avete letto sul corriere di ieri? le aziende assumono in tempi rapidissimi, dai tre mesi di un tempo per una ricerca si è passati alle 2-3 settimane. e gli head hunter si inventano nuove formule. su glamour abbiamo già parlato qualche tempo fa degli speed date che hanno come obiettivo non quello di trovare l’anima gemella ma un nuovo lavoro: si tratta di incontri di qualche minuto per presentarsi e colpire "professionalmente" il tuo interlocutore. funzioneranno? boh.
intanto vi segnalo un appuntamento interessante. non si tratta di uno speed date ma quasi (e mi ha colpito la coincidenza), è l’iniziativa proposta dall’ Agenzia per il Lavoro Randstad per trovare nuovi candidati in ambito risorse umane. il 4 dicembre, martedì prossimo, a Milano hanno organizzato un happy cv hour al Before B4, via A.Vannucci 13. vi offrono un aperitivo se vi presentate e portate un curriculum.
seconda puntata, seconda parola chiave: internazionalizzazione. direte: la scoperta dell’acqua calda. è vero, lo sanno tutti. un’esperienza di studio e di lavoro all’estero è un vero atout sul mercato del lavoro ma come trovare la scuola giusta? dove scovare le opportunità di lavoro? qual è il primo passo da compiere?
parto dallo studio: una strada possibile potrebbe essere quella di frequentare una scuola di formazione che ha sedi anche in altre parti del mondo e ti consente di frequentare un anno o un semestre all’estero.–br–la prima che mi viene in mente è l’Istituto Marangoni di Milano che ha sedi anche a Parigi e a Londra. «i nostri 3 corsi triennali di Fashion design, Fashion styling e Fashion business», dice Marco Muggiano dell’Istituto, «consentono appunto di frequentare un anno all’estero, anzi potreste scegliere di farne uno a Milano, uno a Parigi e uno a Londra appunto: l’insegnamento e i programmi sono unificati.
poi c’è l’esperienza di lavoro: da che parte cominciare. ammetto non è semplice. oggi però i siti di recruiting più importanti hanno sedi anche all’estero. e in questo caso il primo che mi viene in mente è www.monster.it. se vi connettete da lì con un semplice clic riuscite a entrare nei siti monster dei diversi paesi del mondo, a vedere in diretta le offerte e a inserire il vostro cv (in lingua naturalmente). farei lo stesso anche con i siti delle Agenzie per il Lavoro, quelle multinazionali come Adecco o Manpower. qui bisogna sfatare un pregiudizio: l’esperienza interinale non è più solo bad work, ovvero lavoro umile. oggi trovate anche occasioni interessanti per accrescere la vostra professionalità.
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vi segnalo un libro oggi. è di Dalia Gallico per l’Adi (associazione per il disegno industriale) e si intitola Design In-formazione (edito da Franco Angeli). è una guida a tutte le scuole e i corsi di formazione per chi vuole diventare designer, regione per regione. Di più: è anche un’indagine sulla situazione della formazione al design in Italia. Si parla non solo di industrial design ma anche di graphic design, di communication design e di fashion design.–br–Si parla anche di shelter design e di management design. Io non sapevo neanche che esistessero. Lo shelter è il design delle tende da campeggio e da emergenza (probabilmente con le mille emergenze del globo sta diventando fondamentale realizzare prodotti non solo belli ma anche pratici ed efficaci). Il management design, invece, è il servizio di consulenza alla gestione degli studi di design, specializzazione interessante visto che gli studi di design, che devono competere oggi su scala globale, diventano macchine sempre più complesse da gestire.
Una contaminazione dai mille volti: il cibo che diventa abito o accessorio, immagini di prodotti culinari stampate sui vestiti, grandi boutique con angoli dedicati alla ristorazione di qualità… Il master Le rotte del gusto dell’Università di Arezzo per esperti in turismo enogastronomico e comunicazione delle culture culinarie esplora, in questa sua quarta edizione, tutte le declinazioni possibili di questo incontro insolito.–br–«Il cibo e la moda si citano continuamente e hanno molti punti di contatto», spiega il professor Piero Ricci, responsabile del master. «Le novità del nostro master riguardano anche il food design, che concepisce il cibo come un oggetto di ricerca al pari di un prodotto di design, e il finger food che esalta la tattilità del cibo. Le lezioni affronteranno diverse aree disciplinari, che vanno dalle scienze sociali e antropologiche alla realizzazione di eventi, mentre i laboratori riguarderanno tecniche fotografiche, design, scrittura creativa editoriale e comunicazione. Il master dura 16 mesi, è aperto a 40 laureati e permette di conseguire 80 crediti formativi. Il costo: 4500 euro. Le domande dovranno essere presentate entro il 3 dicembre 2007. Per info clicca qui.
Da Wireless ricevo oggi l’invito (e ve lo giro al volo) per tre eventi a Milano che mi sembrano superinteressanti per chi si occupa di imprenditoria hi-tech e mobile working. Il primo, domani e dopodomani, è dedicato ai finanziamenti alle start up (lo sapete vero che sono le imprese appena, appena nate?). Il secondo, settimana prossima, è sulla tribù dei "sempre connessi" e l’ultimo (un po’ più dedicato agli addetti ai lavori) sui parchi scientifici e i poli dell’innovazione tecnologica italiani e francesi.–br–23-24 novembre alla Fiera Rho-Pero (Centro Congressi – SALA SCORPIO) Convegno - Dopo l’incubazione; strategie e politiche per supportare la crescita delle imprese innovative Come creare le condizioni per promuovere con successo la nascita di "born global firms" e delle cosiddette imprese "gazzelle"? Quali scenari futuri si delineano per il "sistema d’incubazione di impresa" che attualmente supporta la nascita del 34% delle start up innovative? Che nuovi ruoli possono avere le associazioni e le reti degli operatori dell’innovazione e della creazione d’impresa (parchi scientifici, incubatori, BIC, agenzie di sviluppo.)? Il Convegno è stato organizzato da Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo, dal BIC La Fucina e da EBN, la rete europea dei Business & Innovation Centre, nell’ambito del progetto "Networking Incubators" co-finanziato dalla Regione Lombardia, che mira alla diffusione e al trasferimento della ricerca e dell’innovazione tecnologica tra le PMI. Per info e registrazioni clicca qui.
27 novembre, Unione del Commercio e del Turismo, corso Venezia 49 Mobile worklife summit. E’ nata la nuova specie umana degli always on. Quale impatto lavorativo e sociale? Quali regole? Quali rischi? Aziende e professionisti si confronteranno sul tema, attraverso, ad esempio, gli esclusivi risultati di un primo campione di ricerca sull’utilizzo degli strumenti mobili effettuato a Roma, a cura di NetDipendenza Onlus. L’evento è organizzato da Asseprim in collaborazione con Wireless. Per info e registrazione gratuita clicca qui.
28 novembre Crowne Plaza Hotel, Via K. Adenauer 3, San Donato Milanese
Teqnopolis. Il primo forum internazionale dedicato ai poli di competitività francesi e ai distretti tecnologici e parchi scientifici italiani. Si tratta di un evento promosso dall’Ambasciata di Francia e organizzato da Wireless, che riunisce Poli di Competitività, Distretti Tecnologici e Parchi Scientifici allo scopo di favorire collaborazioni scientifiche, industriali e di business tra i centri di ricerca e le imprese italiane e francesi. L’evento prevede sia una conferenza plenaria e workshops pomeridiani sia un’area espositiva a disposizione di clusters e operatori francesi e italiani per presentare le loro eccellenze tecnologiche e favorire le possibilità di collaborazione e di partnership. Per info e registrazione gratuita clicca qui.
vi state laureando in una delle cosiddette lauree tecniche e vi piacerebbe lavorare in Procter&Gamble? l’azienda per conoscere nuovi talenti utilizza un metodo davvero interessante. seleziona tra gli studenti che frequentano l’ultimo anno dell’università e si candidano sul sito dell’azienda. i migliori e i più motivati che parteciparanno a un seminario di approndimento.–br–i prossimi? uno è il seminario Information & Decision Solutions Challange, un corso intensivo di 5 giorni su come l’information technology sia cruciale in ogni settore per avere un vantaggio competitivo in un’economia globalizzata. avrà luogo a Praga dal 6 al 12 Aprile 2008. parteciperanno 25 studenti universitari di Europa, Medio Oriente ed Africa, iscritti a Ingegneria, Matematica, Fisica, Economia, Informatica e Statistica. vere e proprie lezioni si alterneranno a case study con lavori di gruppo. e la sera? eventi sociali e culturali di ottimo livello. per candidarvi compilate questo form entro l’11 febbraio.
il titolo dell’altro seminario è European Financial Leadership e avrà luogo a Ginevra dal 4 al 9 maggio 2008. gli studenti di economia provenienti da tutto il mondo, attraverso un reale caso di business, dovranno fingersi finance leader di una grande azienda per una settimana e sviluppare strategie innovative. per candidarvi compilate questo form entro il 24 febbraio.
naturalmente tutte le spese di trasferimento e alloggio sono a carico di Procter&Gamble.
Quanti di voi mi scrivono chiedendomi consigli sulla moda! va bene, parliamone. ovvio che non basta un post. prometto di dedicarne alcuni, magari non tutti di seguito (che barba per chi vuol fare altro!). da dove partire? oggi vi dico solo due parole chiave che sono emerse in tutte le interviste che ho fatto quando ho trattato il tema moda. sono retail e internazionalizzazione. vi sembra un discorso astratto? sembra ma se leggete qui di seguito, oggi, cerco di dare concretezza al primo termine e, in uno dei prossimi post, all’altro.–br–Retail = la moda, la grande moda quella con la M maiuscola oggi attribuisce ai punti vendita diretti un’importanza determinante nello sviluppo dell’intero business. E sono tante, tantissime le maison che attribuiscono all’esperienza di vendita nei loro store monomarca il punto di partenza di una possibile carriera nella moda. Anche se siete laureati, plurimasterizzati o che altro, non sottovalutate questa opportunità. Tanto per cominciare (e subito in grande stile) vi propongo un mega brand del lusso: Louis Vuitton. Qualche mese fa ho intervistato Giuseppina Rizzi, direttore risorse umane del gruppo Lvmh (di cui il brand fa parte). Vi racconto cosa mi ha detto: «La carriera in Louis Vuitton comincia quasi sempre negli store. Ecco i requisiti per candidarsi: un’età tra i 22 e i 30 anni, l’inglese e un ottimo standing». Cosa significa? «Un mix di cose: un aspetto curato, savoir-faire, stile ed eleganza nella comunicazione verbale. È meglio, poi, avere la laurea, anche se non è indispensabile, e un’ottima conoscenza della moda. Nella fase di selezione facciamo colloqui tradizionali ma molto approfonditi: indaghiamo la coerenza nel cv, l’attitudine al servizio e alla vendita e l’intelligenza situazionale, cioè la capacità di capire le situazioni e di reagire alle difficoltà. Una raccomandazione: non venite a un colloquio senza essere entrati in uno dei nostri store». Che contratto offrite? «Un contratto a tempo di sei mesi che può diventare a tempo indeterminato. Il plus da noi è la formazione: inizia con un corso di preparazione sul prodotto e i cerimoniali di vendita. Poi prosegue con un training a Parigi sull’universo Vuitton e sulle culture e i rituali stranieri per accogliere meglio anche i nostri clienti cinesi, russi, giappones. E in più diamo benefit come l’assicurazione sanitaria, il parrucchiere, i corsi di trucco, oltre alla divisa d’azienda». Come ci si candida? Inviate il cv qui.
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c’è un concorso sui video e i documentari che hanno come tema il design e l’architettura: i prodotti, i personaggi, gli eventi. Si chiama Festival del Progetto – Cose, case, città ed è aperto a autori italiani e stranieri. Il Festival è uno degli eventi di Casa Idea la 34° mostra dell’abitare che avrà luogo a Roma dal 9 al 17 febbraio 2008, durante la quale ci sarà la premiazione dei video migliori. se volete iscrivervi al concorso dovete farlo entro il 29 dicembre. Per scaricare l’entry form e avere tutte le info cliccate qui.
siete libere professioniste o imprenditrici? come è difficile per voi decidere di avere un figlio! chi porta avanti il vostro business? questo è solo un progetto pilota ma mi ha colpito moltissimo. si chiama Alterego, l’hanno messo a punto Randstad (Agenzia per il lavoro) e Nuovo Cescot (ente di formazione della Camera di commercio dell’Emilia Romagna) con i finanziamenti del Fondo Sociale Europeo. prevede corsi di formazione e un periodo di accompagnamento per donne disoccupate che potrebbero sostituirvi proprio durante la maternità. Per info clicca qui.