23giu
2008
risorse umane? donna è meglio
ho appena ricevuto da Michael Page (ricerca e selezione di profili specializzati) i dati di una ricerca che conferma la tendenza a scegliere una donna nell’area Human Resources. «oggi il 70% della popolazione HR è donna e, a parità di mansione, in controtendenza con il mercato, i livelli retributivi sono equiparabili a quelli di un uomo». Lo dice Katiuscia Cardinali, responsabile della Divisione Human Resources di Michael Page. «è un fenomeno che interessa sia quadri e profili di middle management sia tutte le figure di funzione, dagli specialisti con responsabilità legate a una mansione specifica (es. Responsabile Formazione e Sviluppo) alle figure di massima responsabilità nell’ambito della direzione del personale». vorreste lavorare nel settore? abbiamo schiesto a Cardinali di dirci qual è il profilo giusto per entrarci. –br–ecco cosa ci ha risposto: «è abbastanza articolata la definizione del profilo ideale per chi opera nelle risorse umane, in quanto bisognerebbe definire le specifiche di ciascuna figura di specialista, nonché del profilo più ampio e complesso del responsabile della funzione. le candidature più appealing per il mercato hanno molto spesso una formazione accademica in discipline economiche o giuridiche e una consolidata esperienza di apprendimento e professionale sviluppata sul campo all’interno della Direzione Risorse Umane di contesti aziendali strutturati e di grandi dimensioni, spesso realtà multinazionali. nell’ambito della selezione delle figure HR, però, è spesso la persona che fa la differenza, in quanto non basta la preparazione tecnica, ma sono le attitudini comportamentali che costituiscono un plus. Devono poter garantire un ascolto attivo delle risorse in forza in azienda, empatia, problem solving e capacità di visione sul lungo periodo. Le doti caratteriali sono fondamentali, in quanto le figure inerenti all’area Human Resources hanno anche la funzione di trasmettere i valori aziendali e rappresentare l’anima dell’azienda stessa». una laurea è fondamentale nel mestiere? «La mancanza di un diploma di laurea può, in alcuni casi, essere sopperita da un’esperienza professionalizzante sul campo in aree specifiche di attività e da un costante aggiornamento, come per esempio nell’ambito dell’amministrazione del personale e delle relazioni sindacali». quali sono invece i master più interessanti per chi vuole specializzarsi? I master migliori perché accreditati e utile ai fini della creazione di contatti con aziende di prestigio sono l’Executive Master in Strategic Human Resource Management della Sda Bocconi di Milano, il master Risorse Umane Ipsoa e il master in Risorse Umane e Organizzazione dell’Istud
se volete candidarvi potete inviare la vostra candidatura sul sito di Michael Page, che, tra tante divisioni, ne ha una che seleziona proprio questi profili.
e prima di chiudere ecco una descrizione di tutti i profili di questo settore:
direttore risorse umane il ruolo del Direttore Risorse Umane oggi, ancor più che in passato, opera in simbiosi con i vertici aziendali, ha parte attiva nella definizione delle strategie e, gestendo un’attenta politica di valorizzazione del capitale umano, favorisce la crescita e la competitività dell’azienda. Oggi rappresenta una figura di grande responsabilità, in grado di costruire sia i destini dei talenti migliori che il successo dll’azienda. E le retribuzioni lo confermano: possono raggiungere i 150.000 € lordi annui.
hr manager
è responsabile del coordinamento e della direzione delle attività di gestione, sviluppo e motivazione delle risorse umane presenti in azienda e racchiude operativamente le varie figure di specialisti di funzione, dalla predisposizione e realizzazione delle politiche strategiche di gestione del personale in termini di definizione delle politiche retributive e dei sistemi premianti, all’elaborazione dei piani di carriera sulla base degli obiettivi aziendali o dei sistemi di valutazione della prestazione e del potenziale fino alla definizione delle politiche di intervento formativo piuttosto che la verifica dei costi del personale o elaborazione del budget. la retribuzione parte dai 50mila euro lordi l’anno di chi è alla prima nomina fino ai 90mila
gestione e amministrazione del personale
si tratta di un’attività operativa che riguarda la gestione del payroll (le buste paga) elaborato internamente o in outsorcing, gli adempimenti fiscali e amministrativi e tutte le tematiche aziendali inerenti la materia giuslavoristica. la retribuzione varia dai 40mila euro lordi ai 60mila.
selezione-formazione-sviluppo
quest’area, di appannaggio prevalentemente femminile, ha il compito di individuare i migliori talenti del mercato, oltre che far emergere e formare i talenti interni, occupandosi della gestione delle carriere attraverso lo sviluppo e interventi formativi. la retribuzione parte dai 45 mila euro lordi ai 70.000
compensation & benefits
è la funzione che definisce la politica retributiva aziendale, i sistemi premianti e benefit, al fine di incentivare il miglioramento delle prestazioni dei dipendenti. anche qui la retribuzione varia dai 40 mila ai 60mila euro lordi l’anno.
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