11-15 luglio: sono le date di un workshop fotografico tenuto a Perugia durante Umbria Jazz da Pino Ninfa, fotografo professionista, esperto in reportage musicali. Il tema: la ripresa digitale dello spettacolo. organizzato in collaborazione con Olympus, l’evento prevede 30 ore di lezione teoriche e pratiche e si rivolge sia a fotografi professionisti che ad appassionati. nel corso del workshop e’ prevista anche la realizzazione di un proprio reportage fotografico che sara’ esposto nell’ultimo week end del festival. la location delcorso? il noto hotel Gio’ jazz area, per quanto riguarda le lezioni teoriche, mentre naturalmente quelle pratiche si terranno nei luoghi dei concerti in giro per la citta’. il costo di iscrizione e’ di 300 euro (600 con l’alloggio in camera singola nello stesso hotel). per info e prenotazione: Sedicieventi tel. 075-5025886
il corso in Giornalismo Ambientale sarà per il secondo anno consecutivo a Roma, presso la Casa Internazionale delle Donne. Saranno 24, italiani e stranieri, a partecipare all’iniziativa organizzata dal mensile di Legambiente, La Nuova Ecologia. Le lezioni iniziano il 6 ottobre e proseguono fino al 13 dicembre, mentre per iscriversi c’è tempo fino al 18 luglio. Il percorso formativo dura 10 settimane e prevede 350 ore di lezione, tra teoria e pratica. E’ rivolto a giornalisti professionisti e pubblicisti ma è aperto anche a laureati o diplomati interessati a conoscenze di base e tecniche dell’informazione ambientale. Il costo è 1500 euro ma sono previste borse di studio sia totali sia parziali.–br–il corso è un’occasione per approfondire gli aspetti scientifico-naturalistici, normativi e di comunicazione giornalistica. sarà dato ampio spazio anche alle tecniche di giornalismo: funzionamento e ruolo delle agenzie di stampa, valutazione delle fonti, analisi del testo giornalistico. un ruolo fondamentale lo ricoprono le attività pratiche: due giornate dedicate al giornalismo radiofonico oltre a un laboratorio redazionale finalizzato anche alla pubblicazione di uno speciale de La Nuova Ecologia, interamente realizzato dai corsisti, che sarà presentato alla cerimonia di chiusura del 13 dicembre. il percorso si conclude con un workshop di tre settimane: i partecipanti potranno così lavorare in una redazione televisiva e produrre servizi giornalistici sulle valenze naturali e sociali, le risorse, i problemi e le opportunità di sviluppo dell’area. Nei fine settimana non mancheranno escursioni e incontri per la degustazione di prodotti tipici per conoscere da vicino l’ambiente che ci circonda. nel corso sono previste lezioni e incontri con un selezionato gruppo di docenti universitari e giornalisti specializzati tra cui Antonio Cianciullo, La Repubblica, Franco Foresta Martin, Corriere della Sera, Toni Mira, Avvenire, Marina Forti, Il Manifesto, Tiziana Ribichesu, Giornale Radio Rai. Ulteriori info sul sito.
come immaginerete, mi capita spesso di incontrare, per scrivere i miei articoli, imprenditori o manager che mi raccontano la storia delle loro aziende. e tra loro c’e’ chi riesce ad affascinarmi, a sorprendermi. In Italia ci sono imprese che non finiscono spesso sui giornali, non sono multinazionali note in tutto il mondo; eppure sono l’orgoglio della nostra nazione, sono super innovative, . Ma naturalmente quello che mi colpisce non e’ tanto questo ma il loro modo di trattare il loro dipendenti, la fantasia e la creativita’ che applicano nella gestione delle loro persone. Allora “ci sono aziende che…” sara’ una rubrica in cui vi racconto questi incontri, anzi vi racconto queste imprese. E comincio con il Gruppo Loccioni di Angeli di Rosora, in provincia di Ancona. –br–Alzi la mano chi ne ha mai sentito parlare. Eppure l’azienda ha 300 dipendenti ed e’ leader mondiale nel suo settore. Vi dico la verita’ non e’ stato semplice capire esattamente cosa facessero. Ho incontrato il sig. Loccioni a un evento Whirpool e loro per la Whirpool realizzano tutte le macchine che fanno il controllo qualita’ nella produzione delle lavastoviglie. Ma poi fanno tante altre cose: a fine giugno presenteranno la prima casa a emissioni zero, hanno realizzato per gli ospedali un apparecchio che consente di preparare il mix dei farmaci chemioterapici in ambiente sterile. Per il Palariccione hanno realizzato tutta la tecnologia necessaria a creare poltrone a scomparsa (le poltrone poi le ha fatte Poltrona Frau). Ed e’ solo per raccontarvene qualcuna delle cose che fanno: per saperne di piu’ andate sul loro sito. Ora veniamo al tema. La prima cosa che mi ha colpito e’ stato il racconto sulla motivazione: “noi puntiamo all’eccellenza” mi ha detto Loccioni. “E per puntare all’eccellenza bisogna che tutti siano motivati, che tutti si sentano parte di un grande progetto. Se qualcuno non lo e’, preferiamo lo ammetta subito. E in questo caso lo aiutiamo a trovare un’altra strada che sia un altro lavoro o una sua attivita’ imprenditoriale. Lo ha fatto per esempio una nostra dipendente che lavorava nel marketing e che un anno fa ha aperto una boutique del te’. L’abbiamo aiutata e ogni volta che organizziamo un evento in azienda lei vieni da noi ed espone i suoi prodotti. La nostra azienda ha creato sul territorio la rete Nexus, un network di imprenditori che si aiutano tra loro. Non e’ difficile trovare ai nostri amici una nuova occupazione, e neppure aiutarli, quasi fossimo un incubatore d’impresa, a mettere in piedi la loro attivita’”. Questo racconto mi ha colpito moltissimo. Qualche giorno fa ho richiamato l’azienda, ho parlato con Sonia Cucchi, responsabile delle Relazioni Esterne. E mi ha colpito anche il racconto del progetto Bluzone: e’ una sorta di laboratorio di formazione sui generis: e’ aperto alle scuole, dalle elementari ai master e organizza visite guidate all’azienda, incontri formativi su misura delle esigenze delle scuole, accompagna chi deve fare una tesi di laurea o anche solamente chi volesse capire a fondo questa realta’ d’impresa. Sapete che vi dico: che se fossi in cerca di un lavoro, una telefonata al gruppo Loccioni la farei. Sonia mi ha detto che si puo’ chiamare e chiedere quali sono i prossimi progetti di formazione e di conoscenza aperti a tutti, quelli appunto del progetto Bluzone. Certo la maggior parte dei loro progetti recruiting riguarda gli ingegneri in generale, ma c’e’ come sempre tutta l’area del business marketing, dell’amministrazione, della gestione delle risorse umane… e in un azienda in evoluzione e in crescita lo spazio anche per queste professioni non dovrebbe mancare. che ne dite?
il talento è donna. si chiama così la prima edizione del progetto Tesi&borse di studio lanciato da Hewlett Packard. E’ per le laureande in materie scientifiche: Ingegneria, Informatica, Matematica, Fisica, Statistica ed Economia delle Università di Roma e Milano. il progetto prevede lo svolgimento di un periodo di stage in HP, nell’area Consulting & Integration, che consenta alle laureande di produrre il loro elaborato finale. per ciascuna studentessa ammessa a far parte del progetto è prevista una borsa di studio di 3000 euro al raggiungimento della laurea. il rispetto della diversity, l’attenzione alle persone e la valorizzazione delle loro idee sono valori forti per l’azienda di Information Technology e questo progetto rientra proprio nell’obiettivo di incoraggiare e valorizzare i talenti femminili. chi lavora in Hp dice che l’ambiente di lavoro è aperto e piacevole, ci sono team diversificati che rendono più innovativo, dinamico e vitale il lavoro. fare un’esperienza di stage qui potrebbe essere che un’occasione davvero interessante.
Per partecipare al progetto, che prevede 10 borse di studio, occorre inviare la propria candidatura via email a laura-maria.belloli@hp.com entro il 31 ottobre 2008.
conoscere la cultura, l’economia e la politica giapponese con un viaggio ad hoc organizzato e "sponsorizzato" dal ministero degli esteri giapponese. è un’occasione straordinaria per passare 10 giorni nel Paese del Sol Levante. gratuitamente. sì perchè il ministero giapponese paga il biglietto aereo A/R e l’alloggio. il viaggio per una sessantina di persone sarà tra settembre e ottobre, ma la scadenza di presentazione della domanda è il 3 giugno. per saperne di più vi rimando subito al blog della mia collega e amica Stefania Ragusa, dove stamattina ho letto la news. tra l’altro questo blog mettetelo nei preferiti se siete interessati a conoscere, con uno sguardo davvero non convenzionale, quello che accade nei Paesi di cui si parla poco: il Bangladesh, il Sudafrica… buona lettura

vi piacciono gli animali? avete mai pensato di lavorare per loro o con loro? in uno degli ultimi week end sono stata invitata dai responsabili del Parco Natura Viva, un parco faunistico e botanico con uno splendido zoo safari che si trova a Bussolengo, non lontano da Verona. naturalmente come non pensare a voi, e alle possibilità professionali che può offrire una struttura come questa? intanto mi hanno colpito l’approccio scientifico degli addetti, la quantità di progetti di ricerca a livello europeo e tutto ciò che riguarda la tutela delle specie animali in via di estinzione. ma veniamo ai mestieri. nel parco lavorano diverse professionalità. c’è chi ha una laurea in scienze naturali, chi è medico veterinario, ma ci sono anche esperti di scienze dell’educazione, di comunicazione, economisti e semplici appassionati di natura e animali. ognuno ha il suo bagaglio culturale e le proprie esperienze ma ciò che li unisce è appunto la passione per gli animali e per le tematiche ambientali. e ancor di più la coscienza di contribuire concretamente alla salvaguardia di specie animali che rischiano l’estinzione. ecco allora le diverse professioni del parco Natura Viva: dalla direzione scientifica alla gestione giornaliera degli animali, dalla ricerca scientifica alla direzione tecnico veterinaria fino al settore educativo, alla comunicazione, all’amministrazione. eccole una per una.–br–
direzione scientifica
il direttore scientifico è il punto di riferimento per tutte le persone che lavorano al parco: deve definire e pianificare le linee guida future del parco, coordinare il lavoro delle varie direzioni interne al parco e, fondamentale, i rapporti con tutte le istituzioni e le organizzazioni nazionali ed internazionali. la laurea in scienze naturali o in biologia deve essere integrata con importanti esperienze all’estero e indispensabile è la perfetta conoscenza delle lingue straniere per mantenere i contatti internazionali e partecipare alle diverse conferenze mondiali. il direttore scientifico deve essere sempre aggiornato riguardo le nuove scoperte scientifiche e condividere con i propri collaboratori le nuove conoscenze e le linee guida future. la posizione che ricopre è fondamentale perché ha il compito di far crescere il parco attraverso la crescita dei propri collaboratori: deve essere un leader che trascina, che coinvolge, che trasmette e condivide conoscenze.
settore ricerca
il direttore dello staff di ricerca, come tutti i suoi collaboratori, proviene dalla facoltà di scienze naturali o di biologia. per poter svolgere al meglio il proprio lavoro seguendo tutte le fasi di realizzazione dei progetti di ricerca è importante aver conseguito un ulteriore titolo costituito da un dottorato di ricerca, una specializzazione necessaria che consente di diventare veri e propri ricercatori. tutte le persone che lavorano in questo staff devono seguire e coordinare le ricerche gestite sia direttamente dal parco sia in collaborazione con le università o centri di ricerca italiani e stranieri. e’ importante inoltre avere esperienze di lavoro sul campo per meglio comprendere le problematiche relative alla conservazione delle specie in via di estinzione. l’aggiornamento è costante e determinato dalla frequenza di corsi specialistici e dalla partecipazione a conferenze scientifiche nelle quali diventa di fondamentale importanza presentare i risultati delle proprie ricerche. e’ necessaria inoltre la capacità di pubblicare questi risultati attraverso articoli sulle varie riviste scientifiche. anche per ricoprire questa posizione la conoscenza delle lingue straniere è indispensabile: l’inglese è infatti la lingua riconosciuta nel mondo scientifico.
settore educativo
le persone che lavorano in questo settore devono possedere ottime doti di comunicazione e grande sensibilità poiché rappresentano il collegamento tra il mondo scientifico e quello scolastico e dei visitatori. rappresentano la parte educativa e divulgativa del parco, sono la voce del parco necessaria per comunicare in modo semplice e divertente concetti difficili, problematiche importanti, per sensibilizzare il pubblico verso una cultura del rispetto ambientale. laureate in biologia, scienze naturali e scienze dell’educazione, sono sempre aggiornate sia da un punto di vista scientifico che didattico ed hanno un’ottima conoscenza delle lingue straniere. da alcuni anni il personale del settore educativo si è specializzato nella progettazione e nella creazione di progetti di pet-therapy rivolto ai bambini disabili, ma anche normodotati, che hanno così la possibilità di venire a contatto con animali appositamente preparati per tale scopo.
direzione tecnico veterinaria
in questa direzione è necessaria la laurea in medicina veterinaria con approfondimenti autonomi in medicina veterinaria degli animali-selvatici non convenzionali. Importante è l’esperienza diretta sul campo, il confronto diretto con gli altri parchi zoologici internazionali anche mediante i forum in internet, che permettono aggiornamenti reali su particolari problematiche mediche. anche per questa professionalità è fondamentale l’aggiornamento continuo attraverso lo studio di riviste e libri di settore, la partecipazione a meeting e convegni nazionali ed internazionali. visto la carenza di percorsi formativi specifici a livello universitario per poter lavorare in un parco zoologico moderno è fondamentale l’affiancamento a persone esperte, elemento indispensabile per una crescita professionale continua.
keeper
il keeper è il custode degli animali, chi si prende cura e segue costantemente la vita degli ospiti del parco. Requisito fondamentale è la passione e la predisposizione di lavorare a stretto contatto con gli animali poiché, a differenza degli altri Paesi, in Italia non esistono corsi o lauree specifiche. alcuni keeper sono laureati in materie scientifiche, altri provengono da esperienze legate al mondo degli animali, tutti imparano questa professione e migliorano le proprie conoscenze solo ed esclusivamente affiancando il personale più esperto.
settore tecnico
i professionisti che lavorano in questo settore progettano e realizzano tutte le opere necessarie a migliorare ed ammodernare le strutture del parco. devono possedere una visione tecnica completa del parco e per questo motivo dispongono di conoscenze diversificate che abbracciano diversi aspetti: quello tecnico-costruttivo, quello zoologico, quello impiantistico, quello organizzativo e di gestione. Molto importanti sono le conoscenze delle nuove tecniche di zoo-design per riuscire a creare i moderni reparti degli animali sempre più simili agli ambienti naturali. lo staff tecnico, in collaborazione con i veterinari e la ricerca, deve conoscere le esigenze e le necessità di ogni animale e da queste studiare e realizzare progetti ambientati per ogni singola specie.
anche questa figura professionale non si forma da un percorso di studi specifico ma impara moltissimo dal lavoro sul campo e dal continuo scambio di informazioni e conoscenze con le altre professionalità del parco e con quelle degli altri parchi zoologici.
settore marketing e comunicazione
questa direzione gestisce la comunicazione e gli investimenti pubblicitari, pianifica e realizza tutte le attività di marketing e gli eventi necessari per migliorare la notorietà ed aumentare la visibilità del parco. formate da studi di comunicazione e marketing, le persone che fanno parte di questo staff devono coordinare la comunicazione interna tra i vari settori e veicolare, in collaborazione con la parte didattica, quella esterna al parco. le capacità organizzative e di gestione dei rapporti con le istituzioni pubbliche e private, la conoscenza delle lingue e la sensibilità alle tematiche ambientali completano il profilo.
amministrazione
laureati in economia e commercio, gestiscono tutti gli aspetti amministrativi e legali del parco Natura Viva.
per saperne di piu’ e per candidarvi a lavorare al parco andate sul sito.
Wind cerca 50 neolaureati con lauree di I° e II° livello in Economia, Ingegneria e Giurisprudenza, che saranno inseriti, entro la fine di quest’anno, con un contratto a tempo indeterminato, nelle aree marketing, network, information technology, amministrazione, finanza e controllo e nell’area legale e affari regolamentari. requisito fondamentale è un inglese eccellente, indispensabile in un’azienda che fa parte di un grande gruppo internazionale (Gruppo Weather di cui fa parte anche l’egiziana Orascom). per i neoassunti che lavoreranno in tutte le sedi italiane (Roma e Milano sono le principali), ma anche in quelle internazionali, sono previsti percorsi formativi, programmi di mobilità interna, momenti di aula e formazione on the job strutturati, accanto alle diverse mansioni aziendali. l’ambiente, lo dice chi ci lavora, è stimolante, giovane e dinamico. l’età media è 35 anni, e oltre il 50% sono donne–br–«Wind cerca forze fresche con competenza ed esperienza», spiega Maurizio Mongardi, 44 anni, direttore Human Resources di Wind. «Nei primi due anni, ai più bravi fra i neoassunti l’azienda proporrà un percorso formale e strutturato di valutazione e crescita, con interventi di formazione presso business school internazionali, prima fra tutte la London Business School, con la quale Wind ha già accordi in essere. sono previsti anche scatti di anzianità ed evoluzioni della retribuzione, all’interno di un programma ben definito di sviluppo professionale».
per candidarvi andate pure sul sito Wind.
un binomio strano, vero? eppure è questo il tema del concorso Decolife, appena lanciato dal comune di Milano e da Naba, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. grafici, fashion designer, scenografi, sound designer e anche semplici designer, che siano studenti o già professionisti (devono essere però residenti a Milano o studenti in città). sono chiamati a proporre la loro creatività per la sicurezza stradale dei ciclisti e dei pedoni. si tratterà di indumenti, accessori, oggetti e grafiche che rendano più sicura la vita di chi seglie la mobilità sostenibile, senza però dimenticare un tocco fashion. i progetti selezionati sfileranno il prossimo 20 settembre, durante Milano Moda Donna. il concorso è gratuito e il termine dell’iscrizione è il 30 giugno. per info cliccate qui.
oggi vi propongo un gioco, un business game per la precisione. E sapete perche’ ve lo propongo? Perche’ mi hanno colpito i premi: un viaggio a New York, ma anche e soprattutto un master in finance e uno stage nello stesso settore (oltre a computer Sony Vaio, Ipod Touch…). torniamo al gioco, si chiama Big Bank e lo propone una società di consulenza e formazione in ambito finance, la Caphta. il gioco e’ gratuito e mette sotto esame la vostra conoscenza della finanza, sia da un punto di vista tecnico (cosa sono i future, che cos’e’ un’obbligazione) sia d‘attualità (per esempio la fusione Unicredit e Capitalia…). non si chiede una preparazione specialistica ma una cultura media. si puo’ giocare soli o in team di massimo tre persone. E dovete rispondere a 20 domande a risposta multipla con 4 opzioni. e avete 60 secondi per domanda. A parita’ di domande giuste vale il tempo. La finale del game sara’ disputata il 27 novembre, durante il job meating di Synesis al Sole 24 Ore. mettetevi alla prova qui e se vincete qualcosa, raccontatemi.
Life script e copione – La vita è un film di cui siamo i registi. è questo il tema del Festival della Creatività di quest’anno organizzato da Createca, l’agenzia di comunicazione creativa fondata da Hubert Jaoui. Si svolgera’ dal 31 maggio al 2 giugno a Ronciglione (Vt). se noi siamo, oltre che registi, i principali protagonisti del film che e’ la nostra vita, l’obiettivo dei workshop del festival è quello di insegnarci a usare la creativita’ per trasformare le cose del nostro quotidiano, per dare un significato più autentico agli eventi, per inventare la vita che vogliamo.–br–ecco i titoli di alcuni di questi workshop:
Il cinema e (… è…) la vita
Mandala e copione
Commedia dell’Arte e egogramma
Gli archetipi di Jung
Come scrivere (con facilità) racconti, storie, novelle …
Tarocchi creativi
La danza della vita
Il nostro copione sentimentale (amore e erotismo)
La ri-decisione: come liberarsi dai “ drivers “ negativi
Il nostro copione creativo: come lasciare fluire le forze
dell’immaginazione costruttiva
La magia delle fiabe
Educazione e copione: una ‘divina commedia’
Bio-scenario: le impronte corporee del copione
Il costo del festival, comprensivo di vitto e alloggio a Villa Lina, un’ampia proprieta’ nella provincia etrusca con un giardino botanico di fine 700, e’ di 260 euro a persona con un 25 % di sconto per i giovani fino ai 25 anni. Per info vai sul sito di Createca.