sì Glamour ha un guardaroba ma non immaginatemi nei panni di Andrea, quando ne Il diavolo veste Prada andava a scegliersi i capi da indossare. non è proprio così.
nel nostro guardaroba le stylist di Glamour raccolgono ogni mese i capi da fotografare in still life per le rubriche oppure da far indossare alle modelle per i servizi fashion.
questa settimana ho pensato di fare anch’io un salto lì. presto finirà questo freddo, questo maltempo, questa pioggia.
e allora avremo voglia di avere un abito della nuova collezione primavera estate 2013 da sfoggiare, chessò, a un meeting importante, per un colloquio, un incontro con i dirigenti della vostra azienda.
questo per esempio: è un abito in twill di seta, mi diverte la stampa a fiori e con qualche gatto buffo che sembra disegnato dalla mano di un bambino.
è di Marni e costa €570.
vi piace?
lui è Davide Neve, ha 30 anni e ha fondato la sua startup con Massimo Lazzaroni. si chiama Skillbros ed è una nuovissima piattaforma online dedicata alla formazione.
Davide la definisce il primo marketplace italiano della conoscenza. vediamo di tradurre in parole semplici il concetto:
lì tu puoi trovare un corso che ti interessa a prezzi contenuti ma lì tu stesso puoi anche proporti come insegnante se hai una passione e una buona preparazione su un tema specifico.
sai programmare bene in java? sei un mago del marketing non convenzionale? proponi su Skillbros il tuo format, scegli il costo, l’ora e il canale (on-line o off-line). poi vedrai il riscontro della rete. Leggi di più..
si dice: chi sa fa. chi non sa insegna. be’ in questo caso sfatiamo subito il pregiudizio: questo breve laboratorio giornalistico di web editing è organizzzato proprio da “chi fa”. sì, perché nasce all’interno di Lettera43, uno dei più noti siti di informazione nati proprio on line.
vi dico subito che parlo del Lab con entusiasmo perché è stato ideato da una collega e amica bravissima.
è Michela Gentili, abbiamo lavorato insieme prima che approdasse all’avventura di Lettera43. e mi è piaciuto molto il suo spirito pratico:
«è un momento difficile per l’editoria», mi ha detto. «le redazioni sono quasi blindate eppure hanno bisogno di gente competente. proprio per questo chi lavora in questo mondo può fare due cose:
1) inventarsi tutto il possibile per aprire nuove linee di business, lanciare nuove idee, sfruttare nuove opportunità;
2) aiutare chi è fuori a capire le esigenze del nuovo giornalismo 2.0, a costruirsi un personal branding cioè quella reputation sul web che ormai è indispensabile più del tesserino da giornalista per proporti al mercato.
è proprio quello che ha fatto lei, ma vediamo nel dettaglio com’è organizzato il corso.
mi dice ancora Michela «lo sai, oggi saper scrivere un pezzo non basta più. nell’epoca del web 2.0, è fondamentale corredarlo con video, storify e infografiche. ma anche condividerlo in Rete attraverso i social network, ottimizzando il testo per i motori di ricerca grazie alla conoscenza del linguaggio Seo. Leggi di più..
Condé Nast cerca 10 giovani talenti. e lancia proprio in questi giorni un progetto interessante per chi cerca di inserirsi nel mondo del lavoro.
si chiama Condé Nast Next e prevede una sorta di accademia di formazione che dura 100 giorni.
be’, come dipendente Condé Nast, devo dire che questa è una notizia che vi do più volentieri di altre.
sì perché vuol dire che l’azienda crede nei giovani, e trovo sia bello. ha bisogno di loro, della loro energia, delle loro idee per cambiare il passo.
del resto marketing, comunicazione ed editoria, dall’avvento del digital in poi, stanno vivendo un momento di grandissima trasformazione, di cambiamento. e non c’è ancora un modello definito di successo. dobbiamo cercarlo insieme. Leggi di più..
ricevo da tempo la PambiancoNews, una newsletter che parla di aziende della moda: economia, finanza, nuove iniziative, acquisizioni…
interessante!
in questi giorni mi ha colpito però una notizia in particolare, quella appunto che annunciava la nascita di un nuovo sito, pambiancojobs.
Pambianco ha una realtà societaria composita. è nata una trentina di anni fa come società di consulenza strategica nel settore della moda e l’ha fondata Carlo Pambianco dopo anni di esperienza in Zegna.
nel tempo è diventata anche una società di comunicazione, sempre specializzata nella moda.
nel 2001 è nata anche la società editoriale che pubblica PambiacoNews appunto, che oltre a essere una newsletter web è anche un magazine cartaceo che viene inviato alle aziende del settore.
ma veniamo alla realtà che ci interessa di più qui: PambiancoJobs. per capire meglio com’è organizzato il sito e il servizio, ho fatto due chiacchiere con David Pambianco.
«abbiamo aperto da una settimana e ci sono già una quarantina di annunci», mi ha detto. «si tratta tra l’altro di proposte di lavoro di aziende del calibro di Versace, Moncler… non male direi». Leggi di più..
si chiama Nuvola Rosa l’ultima iniziativa di interesse sociale e culturale, pensata da Microsoft Italia per favorire la scelta di percorsi scientifici e tecnici da parte delle giovani donne. la presentano oggi, domani e dopo a Firenze.
oggi la tecnologia ha un ruolo chiave per informarsi, studiare e lavorare e la preparazione tecnico-scientifica è la competenza più richiesta dal mondo del lavoro, forse perché è necessaria per ottenere posizioni di leadership nelle organizzazioni. eppure, come sempre, in Italia le ragazze iscritte alle facoltà scientifiche non superano il 20%, con ricadute negative sul livello di occupazione femminile e sulle sue potenzialità di sviluppo.
chissà perché questo succede? me lo chiedo ogni giorno e vi dico perché: ho una bimba di 9 anni, brava in matematica e scienze direi, come in italiano e storia. eppure continua a dire di non essere portata per le prime. scusate la divagazione personale, ma penso che sia davvero un peccato che noi donne ci precludiamo questi percorsi più tecnici a volte solo per una sorta di pregiudizio banale. ma cosa ci blocca? che le materie scientifiche richiedono più impegno, sforzo e concentrazione prima di dare risultati? ma….
be’ intanto torniamo al progetto, di cui mi ha appena parlato con il suo consueto entusiasmo, Roberta Cocco, Corporate Social Responsibility Director in Microsoft che l’ha ideato e organizzato.
«la Nuvola Rosa nasce da un forte interesse per queste tematiche a livello mondiale. anche enti internazionali come UN WOMEN, l’Entità delle Nazioni Unite per l’Uguaglianza di Genere e l’Empowerment Femminile si sta occupando di sviluppare progetti per favorire l’uguaglianza uomo-donna nell’accesso alle facoltà scientifiche. e proprio per questo è presente a Firenze oggi per sostenere l’iniziativa». Leggi di più..
c’è un nuovo e interessante sondaggio sulle esigenze e sul mood di chi cerca lavoro oggi.
l’ha realizzato Hivejobs, la nuova società che fa recruiting con una modalità innovativa cioè coinvolgendo, come recruiter, professionisti dello stesso settore dei candidatti, i cosiddetti Hivescout.
è un informatico che seleziona gli informatici, un giornalista che sceglie i giornalisti… (ve ne ho già parlato).
vi racconto i dati che mi hanno colpito:
a dispetto di chi vede gli italiani restii a lasciare il Paese, ben il 77% degli intervistati dichiara, in questo particolare momento di crisi, di essere disposto ad accettare delle offerte di lavoro all’estero. in particolare, il 58,5% considera addirittura delle posizioni anche al di fuori dell’Unione Europea. Leggi di più..
“a furniture You can live in” è questo il claim del sito dove ho trovato Cocoon una bolla habitat creata dagli svizzeri di Micasa Lab.
per Virginia Woolf Una stanza tutta per sé (dal titolo del suo bellissimo saggio del 1929) può assurgere a simbolo della libertà intellettuale della donna, della sua autonomia, della sua indipendenza, direi quasi della sua possibilità creativa. lo ricordate?
be’ anche questa bolla può trasformarsi, nelle nostre case, in un angolo tutto per sè, dove isolarsi, ritagliarsi uno spazio, leggere, lavorare. nella bolla ci sono moduli intercambiabili: puoi scegliere di metterci addirittura una cucina. ma certamente tutto ciò che ci può servire per ricreare il nostro piccolo ufficetto. il modulo media infatti ti consente di installarci un computer e un router wi-fi.
la bolla costa 2500 euro e pesa poco più di un quintale.
e può essere messa anche all’aperto.
bella vero?
l’ho appena letto su Time e non potevo non raccontarvelo:
a New York, un’azienda del settore immobiliare, Rapid Realty, ha offerto un aumento di stipendio del 15 per cento a chi, tra gli 800 dipendenti, è disponibile a farsi tatuare il logo dell’azienda sul corpo.
40 di loro hanno accettato l’offerta.
nessun obbligo né sulle dimensioni del logo né sulla parte del corpo da scegliere. per esempio qualcuno l’ha fatto dietro l’orecchio.
i dirigenti raccontano di aver preso l’idea da uno dei dipendenti. «fu lui a dirci che si era fatto tatuare il nostro logo sul braccio. ed era certamente uno dei nostri collaboratori più attivi e motivati». e così abbiamo deciso di proporlo a tutti.
non ho resistito: appena finito l’articolo la prima cosa che ho pensato di fare è un sondaggio qui in redazione. be’ su una ventina di presenti 4 mi hanno detto sì.
tante, quasi tutte direi, hanno rilanciato: «lo farei ma solo per il 50 per cento in più».
e voi che ne dite?
quali possono essere le ragioni vere che inducono un’azienda a farti una proposta così? qualcuno dice che è motivante vedere il logo sul proprio braccio, qualcuno ammette che il tatuaggio è un “remind to work harder”. ma… sarà!
be’ in ogni caso, basta pensare che a migliaia di chilometri di distanza siamo qui anche noi a parlare di loro.
dopo il successo di Adecco Way To Work di cui vi ho parlato qualche giorno fa, l’Agenzia per il Lavoro più attiva del momento lancia una nuovissima iniziativa internazionale: Around the World in 80 Jobs.
è un progetto che offrirà a 8 giovani neodiplomati e neolaureati l’opportunità di vivere, durante la prossima estate, un’esperienza stimolante e unica, viaggiando in 80 Paesi e sperimentando 80 diversi posti di lavoro (10 a testa) nelle aziende più prestigiose del mondo.
per partecipare alle selezioni, andate sul sito Adecco Way to Work: troverete una serie di giochi e test per misurare le vostre attitudini professionali. i concorrenti migliori verranno valutati da una giuria internazionale che selezionerà i candidati più validi e ritenuti idonei a prendere parte al programma.