07lug
2008
le relazioni pericolose
di Mrs Half Sixty
Che tu ti faccia chiamare Dott. o Ing. oppure che semplicemente abbia un ruolo nella società professionale (?) odierna un valore o dote o competenza (ma poi davvero chissà cos’è) è quella di sapere dove stare e come stare tra la gente, cosa dire e come dirlo, con che coraggio e con che sguardo, saper intessere una rete, iniziando da una condizione – sembrerebbe a volte – banale: la relazione con l’altro.
Basta con le figure di Ingegneri topolini di biblioteca che producono numeri e algoritmi senza riuscire ad alzare gli occhi dal monitor. Basta con i killer delle parole, che ti mitragliano di mail crudeli e spietate ma che le stesse cose non te le sanno comunicare guardandoti in faccia serenamente.
Ovazione ai sorrisi e alle strette di mano, tripudio per le emozioni che sprigionano gli sguardi, e che dire del valore nel fare un complimento e lo sfavillio di stelle, emozione nel riceverlo.
Sei un contenitore ricco di abilità e non saluti la mattina quando arrivi in ufficio: te le puoi tenere le tue competenze! Qualcuno meglio di te sicuramente al mondo c’è! Non che si viva di sola forma ma un saluto, suvvia, un saluto signori…
In ogni gruppo, micro dimensione della società, dobbiamo nutrirci della relazione con l’altro, averne il coraggio, farci trascinare in situazioni che la nostra indole a volte non permetterebbe. Perché durante un evento mondano si potrebbero capire molte più cose, perché da un momento aziendale unconventional, quante chiavi di lettura, che preziose risorse nascoste dietro quello sguardo: Mister X non era maleducato, e nemmeno ce l’aveva con me, era solo un timido ma da quella sera incredibilmente ha iniziato a sorridermi!
Lo spazio di scambio delle reti virtuali deve essere uno strumento che aiuta a tenere più vicino ma non basta quello, che sia da sprone, per mantenere viva una relazione professionale: un caffè, un evento a cui partecipare insieme, di una pausa pranzo o un’oretta di aperitivo non è mai morto nessuno.
E se proprio fate fatica perché è la prima volta ricordate quello che Timoteo diceva all’amico Dumbo “tu puoi volare…quella piuma non è fatata…” ma forse non siamo stati tutti gli stessi bambini…
Categorie: Mrs half sixty
TAGS: mr half sixty, relazioni





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