedicata a Laura Conti proposta da l’Ecoistituto del Veneto. sono ammesse tesi di tutti i livelli, compresi i master, discusse in tutte le Università italiane, negli anni accademici a partire dal 2000. –br– gli argomenti trattati possono essere: l’ecologia, i parchi, le aree protette, il turismo naturalistico, la mobilità intelligente, urbana ed extraurbana, la gestione dei rifiuti, i problemi planetari e locali di una società sostenibile, la legislazione e l’amministrazione ambientale, i movimenti e le lotte ecologiste e nonviolente, la natura e restauro ambientale, i consumi sostenibili… i premi di 750 euro il primo e di 250 euro il secondo verranno assegnati a settembre 2009. se volete partecipare inviate la tesi entro il 31 agosto 2009 a Ecoistituto del Veneto, viale Venezia 7, 30171 Venezia Mestre. per avere tutti i dettagli andate sul sito.
il secondo premio, per gli studenti delle università del Veneto, è proposto dall’Associazione Gabriele Bortolozzo che, con il patrocinio della Provincia di Venezia e l’assessorato alle politiche ambientali, bandisce un concorso per due borse di studio di € 750 ciascuna. Le borse di studio verranno consegnate agli studenti che abbiano fatto una tesi di laurea su temi relativi allo sviluppo sostenibile e l’abbiano discussa nel corso dell’anno accademico 2008 presso qualsiasi facoltà delle Università del Veneto. per partecipare al concorso è sufficiente inviare entro il 30-4-2009 una copia della tesi di laurea alla sede dell’Associazione Bortolozzo in via Napoli 5-Mestre 30172 (la copia non verrà restituita e resterà a disposizione dell’associazione per eventuale pubblicazione) con specificati i dati anagrafici dell’autore, recapito e numero telefonico, la data di discussione e la facoltà ove è stata presentata. per eventuali informazioni collegatevi al sito o telefonate a Beatrice Bortolozzo 041-5901657 o Franco Rigosi 041-952888. questo concorso rientra negli scopi statutari dell’associazione e rende omaggio a Gabriele Bortolozzo che profeticamente per anni si è battuto per questi obiettivi. l’associazione che porta il suo nome infatti è una Onlus senza scopo di lucro, iscritta all’albo comunale veneziano delle associazioni e ha come obiettivi statutari quelli di operare nei settori di tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, dell’assistenza sociale, della tutela dei diritti civili e della promozione della cultura nonché della tutela, promozione e valorizzazione delle cose d’interesse storico ed artistico, principalmente nella Provincia di Venezia.
Mega non è un aggettivo, ma il nome della società internazionale specializzata nella realizzazione di soluzioni per la Business Process Analysis (BPA), l’Enterprise Architecture (EA) e la Governance, Risk & Compliance (GRC). tra tante aziende che riducono il personale e altre che bloccano le assunzioni, questa (udite udite!) nel corso del 2008 assumerà a tempo indeterminato consultant e senior consultant in Italia per gestire la crescita della filiale milanese.–br– il profilo del consultant? ha una laurea fresca o un’esperienza fino a 3 anni in una società di consulenza informatica e organizzativa un’eccezionale capacità di apprendimento e competenza su tematiche tecnologiche e organizzative. la conoscenza di linguaggi di programmazione Java e Html è considerata titolo preferenziale. per i profili più tecnici sono ricercate figure con conoscenza di SQL Server e/o Oracle. il senior consultant, invece, ha un’esperienza di 3/6 anni in società di consulenza o in aziende bancarie/assicurative. conosce l’analisi dei processi e le analisi funzionali o esperienza di risk management anche in ottica audit o compliance. è considerato titolo preferenziale la conoscenza delle soluzioni Mega.
per entrambe le posizioni, sono richiesti: laurea di secondo livello, ottima conoscenza sia scritta che orale della lingua inglese (preferenziale) o francese, familiarità con gli strumenti informatici. completano il profilo: disponibilità a trasferte in Italia e all’estero, ottime doti relazionali, capacità di problem solving e orientamento ai risultati. per i nuovi collaboratori Mega University è lo strumento di integrazione: permette l’apprendimento delle metodologie e delle soluzioni. ai consulenti senior Mega propone aggiornamenti sulle novità dei prodotti e lo studio delle più avanzate tendenze del mercato. per candidarsi andate sul sito, nella sezione careers.
ORA LA PAROLA AI CONSULENTI MEGA
Manuele Andreani, 29 anni, Consultant
«Sono giunto in Mega attirato dall’ambiente internazionale e dalla prospettiva di lavorare in un’azienda a taglia umana. Oggi, dopo 2 anni, posso dire che l’esperienza vissuta mi ha dato ragione. Apprezzo particolarmente la possibilità di avere una visione globale dei progetti che seguo, sia dal punto di vista tecnico e funzionale, che di pianificazione, un aspetto che non è sempre facile trovare nelle grosse realtà. Inoltre, l’eterogeneità dei clienti per cui lavoriamo permette a noi consulenti di avere una visione completa del mercato e di rinnovarci ad ogni missione».
Andrea Tonelli, 31 anni, Senior Consultant
«Dopo una laurea in Economia Aziendale alla Bocconi e un master in Economia Finanziaria all’American University, sono entrato come consulente in Mega, prima al quartier generale di Parigi ed ora nella filiale italiana dove, da 4 anni, mi occupo dello sviluppo di progetti di Compliance e di normativa per il settore bancario ed assicurativo. Far parte di un team di consulenza che lavora con grandi e complesse realtà aziendali mi ha permesso lo sviluppo di forti capacità manageriali e di coordinamento, nonché di accrescere le mie competenze progettuali e metodologiche per l’implementazione di modelli che vengono riconosciuti dai nostri clienti come un sostanziale valore aggiunto all’attività di business”.
Federica Turra, 29 anni, Consultant
«Sono entrata in MEGA da un anno, dopo una laurea in Ingegneria Industriale e un Dottorato (PhD) in Gestione del Rischio e Teoria dell’Errore Umano, per approfondire, in diverse realtà e settori, la specializzazione acquisita in 3 anni di ricerca. Ho avuto l’opportunità di partecipare allo start up e all’avanzamento di importanti progetti internazionali, condividendo le diverse esigenze e le modalità di lavoro di clienti in Italia e all’estero. trovo particolarmente interessante la possibilità di partecipare al lancio di un prodotto innovativo e visionario come il GRC, che pone Mega al centro del dibattito globale sulle tematiche della Governance, Risk e Compliance».
L’offerta MEGA (www.mega.com) comprende la MEGA Modeling Suite, per l’Entreprise Architecture e la Business Process Analysis e la MEGA GRC Suite per Governance, Risk & Compliance. MEGA è una società privata, fondata nel 1991, che conta più di 70.000 licenze distribuite nel Mondo. Tra i principali clienti annovera: AT&T, Allianz, Alstom, AXA, Banco Popolare, BMCE Bank, BNP Paribas, British American Tobacco, Carrefour, Cattolica Assicurazioni, Crédit Agricole, Delhaize, Dexia, Direct TV, EDF, ENEL, France Telecom, General Electric, GlaxoSmithKline, Italcementi Group, KBC, Meridiana, Michelin, Morgan Stanley, NASA, Novartis, RAI – Radio Televisione Italiana, Renault-Nissan, RSA – Royal & SunAlliance, Sanofi-Aventis, Saras, Société Générale, ST Microelectronics, Total Fina, Unicredit Group.
Categorie:
ci sono aziende che...
sei un pubblicitario? un creativo? ancora una volta una proposta in crowdsourcing (se vuoi sapere cos’è il crowdsourcing clicca qui dove lo spiegavo). un concorso per la realizzazione di uno spot video o una sceneggiatura. la proposta viene dal sito di zooppa.com, una delle prime agenzie pubblicitarie che usano appunto il crowdsourcing per le loro campagne. e l’azienda committente è l’Anci, l’Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani, che promuove a livello nazionale e internazionale il made-in-Italy calzaturiero –br– l’associazione con questa iniziativa ha deciso di aprire la sua comunicazione istituzionale ai linguaggi più innovativi per dialogare con le nuove generazioni, comprenderne la percezione del made-in-Italy e i valori che a esso attribuiscono e i punti di forza che riconoscono ai prodotti, marchi e aziende italiani del settore. «lo spot video o la sceneggiatura dovranno esprimere i concetti di eccellenza legati alla produzione calzaturiera italiana», dice il direttore di Anci Fabio Aromatici. «l’obiettivo, da un lato, è comprendere il punto di vista dei giovani di tutto il mondo rispetto al settore che Anci rappresenta, e, dall’altro, acquisire e sviluppare nuovi input creativi e portare così linfa al made-in-Italy calzaturiero attraverso i linguaggi e i mezzi di comunicazione che sono propri della contemporaneità». i giovani creativi italiani, francesi, tedeschi, statunitensi, russi e inglesi, rappresentanti di mercati di importanza strategica per l’export calzaturiero, sono dunque chiamati a elaborare, sulla base di un brief dato, i concetti di qualità e design, cultura e storia, artigianalità e innovazione che contraddistinguono nel mondo le scarpe italiane. il bando di gara del concorso, che si concluderà il 26 febbraio 2009, è consultabile sul sito di Zooppa dove sono anche specificate le caratteristiche tecniche che i lavori devono rispettare e i premi per i vincitori. palcoscenico privilegiato di tutti i lavori in gara sarà il sito di Anci. I progetti dei vincitori saranno inoltre presentati in occasione della prossima edizione di Micam ShoEvent, il salone internazionale organizzato da Anci e dedicato alla moda della calzatura di livello medio-alto e alto, che si terrà dal 4 al 7 marzo in Fiera Milano-Rho.
l’argomento non è dei più spensierati, lo so. ma un cittadino europeo su tre nel corso della vita si ammala di tumore, ahimé. c’est la vie! (nella foto tra l’altro vedete una delle immagini dell’ultimissima campagna pubblicitaria Manas ideata da Oliviero Toscani per la Fondazione Umberto Veronesi con testimonial d’eccezione – qui a raccontar la sua storia c’è Olivia Toscani ma hanno prestato il loro volto anche Monica Guerritore e Nadia Ricci). in tema di salute e lavoro però, è meglio sapere che l’Italia è il Paese all’avanguardia in Europa da un punto di vista legislativo. la legge Biagi (spesso così contestata) riconosce una serie di diritti specifici per i lavoratori colpiti dal cancro. non è difficile immaginare come sia importante per chi deve sottoporsi a cure oncologiche poter conciliare tempi di cura e di lavoro e avere garantiti due diritti fondamentali che sono il diritto alla salute e al lavoro. –br– mentre nella maggior parte dei Paesi europei, la legislazione prevede un semplice diritto alla sospensione per un periodo variabile di tempo, la nostra legge prevede per esempio la possibilità di trasformare il rapporto di lavoro a tempo pieno in un rapporto part time verticale o orizzontale. Il che può consentire al malato di restare a casa quando serve ma di non sentirsi tagliato fuori dall’ambito professionale per troppo tempo. E di tutelare di conseguenza la sua professionalità e la sua permanenza nella vita attiva e sociale.
La domanda della mia collega Chiara a questo punto ha un suo senso: «perché parli ora di questo argomento visto che la legge Biagi è del 2003?». «prima di tutto perché l’articolo 46 del decreto legislativo 276 del 2003 che tratta appunto questo argomento è ancora poco, pochissimo conosciuto. e sono pochissimi a oggi i contratti del lavoro che hanno recepito e dato attuazione concreta a questa legge. io so solo del contratto del turismo… e poi perché l’Unione Europea ha proprio affidato a un gruppo di lavoro in cui è presente Adapt – Fondazione Marco Biagi la definizione di un manifesto con i diritti dei malati oncologici sul mercato del lavoro.
per la foto: © Oliviero Toscani – La Sterpaia