come si diventa un autore professionista? a questa domanda cerca di rispondere uno degli scrittori di successo in Italia. Infatti Giorgio Faletti domani 27 novembre sarà ospite di un incontro, organizzato all’università Cattolica nell’ambito del corso di alta formazione in Scrittura Creativa. a confrontarsi sul “mestiere di scrivere” con Faletti ci saranno i professori Giuseppe Farinelli, Ermanno Paccagnini, Giuliana Grimaldi della Cattolica e Cristina Luppoli Dalai della casa editrice Baldini & Castoldi Dalai. a chiusura dell’incontro la presentazione della sesta edizione del Corso di Scrittura Creativa promosso dall’Università Cattolica. l’appuntamento dunque è domani, giovedì 27 novembre, alle 16.30 in Cattolica, largo Gemelli 1, nell’aula Bontadini G.001. per info: tel 02/7234.5701
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eventi, incontri...
parte oggi la coaching week che prosegue fino a sabato 29 novembre. in tutta Italia è possibile usufruire di servizi di coaching, assistere a convegni, partecipare a workshop e a incontri interattivi, gratuitamente. il titolo della settimana quest’annno è Insieme nella diversità – Il Coaching per il dialogo Interculturale, ha l’obiettivo di sensibilizzare, informare e offrire servizi per diffondere la cultura del dialogo, dell’integrazione e della valorizzazione delle diversità, attraverso l’approccio del coaching. ci sono più di 70 iniziative e potete scaricare il programma per data e per città direttamente dal sito della Federazione italiana coaching.
vi segnalo in particolare il 20 novembre le sessioni gratuite di coaching (su prenotazione) con i coach del Master Coaching Cycle 08. a Life Coach Italy, Advanced Coach Academy, Roma, Via M. Peroglio 16, per info e prenotazioni andate sul sito di LifecoachItaly o inviate una mail.
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corsi di formazione
forse è la prima volta che in Italia si organizza un vero e proprio dibattito sul crowdsourcing. vi ricordate vero cos’è (se ne parla anche sul numero di Glamour di dicembre ora in edicola*)? due parole al volo per chi non lo conoscesse. crowdsourcing viene da crowd più outsourcing. è un neologismo (pare sia stato inventato da un giornalista di Wired) e significa un modo nuovo e sempre più diffuso tra le aziende di affidare lo sviluppo di un progetto, di un prodotto o di un servizio a persone diverse, a una “folla” facilmente raggiungibile con il web. per i freelance formato 2.0, che siano pubblicitari, designer o consulenti, può essere una vera opportunità. vi faccio un esempio concreto: un’azienda lancia un contest sul web, una sorta di gara per una campagna pubblicitaria o per il design di un nuovo prodotto… i giovani creativi propongono la loro idea. e chi ce la fa vince e viene pagato. bene torniamo all’evento: domani sera, 22 novembre alle 19 a Villa Le Piazzole a Firenze si parlerà proprio di questa opportunità e saranno presenti le aziende che usano il web 2.0 per sviluppare nuove idee. l’evento è organizzato da FlorenceIN, associazione che fa incontrare dal vivo persone che lavorano in Toscana e si conoscono tramite social network.–br–tra i relatori: Leonardo Bellini, fiorentino, consulente di Digital Marketing – autore della post-fazione di "Noi è meglio – Guida wiki al business 2.0" (EtasLab), Luigi Grimaldi – socio fondatore di FlorenceIN e amministratore delegato di Yooplus – soluzioni web 2.0 per l’Open Enterprise, Lorenzo Megoli – CRM / Online Marketing Manager del gruppo Volkswagen Italia – progetto Blog Driver Day realizzato per Audi Italia, Lorenzo Viscanti – co-fondatore di Netwo e Mikimai- aziende nate e basate su logiche collaborative web 2.0. la serata sarà accompagnato da una degustazione di vini, oli, affettati, formaggi, verdura e frutta locale. il costo della serata è di 20 euro più la tessera associativa FlorenceIN. per info andate sul sito.
*su Glamour di dicembre trovate anche 5 storie di giovani professionisti che lavorano in crowdsourcing e il caso di due agenzie pubblicitarie che lavorano proprio soltanto con il crowdsourcing: www.zooppa.com e www.bootb.com
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eventi, incontri...
alzi la mano chi non conosce Bruce Sterling? (beh l’avrei alzata anch’io qualche minuto fa, sentito nominare sì ma sapere proprio chi è, cosa ha scritto, cosa fa… va beh torniamo a noi). è uno scrittore e, di più, uno dei fondatori del movimento cyberpunk, ancora di più un futurologo, che tra le altre cose scrive anche per Wired (che tra poco la nostra casa editrice pubblicherà in versione italiana). la settimana prossima sarà a Treviso per il seminario Arte e design generativi: valutazioni di carattere critico che promette di essere interessante sul rapporto tra arte generativa, design e computer. lo ospita Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton, dal 25 al 28 novembre. –br–il tema del workshop tenuto da Sterling prenderà le mosse dal concetto di arte generativa, intesa come un processo che, sviluppandosi con un certo margine di autonomia, produce un’opera d’arte o di design. applicando il principio dell’arte generativa ai computer, si spalancano porte a campi della creatività umana altrimenti impensabili. il computer diventa così lo strumento per esplorare nuovi territori e migliorare la comprensione della creatività come sintesi indissolubile tra arte e scienza. sulla base di queste premesse, il seminario di Sterling partirà dalla constatazione che oggi sta diventando sempre più facile generare dei software che producano fonts, immagini, video, musica, addirittura oggetti di arredamento. la provocatoria domanda a cui Sterling, con i ragazzi di Fabrica, cercherà di dare una risposta è se questi prodotti abbiano qualche valore o non siano altro che spazzatura, ovvero risultati senza senso di una produzione meccanica; e ancora quanto conti la creatività del designer, ovvero quale rapporto intercorra tra il processo di creazione di un software generativo, caratterizzato da un’imprescindibile componente umana, e i prodotti generati in perfetta autonomia dal software medesimo. il workshop sarà arricchito inoltre dal contributo di Marco Mancuso, che, oltre ad essere critico e curatore d’arte, è fondatore e direttore del progetto DigiCult. Mancuso, dopo aver assistito alla presentazione dei risultati del seminario, lo concluderà con un proprio commento.
il costo del corso è 160 euro per chi lavoro e di 100 euro per gli studenti. dovete però prenotarvi entro stasera inviando una le o chiamando lo 0422-516309. vi aiuteranno anche a trovare un alloggio. tutte le info sono sul sito di Fabrica.
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stasera alle 6, alla Crui di Roma (piazza Rondanini 48) presentano Mundis, un master universitario nazionale per la dirigenza degli istituti scolastici. al di là della riforma Gelmini, la scuola cambia continuamente e anche le competenze di chi la dirige devono continuamente arricchirsi e adeguarsi. il master è stato ideato dall’ANP (Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola) e dalla Fondazione CRUI (Conferenza dei Rettori) ed è organizzato in convenzione da una rete di Atenei italiani. se volete più info andate sul sito.
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corsi di formazione
consulenti, creativi, formatori, interpreti, traduttori, temporary manager, comunicatori, informatici, esperti di marketing territoriale, archeologi… la maggior parte di loro non appartiene a un ordine professionale, a volte svolge professioni che fino a ieri neppure esistevano. questi professionisti forniscono servizi alle imprese e alle pubbliche amministrazioni senza essere assunti. alcuni lo fanno per scelta, altri indotti dal tipo di lavoro, altri ancora si sono convertiti alle consulenze perché espulsi dal mercato del lavoro dipendente (spesso dopo i 40 anni proprio quando diventa più difficile rientrare). a Milano dopodomani, il 20 novembre, nella Sala Affreschi della Provincia (in via Vivaio 1) viene presentata per la prima volta alla stampa e al pubblico la Rete delle Associazioni Professionali. 7000 lavoratori consulenti appartenenti a 16 associazioni, avanguardia di circa 2.000.000 di colleghi sparsi in tutta Italia (la maggior parte con la partita Iva), si sono infatti messi in rete con un obiettivo: essere riconosciuti dalle istituzioni come parte sociale al pari delle associazioni degli imprenditori e delle organizzazioni sindacali. –br– tutti loro hanno una necessità impellente: tartassati ancora più dei lavoratori dipendenti e tutelati ancora meno delle imprese, chiedono che il fisco, e perciò lo Stato, cambi atteggiamento nei loro confronti. Infatti sotto il profilo previdenziale pagano più del lavoro dipendente (grazie al protocollo del welfare l’aliquota Inps con il 2009 aumenterà di un altro 1% arrivando a quota 25,72%, a cui seguirà un analogo aumento nel 2010) senza averne i vantaggi. Infatti non hanno nessuna indennità di malattia e di disoccupazione (come ad esempio la cassa integrazione o altro), nessuna sicurezza nei tempi di pagamento, nessuna certezza di avere una pensione. il convegno in cui la Rete delle Associazioni Professionali si presenta ha come titolo I rapporti fra pubblica amministrazione e professionisti autonomi ed è promosso da ACTA *(Associazione Consulenti del Terziario Avanzato) in collaborazione con altre 16 associazioni di professionisti autonomi rappresenta il primo passo per cambiare le cose e farsi ascoltare. E il patrocinio della Provincia di Milano la prima risposta positiva delle istituzioni alle loro istanze.
ecco il programma del convegno di giovedì:
ore 9,30, dopo il saluto e l’introduzione di Filippo Penati, presidente della Provincia di Milano il primo intervento:
Chi sono i professionisti autonomi e le ragioni della loro crescente rilevanza. inquadramento socio economico di Sergio Bologna, Consiglio Direttivo Associazione Consulenti Terziario Avanzato – Esperto del lavoro professionale
ore 10,00 I professionisti autonomi e la Rete delle Associazioni i problemi che affrontano, quali domande pongono alla PA.
relatore è Alfonso Miceli, vicepresidente Associazione Consulenti Terziario Avanzato
ore 10,15 Professionals at NetWork Diventare imprenditore di sé. relatore Nicola Antonucci, responsabile Professionals ManagerItalia Milano
ore 10,30 Le istituzioni e il mondo delle professioni riconoscimento e valorizzazione a livello legislativo. relatore Claudio Antonelli, presidente PIÙ – Professioni Intellettuali Unite
ore 10,45 L’iniziativa della Provincia di Milano motivazioni, azioni, obiettivi delle politiche rivolte al lavoro professionale autonomo. relatrice Maria Cristina Pinoschi, direttore del Settore Lavoro, Provincia di Milano
ore 11,00 tavola rotonda: Il rapporto tra Pubblica Amministrazione e Professionisti Autonomi coordinatore:
Sergio Bevilacqua, socio dell’Associazione Professionale Italiana dei Consulenti di Direzione e Organizzazione
(alla tavola rotonda prenderà parte anche Anna Cazzulani responsabile di UnBreakFast Personal Profile (vi ricordate Unbreakfast? ne ho parlato su Glamour di marzo è l’associazione che riunisce chi ha perso il lavoro dopo i 35
il giornalista economico Romano Benini modererà il convegno che si chiude con un aperitivo alle 12.50. tutte le info sul sito.
* che cosa ha fatto fin’ora e che cosa sta facendo Acta per i suoi associati:
1) redazione di un vero e proprio manuale per i professionisti con partita IVA (disponibile sul sito nella sezione “Scritti”)
2) stesura di un elenco di proposte su fisco e previdenza, presentato al Presidente della Commissione lavoro alla Camera On. Saglia
3) apertura di un tavolo di discussione con la Provincia di Milano
4) fondazione della Rete delle Associazioni dei Professionisti che racchiude 7.000 lavoratori iscritti ad oltre 16 associazioni di categoria
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eventi, incontri...
avrei dovuto iniziare il post con un filmato ma, ahimé, non sono riuscita a caricarlo. e allora vi metto il link diretto a You Tube dove potete ascoltare la testimonianza di sei giovani che hanno iniziato la loro carriera con uno stage, non uno stage qualunque, ma uno stage in L’Oréal, dove il tirocinio appunto rappresenta la porta di ingresso per entrare nel gruppo e una vera occasione di formazione. cliccate qui e ascoltate l’esperienza di Alessandro, Silvia, Gerardo, di Emy, Federica e Giacomo.
«ogni anno in L’Oréal sono previsti almeno 150 stage quasi tutti per i neolaureati e il 90 per cento dei neoassunti che entra nel nostro gruppo proviene da uno stage». me lo racconta Adolfo Martini, direttore risorse umane con cui ho fatto una chiacchierata proprio su questo tema. eccola: –br– quali sono le lauree più interessanti per voi? «sono Economia, Ingegneria Gestionale e in percentuale minore le facoltà umanistiche».
quanto dura lo stage? «sei mesi e lo si fa a Milano o a Torino, ma anche all’estero».
qual è la percentuale di conferma dopo lo stage? «il 30 per cento ma anche chi non resta ha un ottimo biglietto da visita».
parliamo di selezioni… «naturalmente le selezioni sono severe proprio perché lo stage è il primo step per un’eventuale assunzione. il primo colloquio è in gruppo: 8 persone affrontano un role play e noi analizziamo le doti di leadership e di relazione. poi c’è il colloquio a tu per tu».
il segreto per superarlo? «oltre a far loro raccontare le loro esperienze e le aspirazioni, a volte faccio domande “tranello” per capire come affrontano le difficoltà».
tipo? «mi stimi al volo il potenziale di mercato di un prodotto. poi guardo la reazione: non devono necessariamente saperlo fare ma chi non si perde d’animo e sa impostare il problema in modo corretto, passa. poi c’è una domanda che spesso lascia perplessi: mi parli di quello che le piace di più. sa che a volte non sanno cosa rispondere. restano spaesati. ma questo a me dà la misura dei loro interessi e della loro capacità di gestire una situazione difficile».
come ci si candida per uno stage da voi? «sul sito dell’azienda, sezione careers».
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lavorare nelle grandi aziende
è gia’ alla sua seconda edizione. esiste da settembre dello scorso anno. e’ il White Club un’associazione no-profit che ha l’obiettivo di sostenere giovani stilisti emergenti e meritevoli, creando per loro un network di contatti. qui i nuovi talenti creativi incontrano produttori, investitori, consulenti commerciali, di marketing e comunicazione e tanti altri operatori del settore, con cui poter fare nascere opportunità di business. chi c’e’ dietro White Club? nomi che da sempre operano nel settore moda: Andreina Longhi, l’agenzia di comunicazione e pr Attila & Co, Massimiliano Bizzi, ideatore del White, Gisella Borioli, direttore creativo del Superstudio Group, Diane Pernet, talent scouter di provata fama, Robb Young, giornalista di moda, Rafael Jimenez, fondatore del sito Iqons.com, Barbara Grispini, consulente del British Fashion Council e naturalmente Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia. tra le aziende e gli enti partner ci sono Coin, Flos e la Camera della Moda. se volete avere notizie in piu’ andate sul sito e se cercate invece info su come candidarvi inviate una mail. –br–l’idea di base, l’avrete capito, è offrire da un lato una maggiore visibilità a designer che altrimenti non riuscirebbero a presentare il proprio lavoro, e dall’altro di fare da ponte tra stilisti e industria. mettere in contatto gli uni con gli altri, favorire una sponsorship nei confronti di un creativo che si valuti affine, proporre collaborazioni in seno a una grande realtà che possa aiutare gli stilisti nello sviluppo della propria marca. per la prima edizione ecco i nomi dei designer scelti: Albino, Emilio Della Morena, Estrella Archs, Ioannis Cholodis, Jens Laugesen, Jean Pierre Braganza, Jonathan Saunders, Julian Louie, Kristian Aadvenick, Marc Le Bihan, Marios Schwab, Peter Pilotto, Richard Nicoll, Rodnik, Sandra Backlund, Softcore di Sergio Zambon, Todd Lynn.
per le Aziende che volessero entrare a far parte del White Club in qualità di sostenitori dei giovani designer è prevista una quota annua associativa. A fronte di questo fee l’Azienda potrà avvalersi di una consulenza nella scelta dello stilista più adatto alla propria struttura, di una valutazione del marchio e degli obiettivi che l’Azienda si pone, oltre che di un’assistenza per l’eventuale realizzazione di rapporti contrattuali.
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lavorare nella moda
parte a gennaio a Valdobbiadene, nel cuore delle colline del Prosecco, un master universitario insolito e interessante. è il master in Cultura del Cibo e del Vino, è organizzato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, ed è diretto dal Prof. Gianni Moriani. dura 5 mesi per 360 ore d’aula (giovedi venerdi e sabato per agevolare chi già lavora) da fine gennaio a fine giugno, a cui si aggiungono altre 300 ore di stage. nasce per rispondere alla sempre maggiore richiesta di qualificate competenze professionali nella gestione e valorizzazione del patrimonio alimentare e vitivinicolo. dal momento che ci sono diversi sponsor dell’inziativa il costo del master è abbastanza contenuto, costa infatti 2500 euro e sono previste agevolazioni per l’alloggio. –br–studiare il cibo a partire dai suoi ingredienti in relazione ai territori di produzione, fino ai luoghi in cui viene consumato, evidenziando in primis il suo rapporto con l’ambiente e le tradizioni che influiscono sulla coltivazione dei prodotti agricoli e sulla preparazione dei cibi, proseguendo fino ad indagare i condizionamenti religiosi e sociali: questa è la base su cui è stato costruito il percorso didattico del master in Cultura del Cibo e del Vino, sostenuto dal Comune di Valdobbiadene e da Bisol, Latteria Soligo, Jada, Antica Quercia, Jeio, Relais Duca di Dolle e da altre aziende del territorio, che si stanno avvicinando al progetto. «siamo orgogliosi che parta proprio a Valdobbiadene il master in Cultura del Cibo e del Vino», spiega Gianluca Bisol, esponente della famiglia di viticoltori in Valdobbiadene dal 1542 e di Jada, linea di specialità gastronomiche veneziane. «sarà una scuola a Km 0, perché il Master non si svolge in una metropoli, ma nel territorio e ha l’obiettivo di trasmettere un autentico sentire del prodotto, non filtrato: proprio per questo infatti sarà possibile un contatto diretto con produttori e titolari di importanti aziende del comparto, quindi con i possibili futuri datori di lavoro». il vantaggio di un master come questo è che le lezioni non resteranno confinate in aula, ma si allargheranno ai luoghi della filiera del cibo, movendosi tra aziende agricole, cantine, distillerie, pastifici, caseifici, stabilimenti di torrefazione, ristoranti, caffè, archivi e biblioteche.
«questo corso vuole creare una figura flessibile e moderna di esperto per la valorizzazione del patrimonio enogastronomico», dichiara Gianni Moriani, direttore del master. «formeremo gestori di attività d’alta qualità del comparto agroalimentare, organizzatore di eventi culturali connessi alle risorse enogastronomiche, consulenti di enti pubblici e aziende private, valorizzatori e conservatori di testimonianze della cultura alimentare in archivi e musei etnografici, ricercatori e pubblicisti specializzati». dato il forte carattere interdisciplinare, al master possono essere ammessi i laureati triennali o magistrali di qualsiasi disciplina: le lezioni frontali si terranno a Valdobbiadene (Tv), presso il centralissimo Palazzo Celestino Piva.
le domande di iscrizione dovranno pervenire entro sabato 20 dicembre 2008 e potete inviarle direttamente dal sito del master.
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corsi di formazione
oggi ho ricevuto un comunicato davvero strano. me lo manda l’ufficio stampa di www.kijiji.it il sito dedicato agli annunci locali nato per mettere direttamente in contatto chi cerca e chi offre qualsiasi cosa: da una casa a un’auto, da una cucina fino a un lavoro. mi raccontano che sono molti gli internauti nel nostro Paese che, temendo per il proprio futuro, sul sito www.kijiji.it cercano persone armate di pazienza e disposte a insegnare un vero e proprio mestiere gratuitamente o in cambio di qualche soldo.–br– sul sito pare infatti si trovino annunci di questo tipo “Stilista, Fashion-Designer, Docente e Coordinatrice Corsi Fashion-Designer, Fashion-Marketing, Storia della Moda e del Costume; con 18 anni di esperienza nel settore ORGANIZZA CORSI E LEZIONI PRIVATE di FASHION-DESIGNER, Donna, Uomo, Bambino, Abbigliamento ed Accessori. PROGRAMMI PERSONALIZZATI DI QUALSIASI LIVELLO”. oppure “Cerco qualcuno che mi insegni il mestiere del meccanico di auto o a fare il pizzaiolo ecc….. mi va bene qualunque lavoro. Il corso lo vorrei gratuito”. beh che dire? in tempo di crisi la creativita’ di chi non ha grandi disponibilita’ economiche non ha limiti, ma la mia raccomandazione e’: state ben attenti che non si tratti di annunci truffa, specchietti per le allodole… verificate sempre la professionalita’ delle persone prima di affidarvi a loro e sborsare del denaro.