… basta che ti iscrivi al servizio Adsense di Google (ad come advertising cioè pubblicità). a quel punto Google decide dove far apparire le pubblicità dei suoi inserzionisti. e poi divide con te i proventi: tanto più i naviganti cliccano il banner nel tuo sito, quanto più guadagni. c’è chi ha un blog con 4-5 mila visitatori al giorno e riesce a "raggranellare" anche mille euro al mese, che di questi tempi non sono proprio così pochi. ma c’è chi prende anche solo 20 euro al mese. certo è che anche questi non sono proprio da buttar via. se qualcuno di voi ha già sottoscritto il servizio e vuole condividere la sua esperienza, siamo qui per ascoltarlo. intanto ecco il link diretto al sito adsense di Google.
i master e i corsi di Polimoda di Firenze forse li conoscete già. ne parlo spesso sul blog anche perché sono certamente tra i più validi in Italia (è di qualche giorno fa la notizia che la scuola ha vinto per la sesta volta il Premio Leonardo per l’eccellenza nella qualità). ma oggi il post lo dedico all’opportunità che la Regione Puglia, con il bando Ritorno al Futuro offre ai suoi giovani di frequentare un master Polimoda (e non solo) interamente finanziato attraverso l’assegnazione di borse di studio. –br– se siete pugliesi, dunque, potete presentare la domanda entro il 9 gennaio, per avere accesso ad un importo fino a 15.000 euro per corsi da svolgere in altre regioni del territorio nazionale. per informazioni sui requisiti d’accesso e sulle modalità di presentazione della domanda è possibile consultare il bando e scaricare la modulistica sul sito. se invece volete consultare tutti i master di Polimoda collegatevi al sito della scuola. e se volete sapere tutto su queste nuove possibilità di finanziamento come i voucher, la carta di credito formativa (valida per la Toscana) e in genere i bandi regionali, potete connettervi con il sito della vostra regione. ma anche leggere il prossimo numero di Glamour, quello di gennaio in edicola tra qualche giorno dove nelle "news lavoro" racconto proprio come funzionano queste nuove forme di finanziamento.
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corsi di formazione
sarà in libreria il 9 gennaio La rivoluzione del fast fashion. Strategie e modelli organizzativi per competere nelle industrie ibride, di Enrico Cietta, edito da FrancoAngeli. il fast fashion non è soltanto un business da copiatori e nemmeno un modello produttivo per i segmenti di fascia bassa, è un complesso di strategie che punta a organizzare, in un settore in cui il tempo è una risorsa scarsa, la filiera creativa e produttiva di un prodotto ibrido, un prodotto cioè nel quale il valore si costruisce mixando elementi della filiera della produzione immateriale (distribuzione, comunicazione, marketing) con quelli della produzione industriale. il tempo nella moda è l’arbitro assoluto del successo di un’azienda, una collezione, una vetrina. determina quando un modello è in o out, stabilisce se un desiderio si trasformerà in un atto di acquisto o solo nella richiesta di un capo non disponibile, impone il cambio di una vetrina o dell’intero layout di un punto vendita. tutto si produce e si consuma in fretta. il libro analizza il fenomeno rivoluzionario del fast fashion, facendo riferimento non solo alle conosciutissime aziende internazionali, ma anche al sistema italiano della moda veloce. sull’esperienza del pronto moda infatti, sono nate imprese italiane che in termini di crescita e redditività non hanno niente da invidiare ai colossi internazionali. tra il 2000 e il 2005 mentre il mercato segnava il passo con un andamento stagnante o negativo, queste aziende sono cresciute con tassi a due cifre (la crescita del fatturato è stata tra il 15% e il 20% all’anno). –br– il fast fashion in Italia
una ricerca sul campo, commissionata da BolognaFiere, ha permesso di tracciare l’identikit del fast fashion italiano sia in termini qualitativi che quantitativi. Il panel di aziende identificate come fast fashion realizzano un fatturato di circa 2,5 miliardi di euro di cui il 32% realizzato all’estero da oltre 120 aziende che costituiscono una delle componenti più attive dell’abbigliamento made-in-Italy. gli occupati diretti di queste aziende superano i 5.500 addetti, ma questo numero sale a oltre 20.000 unità se si prende in considerazione la rete di subfornitori costituita da circa 2.500 imprese. le aziende della moda veloce sono concentrate geograficamente nelle aree storiche del pronto moda italiano: Emilia-Romagna e Campania rappresentano rispettivamente il 39% e 29% delle aziende, seguite da Toscana (8%), Lazio (7%), Lombardia (6%), Veneto (6%) mentre solo il 5% si colloca fuori da queste aree regionali.
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da leggere
al via la quarta edizione del "Progetto Bonelli" per uno stage formativo e di aggiornamento negli uffici stampa e comunicazione del non profit e nelle redazioni editoriali del Terzo Settore. l’obiettivo del progetto è offrire concrete occasioni formative sulle tecniche di lavoro nell’ambito della comunicazione e informazione del terzo settore. dove? negli uffici stampa e nelle strutture di comunicazione ed editoria, nelle redazioni di testate di informazione sociale, nelle organizzazioni aderenti al Forum del Terzo Settore o coinvolte nel progetto.–br–
che profili prevede il progetto: A. 2 Stage di “aggiornamento sociale” per giornalisti pubblicisti o professionisti; B. 8 stage formativi per giovani laureati (laurea di base, magistrale e vecchio ordinamento); C. 10 stage per studenti iscritti ai corsi di laurea specialistica indicati
cosa offre ai vincitori: per i profili A e B sono anche previste delle borse di studio; per il profilo C sono invece previsti dei crediti formativi.
a tutti i vincitori verrà consegnata una copia completa dell’Agenda del Giornalista. gli stage prevedono un tetto di 310 ore da svolgersi in tre mesi; i tempi di svolgimento sono indicativamente compresi tra maggio e ottobre 2009.
come partecipare: le domande di partecipazione al bando dovranno essere inviate entro e non oltre il 13 marzo 2009 secondo le modalità indicate nel sito.
per informazioni contattare:
la segreteria organizzativa del “Progetto Bonelli” inviando una mail o chiamando lo 06 68136844, dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 13.30.
per vostra info Giorgio Bonelli cui è dedicato il progetto: per 40 anni è stato capo ufficio stampa delle Acli, decano del giornalismo associativo e sindacalista impegnato. E’ scomparso nel dicembre del 2003.
immaginate l’incontro tra un fisico che si occupa di innovazione e creativita’ e un presidente “intelligente, molto intelligente” di un agenzia di lavoro temporaneo. che cosa ne e’ nato? la voglia di reinventare davvero i processi di selezione, di fare un recruiting che fosse anche molto altro. veniamo ai fatti. –br–poco piu’ di una settimana fa nelle vetrine dell’Agenzia per il Lavoro Injobs di Verona in corso Porta Nuova, Alessandro Garofalo (il fisico che fa innovazione) incontrava 15 ragazzi che avevano inviato il loro cv a Injobs. certo non erano stati sorteggiati a caso, i loro cv erano stati scelti perche’ avevano quel quid in piu’, belle competenze, hobby interessanti ecc. Ma la cosa veramente interessante e’ stata l’impostazione del processo di selezione. Alessandro Garofalo me l’ha raccontato cosi’: “prima di tutto ho chiesto ai ragazzi di parlare con l’emisfero sinistro del loro cervello e di raccontarmi come a un classico colloquio cosa avevano studiato, fatto e imparato. poi e’ venuta la volta dell’emisfero destro: ho detto loro di raccontarmi cosa piaceva loro fare, il loro sogno nel cassetto, come si immaginavano tra 5 anni. poi ho cominciato a fare dei link tra le loro competenze e le loro passioni, tra le occasioni di assunzione che conosco e quelle di formazione, tra le aziende che potrebbero essere interessate a un profilo come il loro e il modo piu’ intelligente di presentarsi alle stesse. Abbiamo fatto insieme un piano d’azione mirato che tenesse conto di competenze, capacita’, aspirazioni… e i ragazzi se ne sono andati felici". non so cosa accadra’ loro: e’ presto per dirlo. ma le aziende che assumono nei prossimi tempi (che tutti dicono difficili) saranno attentissime a prendere le persone giuste. allora forse le Agenzie per il Lavoro e chi si occupa di recruiting in genere dovranno pensare a forme diverse, creative di selezione. E questo di Injobs mi sembra un esperimento degno di nota. che ne pensate?
Techlovers ossia storie di felicità (e infelicità) nell’era 2.0. storie di chi ha realizzato il proprio sogno grazie a un computer collegato a Internet. quelle di chi vive lontano dai centri che contano, ma che ogni giorno fa sentire la propria voce grazie ad un blog. di chi ha ritrovato il primo amore su Facebook o che è diventato una celebrità su YouTube. storie di chi, senza capitali, lotta per fare impresa in Italia e compete con le grandi multinazionali. e storie di chi vive ancora a 56k, perchè la banda larga nel paese dove abita non è ancora arrivata… sono queste le storie che cercano su Techlovers, sono le più pazze, le più tristi, le più emozionanti. se ne avete una da raccontare potete mandarla a Techlovers.it voi stessi. comunque domani partono anche i casting nelle città italiane: l’ 11 dicembre il primo appuntamento è in Corso Moncalieri 80 a Torino, qui ci sarà un laptop costantemente connesso alla rete, a raccogliere i vostri video racconti–br– gli altri appuntamenti: il 12 dicembre in via Zanella 54-56 a Milano, il 16 dicembre l’appuntamento è in piazza Enrico De Nicola 46 a Napoli, il 17 dicembre in via Barberini 47 a Roma e il 18 dicembre in viale Angelo Masini 22 1°p a Bologna.
le storie più avvincenti decretate dagli utenti, verranno approfondite e saranno protagoniste del documentario “Italiani 2.0”. curioso, no?
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eventi, incontri...
è in scadenza tra un mese il bando per accedere a Genius 2, che offre 55 borse di studio per un tirocinio all’estero nell’ambito del progetto Leonardo da Vinci. il bando questa volta è promosso dalla Provincia di Rimini e coordinato dalla Coop. sociale "Kara Bobowski". per partecipare bisogna avere tra i 19 e i 32 anni, essere diplomato o laureato, essere residente in una di queste province: Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna, Ferrara, Parma, Pesaro e Urbino (oppure essere laureato in una delle Facoltà del Polo Scientifico Didattico di Forlì), conoscere la lingua del Paese ospitante oppure l’inglese come lingua veicolare solo per Lituania, Portogallo, Svezia, Berlino e Fulda. sono disponibili due posti riservati a candidati con disabilità fisica medio-lieve. la domanda di partecipazione alla selezione, sia in forma cartacea che digitale, deve arrivare entro il 15 gennaio 2009 alle ore 13. per scaricare il bando cliccate qui.
storie di persone che si sono inventate un mestiere che non esisteva. ne conoscete? se la risposta è sì segnalatemeli con un recapito telefonico.
"Accendi la tua carriera". si chiama così un concorso ideato da Accenture Technology Solutions per appassionati ed esperti di information technology. per partecipare è necessario avere tra i 18 e i 33 anni ed entrare nel sito www.accendilatuacarriera.it, rispondere in modo preciso e originale al questionario e allegare il proprio curriculum. dovete farlo entro il 16 gennaio. i premi? il primo è un voucher per un viaggio del valore di 3000 euro. poi, tra i migliori elaborati pervenuti, verranno estratti 60 nominativi che si aggiudicheranno ciascuno un voucher Amazon del valore di 30 euro. e quel che più conta (considerato l’argomento del sito) coloro che parteciperanno al concorso potranno essere selezionati per sostenere un colloquio di lavoro in Accenture Technology Solutions: attualmente ci sono circa 300 posizioni aperte.–br–per partecipare bisogna avere:
a) un diploma al Liceo Scientifico Tecnologico, un diploma di Perito industriale con specializzazioni in Informatica, telecomunicazioni e elettronica oppura un diploma di Ragioneria indirizzo Programmatori.
b) una laurea triennale in Informatica, in Ingegneria Elettronica, Informatica o delle Telecomunicazioni oppure in Scienze Matematiche Fisiche e Naturali
c) esperienza come programmatori e analisti.
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lavorare nelle grandi aziende
in che paese estero studiare? in quale università estera iscriversi? come si prende una laurea all’estero? dove fare un master o una specializzazione? si può studiare e lavorare o si richiede un visto speciale? e quali sono i minimi requisiti linguistici? ci sono borse di studio? se queste sono le domande che vi fate qualche volta dovreste conoscere subito StudentWorld: e’ un punto di incontro tra giovani che vogliono studiare all’estero e le università di tutto il mondo che accolgono studenti stranieri. ma e’ anche una miniera di informazioni per chi all’estero vuole andare a lavorare o soltanto a fare uno stage. i paesi che StudentsWorld conosce meglio e per i quali puo’ offrire una vera consulenza sono Canada, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Stati Uniti, e Cina. il servizio e’ gratuito perchè sovvenzionato da università e istituzioni di tutto il mondo. se volete saperne di piu’ andate voi sul sito. e poi… chi ha voglia mi racconta la sua esperienza.
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corsi di formazione