Lavori in corsa

Archivio: dicembre 2007

‹io vorrei lavorare nella moda ma non voglio fare la commessa›. l’ho sentito dire da molti. ed e’ una scelta rispettabile. pero’ per chi non ha una formazione ad hoc l’acceso a questo mondo a volte e’ difficile. ve ne ho gia’ parlato quando accennavo all’opportunita’ di lavorare negli store Vuitton. oggi un’esperienza nel retail (per dirla in parole semplici nella vendita) puo’ davvero essere il primo passo di una carriera. e allora vi racconto di questa nuova opportunita’ di lavoro nei punti vendita di Vicolungo Outlets, in provincia di Novara.–br–dopo tre anni di attività, Vicolungo outlets prevede l’apertura  di 55 nuovi punti vendita, con la conseguente offerta di 300 nuovi posti di lavoro come store manager e addetti alla vendita nel settore abbigliamento uomo donna, accessori, calzature e cosmetica.
inviate il vostro curriculum a: Associazione di Via Vicolungo Outlets, Piazza Santa Caterina, 1 – 28060 Vicolungo (NO) oppure alla seguente mail (con l’autorizzazione, ai sensi del D.Lgs 196/03, al trattamento dei dati personali).
le selezioni avranno inizio da febbraio 2008.

dimenticavo: mancano poche ore a capodanno. auguro a tutti voi un 2008 di vere opportunita’. AUGURIIII! nicoletta

nei miei articoli continuo a scrivere che oggi un’esperienza di lavoro fuori dai confini nazionali fa la differenza in un cv. e tutti forse conoscete l’Ef (Education First) che da anni organizza programmi di studio delle lingue all’estero. da quest’anno la società ha ampliato le sue attività in Italia e offre anche la possibilità di accedere a un nuovo programma di stage. dura almeno 8 settimane e prevede contemporaneamente un corso di lingua e un corso di preparazione allo stage. direte: "ecco così per fare uno stage dobbiamo pagare". il mio consiglio infatti è questo: se avete già una buona conoscenza della lingua che serve per fare lo stage, cercate l’opportunità attraverso altri canali (come le società di recruiting internazionali), se invece prima di cominciare a lavorare vi serve dare una rinfrescata alla lingua, rivolgersi all’Ef potrebbe essere una buona soluzione. no?–br–le destinazioni dove è possibile fare lo stage sono tantissime e comprendono nazioni come Stati Uniti, Canada, Francia, Spagna, Australia, Nuova Zelanda e Gran Bretagna: in queste ultime tre destinazioni gli studenti ottengono il Work Experience Certificate della Cambridge University. Ef ha già avviato stage in  realtà come Lloyd’s Bank, BBC, Greenpeace, Lufthansa Airlines… i costi? dipende dalle destinazioni e dal numero di settimane. per darvi un’idea: partono dai 3800 euro per 8 settimane negli Usa ai 4900 per 9 settimane a Londra (voli esclusi). se volete saperne di più, ecco il link diretto alla pagina degli stage.

vi avevo promesso che ne avrei parlato, giusto? eccomi qua. intanto una precisazione: io non sono una giornalista di moda. non tutti i giornalisti che scrivono in una rivista di moda sono giornalisti di moda. a Glamour c’è anche una redazione attualità e una redazione bellezza con professionisti dell’uno e dell’altro campo. io mi occupo di attualità e come voi sapete bene di lavoro, formazione, opportunità… per questo la domanda che tanti di voi mi hanno posto in queste settimane, cioè come si diventa giornalisti di moda, l’ho girata al direttore moda di Glamour, Paola Bonazzi. ecco cosa risponde alle mie domande.–br–che scuola consigli? Non consiglio una scuola specifica, non perché non si debba studiare, conoscere tutto e dico tutto (passato, presente e quasi futuro) della moda. ma perché non è questo che fa la differenza.  diciamo che la scuola – o l’università – servono per approfondire culture e interessi funzionali al mondo della moda. e per poter accedere a uno stage, che è la vera occasione per fare esperienza e per imparare il mestiere. 
che cosa fa la differenza? intanto un inglese perfetto, perfetto davvero, scritto e parlato. e poi una serie di altri fattori. e’ agevolato chi ama il cinema (con tutti i suoi riferimenti), chi sa riconoscere citazioni storiche di stile, chi conosce la storia del costume, la musica… fare moda significa ispirarsi sempre a qualcosa che si è visto, che si è sentito dire, significa rendere contemporanee delle citazioni passate. significa essere curiosi e pensare che non basta saper dire cosa mettersi a una festa.
da dove si comincia? da uno stage, direi da piu’ stage, fatti pero’ con il giusto spirito: una piena disponibilità a imparare, grande umiltà, la voglia di capire davvero cos’è questo mestiere. 
e cos’e’ questo mestiere, ce lo dici tu? in termini diciamo motivazionali credo di averlo già detto prima, in termini pratici questo lavoro è organizzazione, ordine, sintesi, velocità. e forza d’animo: nulla – o quasi – va mai per il verso in cui lo si era programmato. l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, quindi: nervi saldi e buon umore!

(una parentesi prima: scusate se ho latitato un po’ in questi giorni. prometto che rimediero’)

Coverciano, lo sappiamo, e’ la sede della Nazionale Calcio. da febbraio sara’ anche la sede del primo Master in Merchandising Sportivo. Lo organizza Polimoda, società di Firenze specializzata in formazione nella moda, insieme a  Scudo Consulting & Training, società di formazione nel settore sport. Che il calcio sia un business, anche questo lo sappiamo tutti. Se e’ cosi’, va gestito con strategie di gestione manageriale e adeguate tecniche di marketing.–br–Il corso, che offre ai partecipanti le conoscenze necessarie per muoversi con successo nel mercato del merchandising sportivo, si caratterizza perun approccio metodologico estremamente pratico: gli iscritti impareranno i punti salienti del merchandisng sportivo e al termine del corso saranno in grado di redigere un merchandising plan, lo strumento principe per sviluppare o consolidare la strategia di merchandising sportivo. Il corso che costa 3mila euro piu’ Iva, prevede 10 lezioni per 70 ore complessive con docenti specializzati che gia’ esercitano la professione.
Per iscriversi è necessario inviare una lettera  motivazionale, il cv, due foto tessera, l’autorizzazione al trattamento dei propri dat i e il modulo di iscrizione (disponibile qui) a Scudo – che si trova in Viale San Concordio 135, a Lucca oppure mandare un fax al numero 0583-418368-
Per altre info chiamate Scudo allo 0583-316401 o inviate una e-mail.

Per Natale, regalati un nuovo lavoro con Monster.it. e’ questo il titolo del concorso
Se inserite o aggiornate il vostro cv su Monster (il primo sito di e-recruiting italiano) entro il 24 dicembre parteciperete ogni giorno all’estrazione di una consulenza personalizzata per la stesura del CV, ogni settimana all’estrazione di un abbonamento per alcuni  periodici e infine all’estrazione finale di una console XBox.
beh i regali non sono male ma non sarebbe male neppure, dopo avere inserito il vostro cv, ricevere proprio da monster una proposta di lavoro superinteressante.
in bocca al lupo

posso farvi sorridere? si inaugura oggi a Roma, alla Centrale Montemartini (via Ostiense 106), una bellissima mostra della fumettista Pat Carra dal titolo "La bella addormentata fa il turno di notte. Fumetti sul lavoro delle donne". se fossi a roma non me la perderei.
ecco un’anteprima del sorriso (a volte è un po’ amaro perché molto molto vicino al vero).

… ovvero nei blog dove si parla di lavoro. pensavate che lavorincorsa fosse l’unico? macché, ce ne sono molti, molti altri e se oggi vi collegate al blog di Rosanna Santonocito, giornalista de Il Sole 24 Ore, responsabile di Job 24 on line, li trovate tutti o quasi. vi stupite che il mio non ci sia? Rosanna, che è anche un’amica, mi ha fatto una recensione personalizzata, non appena lavorincorsa è partito (volete leggerla? cliccate qui). è proprio vero che nel mondo della blogosfera le regole sono diverse, non c’è un blog in concorrenza con un altro ma, come dice la giornalista del Sole, "c’è spazio per tutti e più siamo meglio stiamo".–br–e torniamo ai blog del lavoro. provate a leggerne alcuni, sono interessanti racconti di precariato, di difficoltà. e a volte sapere di non essere soli non fa male. altri sono commenti su temi di attualità, altri ancora discutono di sociologia del lavoro. mancano ancora, come dice il post di jobtalk, quelli dei direttori risorse umane. la prossima volta che ne intervisto uno glielo propongo.

ho scoperto una cosa che mi sembra interessante: su www.studenti.it (il portale di Studenti Media Group di Roma che edita il free press Tribù e il mensile Studenti Magazine) i giovani  autori di opere letterarie, cinematografiche o musicali possono pubblicare e vendere la propria opera online. GRATUITAMENTE.–br–chiunque voglia far conoscere il proprio prodotto  (libro, cd, dvd) potrà farlo a costo zero, mantenendone i diritti. Andate direttamente alla pagina della pubblicazione e lì trovate tutte le info: dovete registrarvi, caricare la vostra opera, decidere la cover e la grafica, impostare il prezzo di vendita (sul prezzo di copertina l’autore riceve l’82%) e scegliere il canale distributivo. I canali, anch’essi gratuiti, sono due: il network on line e un circuito esterno che comprende librerie e grandi catene (se scegliete questo non pagate nulla in più, ma il prezzo di copertina si raddoppia per coprire le spese di distribuzione). in bocca al lupo